Come fare un reclamo a Trenitalia e chiedere un rimborso

Salire sulla carrozza di un treno, partire e viaggiare. Percorrere chilometri su chilometri restando comodamente seduti, guardando scorrere il paesaggio fuori dal finestrino o leggendo un libro oppure, cosa molto frequente, continuando a lavorare al PC portatile o attraverso lo smartphone.

Scene di ordinaria quotidianità per oltre sei milioni di persone, stando al report pubblicato nel 2020 da Legambiente, che ogni giorno percorrono un tragitto a bordo di una linea ferroviaria su tratte di breve, media e lunga percorrenza, utilizzate fondamentalmente dai pendolari e dai turisti.

Trenitalia è la prima e più importante società nazionale per la gestione ferroviaria, e vanta numeri davvero importanti per ciò che riguarda il trasporto delle persone, il numero di carrozze attive e il livello dei servizi proposti ai viaggiatori. Eppure ogni tanto qualcosa può andare storto e non soddisfare le aspettative della clientela.

Un ritardo alla partenza o all’arrivo che rovina un impegno personale o di lavoro. Un servizio più scadente rispetto a quanto ci si attende. La soppressione di un viaggio o una coincidenza che salta… Che nervi!

Come in tutte le cose non sempre esse scorrono alla perfezione. Che fare quando ci si ritrova a subire situazioni simili e il nostro viaggio con Trenitalia si presenta critico?

Si può inoltrare un reclamo, ma è molto importante sapere in quali casi si ha diritto a reclamare e come procedere per ottenere la soluzione al problema che si è riscontrato.

In questo articolo di approfondimento ti daremo tutte le informazioni utili per far sì che tu sappia come comportarti, come e a chi inviare il tuo reclamo per un disservizio che hai subito viaggiando con Trenitalia.

Motivi di reclamo

La prima cosa importante che devi sapere sono i motivi per cui si ha diritto a presentare un reclamo. Cosa si intende con questo? A volte la percezione personale di un viaggiatore, le sue aspettative sui servizi a bordo per esempio, non corrispondono con la giusta richiesta di ottenere giustizia per il prezzo pagato.

Per fare un esempio pratico: se durante il viaggio un altro viaggiatore che è seduto nella tua stessa carrozza alza troppo la voce parlando al cellulare, puoi segnalare la cosa al capotreno, ma non è un buon motivo di reclamo all’azienda di trasporti ferroviari.

Diverso è il discorso quando il fastidio deriva da un palese disservizio. Per chiarire meglio, ecco un elenco sintetico dei casi principali per cui ci si può appellare alle regole relative ai diritti del passeggero:

  • ritardo alla partenza o all’arrivo;
  • treno soppresso;
  • aria condizionata non funzionante durante i mesi estivi;
  • riscaldamento non funzionante durante i mesi invernali.

Questi sono i casi tipici di disservizio che un passeggero può segnalare alla compagnia di trasporto Trenitalia inoltrando un reclamo.

Passiamo ora a qualche informazione più approfondita in merito al reclamo per ritardo.

Reclamo a Trenitalia per ritardo e richiesta di indennizzo

Trenitalia accetta reclami con richieste di indennizzo parziale del prezzo del biglietto nei seguenti casi:

  • ritardo tra i 30 e i 59 minuti per le Frecce;
  • ritardo superiore ai 59 minuti per tutti i treni nazionali;
  • ritardo sui treni regionali.

Per ciò che riguarda i treni Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca, se il ritardo è compreso tra i 30 e i 59 minuti l’azienda riconosce un indennizzo pari al 25% del prezzo del biglietto.

Per i ritardi superiori ai 59 minuti e sui treni nazionali o le Frecce, Trenitalia riconosce un indennizzo pari al 50%.

I treni regionali hanno un diverso riconoscimento per i viaggiatori nel caso in cui si verifichi un ritardo:

  • ritardo dai 60 ai 119 minuti: indennizzo pari al 25%;
  • ritardo pari o superiore ai 120 minuti: indennizzo pari al 50%.

Scopri ora altre utili informazioni su come puoi far ricevere il tuo reclamo e la tua richiesta di indennizzo alla compagnia nazionale di trasporto ferroviario.

Come inoltrare un reclamo a Trenitalia

Se sei nella situazione di voler inoltrare un reclamo a Trenitalia per aver subito un grave ritardo nel tuo viaggio o per altre ragioni legate a disservizi, puoi farlo sia in lingua italiana sia in inglese, scegliendo tra una delle modalità messe a disposizione dall’azienda.

