La RAI è l’azienda che, a livello nazionale, si occupa del servizio pubblico televisivo. Le trasmissioni ebbero inizio il 3 Gennaio 1954, con un unico canale televisivo, che portò nelle famiglie italiane – poche inizialmente che potevano permettersi l’acquisto di un apparecchio televisivo – informazione, cultura e intrattenimento.

Nel corso degli anni, si aggiunsero RAI 2 e RAI 3, ampliando l’offerta delle trasmissioni.

Il cosiddetto “Canone Rai” che oggi dovrebbe essere chiamato canone televisivo, in quanto si paga non per la fruizione delle trasmissioni RAI quanto per la proprietà degli apparecchi riceventi il segnale televisivo, dal Luglio 2016 si paga sulla bolletta dell’energia elettrica.

Questa decisione fu presa di concerto col governo a causa dell’enorme evasione fiscale: ammettiamolo, era una delle imposte più odiate dagli italiani, e lo resta ancora…

Il rapporto tra la RAI e i cittadini sembra essere unilaterale, nel senso che da un lato esiste l’azienda che organizza le trasmissioni ed emette il segnale televisivo e dal lato opposto ci sono i telespettatori. Ma non è esattamente così.

Gli uffici della RAI, la cui sede centrale si trova a Roma, sono anche il centro amministrativo attraverso il quale si svolgono molte attività legate al rapporto diretto coi telespettatori e contribuenti.

Esiste anche un settore dedicato all’assistenza alla clientela, e se si ha necessità di inviare un reclamo o una segnalazione, ecco che il rapporto diventa bidirezionale: non più RAI intesa come emittente televisiva bensì come azienda che ha rapporti con la clientela.

Motivi d’invio di un reclamo o di una segnalazione alla RAI

Qualcuno si chiederà: “Per quale ragione si dovrebbe inviare un reclamo o una segnalazione alla RAI”? Per esempio nel caso in cui nel territorio in cui si risiede non arriva il segnale televisivo. Oppure perché, non essendo proprietari di apparecchi televisivi, si riceve ugualmente la bolletta della luce con la rata del canone RAI da pagare.

I motivi possono essere di varia natura, insomma. C’è anche chi reclama per il tipo di trasmissioni che non gradisce…

Vediamo ora come si inoltra un reclamo o una segnalazione alla RAI, quale che sia la ragione che spinga a farlo.

RAI: come inoltrare un reclamo per scarsa ricezione del segnale

Se abiti in una zona in cui non si riesce a ricevere i tre canali RAI, cosa che accade da quando è stato avviato il processo di digitalizzazione che impone l’uso del decoder o di apparecchi televisivi con decoder integrato, e vuoi inviare un reclamo, dovrai contattare l’azienda che si occupa della diffusione del segnale RAI, cioè RaiWay.

Ecco tutti i metodi di contatto:

  • Si può telefonare al numero 06 94809596
  • È possibile inviare il reclamo tramite email alla casella di posta elettronica: raiway@rai.it
  • Infine si può inviare  una lettera al seguente indirizzo: Rai Way S.p.A. – Via Teulada 66 – 00195 Roma

Inviare un reclamo o una segnalazione per il canone RAI

Dovremmo abituarci a chiamarlo canone televisivo, ma è rimasto  per tutti il Canone Rai. Se ci si trova nella necessità di dover inviare una segnalazione o un reclamo, ecco l’indirizzo completo a cui inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno:

Direzione e coordinamento RAI
Radiotelevisione Italiana Spa
Viale G. Mazzini 14
Roma

Infine, per chi preferisce il canale web, ecco la sezione del sito della RAI attraverso la quale è possibile trovare tutti i contatti oltre a una chat immediata attraverso la quale si può dialogare con un operatore: contatti RAI online.

Conclusioni

Ogni giorno milioni di telespettatori si collegano a uno o più canali RAI per seguire le trasmissioni televisive proposte. E ogni giorno, milioni di telespettatori vorrebbero trasmissioni diverse, oppure poter dire la propria sulla RAI.

Ti offriamo l’opportunità di dire la tua da consumatore e telespettatore: cosa ne pensi della RAI, del canone televisivo, dei programmi? Scrivici, compilando il modulo Storie di consumatori.

Pubblichiamo metodicamente le testimonianze più interessanti sulle pagine del nostro sito, con la speranza non solo di dar voce ai consumatori, ma anche di creare un dialogo, e un dibattito, su tematiche di interesse comune.