La velocità di connessione al web, oggi tocca livelli davvero ragguardevoli. Se si pensa che, solo una quindicina di anni fa, quando Internet iniziò ad entrare in tutte le case, e per connettersi al web era necessari o avere uno di quei modem vecchio modello, che ci rimandava un sinistro gracidio quando si connetteva al web, e la velocità era a 56k…possiamo comprendere come le cose siano assolutamente cambiate. E meno male…

La velocità, quando ci si connette a Internet, è assolutamente necessaria per poter utilizzare al meglio questo meraviglioso mondo-strumento che è il web. Caricare velocemente una pagina, poter inviare molto velocemente una mail, ricevere e inviare dati, in una società ormai totalmente dipendente dalle interconnessioni internet, è diventata una delle priorità della società civile.

Ecco quindi, che chi opera nel settore dei servizi telefonici e Internet, lavora alacremente per poter proporre alla propria clientela  il massimo della funzionalità delle connessioni al web.

Prendiamo ad esempio Wind, che ora propone Fibra 1000: la velocità fatta connessione.I clienti che attualmente utilizzano un abbonamento Fibra 100 hanno ovviamente interesse a passare alla più efficiente connessione Fibra 1000.

Diversi clienti però, hanno avuto una brutta sorpresa: nella variazione contrattuale per il passaggio da Fibra 100 a Fibra 1000, si sono visti recapitare una fattura non esattamente…a buon mercato.

Il motivo? Un vero e proprio errore, che va assolutamente contestato.

Il passaggio contrattuale non è una cessazione dell’abbonamento

Faccio un esempio pratico. Tizio ha un abbonamento con Wind, e ha scelto a suo tempo Fibra 100. Dopodiché, quando scopre l’offerta Fibra 1000, decide di passare a questo tipo di nuova possibilità.

Tizio chiama il customer service di Wind e chiede di modificare la propria offerta. Tutto a posto. Sembra…

Eh si, perché a questo punto, può capitare di vedersi recapitare una fattura davvero salata, di circa 350 euro, con le seguenti voci:

  • abbonamento Fibra 100 di 37,76
  • contributo per cessaz. Antic. Fibra di 20,49
  • costo per attivita’ di cesaz. Serv. Di 65,00
  • addebito di tutte le rate rimanenti riferite all’acquisto dello smart home d-link compreso rata finale telefono incluso di 176,00
  • contributo vendita apparato di 32,79

per un totale pari a 332,04 euro.

ATTENZIONE però. Se effettivamente si era già clienti, e si è semplicemente chiesto di ottenere una variazione della tariffa, non tutte le voci di una simile fattura vanno pagate.

Non tutte” dal momento che, se per esempio si era deciso di acquistare l’apparato telefonico – che resta quindi di proprietà – questo dovrà essere saldato. Se invece l’apparecchio era stato preso in comodato d’uso, le rate residue non vanno corrisposte, se il device peraltro viene restituito.

Non è così però per le altre voci, che sono invece relative, palesemente, a una cessazione dell’abbonamento prima della scadenza dello stesso.

Che fare quindi, se si è incappati in questo problema?

È necessario contestare la fattura, contattando il servizio clienti e spiegando l’accaduto, chiedendo contestualmente lo storno della stessa, ricordando quanto scritto in precedenza per ciò che concerne eventuali acquisti rateali di apparecchi telefonici.

Conclusioni

Hai avuto anche tu problemi col passaggio da Fibra 100 a Fibra 1000 e vuoi far conoscere la tua vicenda ai nostri lettori? Scrivici, compilando il modulo che trovi al link: storie di consumatori.

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