Reclamo online sul sito Trenitalia

Se preferisci far pervenire il tuo reclamo direttamente online segui le seguenti istruzioni:

  • collegati al modulo di reclamo cliccando sul link Trenitalia: reclami e suggerimenti;
  • inserisci i tuoi dati anagrafici;
  • compila tutto il modulo inserendo anche la tua mail;
  • puoi anche scegliere di compilare il campo dove ti viene chiesto un recapito telefonico;
  • clicca sul pulsante su cui leggi la scritta “Proseguo con il reclamo“;
  • dopo aver eseguito l’accesso alla pagina successiva potrai selezionare il motivo del reclamo e procedere con l’inoltro.

Modulo di rimborso Trenitalia

Puoi anche utilizzare il modulo di reclamo predisposto da Trenitalia.

In questo caso dovrai:

  • scaricare il modulo di reclamo sul tuo PC;
  • compilare il modulo in ogni parte coi dati richiesti;
  • descrivere il motivo.

Dopo che avrai compilato il modulo potrai consegnarlo:

  • presso la biglietteria;
  • in uno dei centri di assistenza presenti presso alcune stazioni nazionali;
  • per posta raccomandata tradizionale.

La raccomandata con ricevuta di ritorno è una delle soluzioni disponibili per i viaggiatori dei treni a media e lunga percorrenza che intendono reclamare. In questo caso l’indirizzo da scrivere sulla busta è il seguente:

Trenitalia S.p.A
Ufficio Reclami e Rimborsi
Piazza della Croce Rossa 1
00161 Roma

Viaggiavi su un treno regionale e ora vuoi presentare un reclamo e preferisci farlo pervenire tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno? Spedisci a Trenitalia presso la Direzione Regionale/Provinciale competente per la località di destinazione del viaggio.

Per facilitare la tua ricerca, ecco di seguito gli indirizzi di tutte le direzioni regionali:

  • Abruzzo: Via E. Ferrari snc – 65124 Pescara
  • Alto Adige: Via Garibaldi 3 – Garibaldistr. 3 – 39100 Bolzano/Bozen
  • Basilicata: V.le Marconi, Stazione Potenza Centrale – 85100 Potenza
  • Calabria: Via Mercalli 48 – 89129 Reggio Calabria
  • Campania: Corso Novara 10  – 80143 Napoli
  • Friuli Venezia Giulia: Via Giulio Cesare 5 – 34123 Trieste
  • Lazio: Via Giolitti 60 – 00185 Roma
  • Liguria: Via Del Lagaccio 3 – 16134 Genova
  • Marche: Via Einaudi 1  – 60125 Ancona
  • Molise: Via Novelli 2 – 86100 Campobasso
  • Piemonte: Corso Spezia 2 – 10126 Torino
  • Puglia: Via Giulio Petroni 10/b – 70124 Bari
  • Sardegna: Viale La Playa 17 – 09123 Cagliari
  • Sicilia: Via Oreto Nuova – Fondo Alfano s.n.c. – 90123 Palermo
  • Toscana: Viale Spartaco Lavagnini 58 – 50129 Firenze
  • Trentino: Via F.lli Fontana 54 – 38121 Trento
  • Umbria: P.za Vittorio Veneto, Stazione FS – 06124 Perugia
  • Valle d’Aosta: P.za Manzetti 1 – 11100 Aosta
  • Veneto: Sestiere Cannaregio, 2 Venezia Centro – Ponte della Libertà – 30121 Venezia

BUONO A SAPERSI: non ti va di scaricare e compilare il modulo? Puoi scrivere una lettera a patto che tu non dimentichi di inserire i riferimenti anagrafici del passeggero, i riferimenti identificativi del viaggio, la descrizione del disservizio.

Tempi di risposta di Trenitalia

Hai fretta di ricevere la replica al tuo reclamo? E’ comprensibile…

Attendi però con pazienza, perché secondo le regole in vigore Trenitalia ha facoltà di inviare la sua replica entro 30 giorni dalla ricezione della tua segnalazione o entro 90 giorni se è necessario effettuare maggiori verifiche.

Nel caso in cui l’azienda abbia necessità di un tempo maggiore per risponderti, dovrà comunque comunicartelo.

