Hai mai sentito parlare di recuperatore o scambiatore di calore? E’ un congegno che, spiegato in maniera molto sintetica, è in grado di scambiare il calore tra due differenti fluidi, che possono essere sia l’acqua sia l’aria.

Utilizzato nel sistemi per il ricircolo dell’aria, applicato per esempio ai sistemi di ventilazione meccanica, permette di trattenere – nei sistemi di scambio dell’aria in entrata e in uscita – il calore che, altrimenti, si disperderebbe verso l’esterno. In tal modo è possibile garantire una temperatura più calda o più fresca negli ambienti interni, senza rischiare dispersioni di calore che aumenterebbero anche i consumi energetici.

Come funziona

Non viene usato solamente in inverno ma anche nella stagione calda, in quanto con lo stesso principio appena spiegato, trattiene il fresco senza disperderlo nel processo di circolazione dell’aria e la stessa cosa fa col calore.

Una presa di aria esterna cattura aria nuova – calda o fredda secondo la stagione – per poi convogliarla verso l’interno attraverso un sistema di canalizzazione a doppia via (una per la fuoriuscita dell’aria l’altra per ri-convogliarla dentro) che contiene a sua volta il recuperatore di calore.

La sua azione consiste nel non permettere che l’aria esterna, una volta trasmessa verso l’interno, si mischi con quella presente nella stanza. Ciò permette quindi di ricambiare l’aria, che sarà ossigenata rispetto a quella presente, e grazie ai flussi incrociati ad alta efficienza, si crea l’effetto desiderato: quello della trasmissione termica.

Come scegliere il recuperatore di calore

Dopo aver compreso la sua utilità, ci si pone la domanda: qual è la scelta migliore per le esigenze del mio appartamento? Ovviamente la risposta necessita di alcuni dati relativi alle caratteristiche degli ambienti in cui si desidera collocare questo sistema.

I dati indispensabili per non sbagliare l’acquisto sono:

  • Dimensioni delle camere
  • Tipo di utilizzo delle stanze

La dimensione dei locali in cui si intende applicare il recuperatore di calore è fondamentale in quanto, attraverso il calcolo dei metri cubi, si potrà verificare nettamente non solo la tipologia di congegno preferibile ma anche il numero necessario: se una stanza è molto grande, si dovrà presupporre l’acquisto e l’installazione di più congegni a parete.

Per ciò che riguarda invece l’uso dei locali, con questo termine si intende il tempo che vi si trascorre e anche quante persone, solitamente, occupano una stanza. Non basta: quali attività si svolgono al suo interno? Va da se che, per esempio, in una camera molto vissuta – potrebbe essere la zona giorno – e occupata per diverse ore al giorno da adulti fumatori, sarà necessario prevedere un impianto in grado non solo di rinnovare il circolo dell’aria quanto di poter mantenere il giusto grado di calore.

Quanto si risparmia

Un buon scambiatore di calore può arrivare a far recuperare anche oltre l’85% della temperatura dell’aria in uscita e persino dell’umidità presente.

Il tutto si traduce in un generoso risparmio sulla bolletta dell’energia elettrica. Non solo: l’abbattimento del consumo energetico consente una minore diffusione di CO2 nell’atmosfera.

Quanto costa

Esistono diverse fasce di prezzo e il costo dipende dall’efficacia di ogni singolo congegno. Ovviamente maggiore sarà la performance, superiore sarà il suo prezzo.

Per avere un’idea sui prezzi correnti, si può dare un’occhiata anche online alla sezione dedicata sulla piattaforma Amazon. Il consiglio di un installare professionale sarà comunque necessario per procedere all’installazione.

Recuperatore di calore: i modelli in commercio

Ecco infine una selezione di recuperatori di calore disponibili in commercio oggi:

Ultimo aggiornamento 2019-11-22 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API