E se la replica non dovesse arrivare entro le tempistiche stabilite? In tal caso hai diritto a ricevere automaticamente un indennizzo con le seguenti modalità:

  • ritardi nella risposta tra 91 e 120 giorni: indennizzo pari al 10% del prezzo del biglietto;
  • mancata risposta oltre i 120 giorni: indennizzo pari al 20% del prezzo del biglietto.

BUONO A SAPERSI: esistono alcuni casi in cui non ti sarà riconosciuto un indennizzo a causa della mancata risposta da parte di Trenitalia.

Quando per esempio l’importo calcolato dell’indennizzo dovesse essere inferiore ai 4 euro, se non hai trasmesso il reclamo attraverso una delle modalità previste, ed infine, se hai già ricevuto un indennizzo automatico per risposta tardiva o mancante in riferimento a una segnalazione che hai inoltrato in merito allo stesso viaggio.

La conciliazione con Trenitalia

La replica che hai ricevuto da parte di Trenitalia al tuo reclamo non ti soddisfa? Oppure non hai ricevuto risposta? Puoi avviare una domanda di conciliazione entro 60 giorni successivi alla scadenza dei 30 o 90 giorni limite che sono a disposizione di Trenitalia.

Puoi inoltrare la domanda scegliendo tra le seguenti opzioni:

  • inoltro online;
  • tramite posta tradizionale;
  • via fax;
  • via mail.

Conciliazione online

Per avviare la domanda di conciliazione online, tieni a portata di mano tutta la documentazione che ti serve per compilare il documento via web perché hai a disposizione un tempo limitato per la compilazione.

Clicca sul seguente link Trenitalia domanda di conciliazione per accedere.

Conciliazione tramite raccomandata

Se preferisci i vecchi metodi, puoi scaricare il modulo cliccando sul link domanda di conciliazione modulo Trenitalia. Stampa il documento, compilalo e poi spediscilo tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo:

Trenitalia SpA
Ufficio Conciliazioni
P.zza della Croce Rossa,1
00161 Roma

Conciliazione via fax

Ti è rimasta l’abitudine di usare il fax? Puoi inoltrare la tua domanda di conciliazione a Trenitalia utilizzando questo mezzo di comunicazione.

Ecco il numero di fax che devi digitare: 06 44103490

Conciliazione via mail

Infine, per te che ogni giorni usi la posta elettronica, l’inoltro della tua domanda di conciliazione via mail va inviata a:

  • conciliazioni@trenitalia.it

ATTENZIONE: qualsiasi metodo sceglierai per inviare la tua domanda di conciliazione, dovrai allegare la fotocopia del tuo documento di identità, la copia del codice fiscale, la scansione del biglietto e, ovviamente, i motivi del reclamo.

Conclusioni

Come hai letto in questo articolo di approfondimento, i consumatori hanno sempre diritto a protestare nei casi in cui subiscano un disservizio. La cosa importante è conoscere bene i propri diritti e agire di conseguenza. Per questo è importante trovare approfondimenti come questo, che ti mettono nella condizione di richiedere, nel caso in cui tu abbia ragione, ciò che ti spetta.

Il consumatore è parte integrante del tesoro di ogni azienda e come tale va rispettato. Una regola semplice da rammentare.

Se hai avuto necessità di presentare un reclamo a Trenitalia o hai dovuto chiedere un rimborso e vuoi far conoscere la tua esperienza a noi e ai nostri lettori, attendiamo la tua storia: scrivici compilando il modulo online Storie di consumatori. Regalerai ad altri consumatori e lettori l’opportunità di scoprire altri elementi utili o di aprire un sano dibattito sul tema che abbiamo trattato.

Emilia Urso Anfuso

Giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva e radiofonica.
Conduce le trasmissioni video "MediaticaMente" e "Racconti investigativi" con il Luogotenente dei Crimini Violenti del ROS, Rino Sciuto. Le registrazioni delle puntate si trovano su YouTube.
Scrive per Libero - edizione in edicola - di politica, economia e attualità; per il settimanale Visto e per altri giornali.
Scrive per per i siti di informazione del Network Puntoblog Media: consumatori.blog, assistenza-clienti.it e lavoratori.blog
Fondatrice e direttore responsabile, dal 2006, della testata giornalistica di informazione online: www.gliscomunicati.it
Sociologa
Esperta di comunicazione
I suoi libri sono in vendita su Amazon
Docente per la P&D Communication, tiene corsi di giornalismo, public speaking, web journalism e conduzione radiofonica

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