Associazioni a sostegno dei consumatori: a quale rivolgersi

In Italia attualmente, la popolazione adulta e considerata contribuente, è pari a circa 45 milioni di persone. Oltre ad essere “contribuenti” si parla anche di “consumatori” dal momento che, ogni singolo individuo, fa parte di un sistema di mercato molto articolato, che offre quotidianamente una miriade di motivi per acquistare prodotti e servizi.

Molti di questi prodotti e servizi, sono da intendersi voluttuari, in quanto rappresentano ciò che le persone decidono di acquistare seguendo le proprie necessità e desideri. Altri invece, sono – in special modo per ciò che riguarda la voce “servizi” – acquisti imprescindibili, come ad esempio l’acquisto di un abbonamento per ottenere il servizio di energia elettrica, o del gas o del telefono.

L’offerta è davvero consistente, le aziende di vario tipo sono in numero che non è possibile contare. E’ quindi possibile a volte, subire qualche problema nel rapporto azienda-consumatore, e sentire la necessità di essere supportati nel processo di risoluzione delle criticità.

Per questa ragione, in special modo negli ultimi anni, sono nate molte di quelle che vengono denominate “Associazioni a sostegno dei consumatori”, realtà che operano a livello nazionale ma anche locale, e che si prefiggono lo scopo di farsi portavoce dei diritti dei consumatori.

Attenzione però, perché – come purtroppo può sempre accadere – tra le tante associazioni a sostegno dei diritti dei consumatori, possono anche nascerne alcune per scopi non proprio etici, e la truffa può arrivare quando meno te lo aspetti.

Quindi: nell’intricato mondo di queste associazioni, quale e come scegliere?

Leggi di seguito, e scopri l’associazione che può fare al caso tuo!

Associazioni a sostegno dei consumatori: cosa sono

Innanzitutto, è bene ricordare che, se si vuole maggior garanzia, sarà meglio scegliere una grande associazione, che operi a livello nazionale e che sia tra quelle conosciute e riconosciute a livello legale.

A volte infatti, dietro al nome di “Associazione di consumatori”, in special modo se a livello locale, possono nascondersi truffatori che sono in grado di far cadere nella rete ignari cittadini, che si ritrovano così ad essere truffati due volte.

Per riconoscere un’associazione seria, si può partire intanto dalla sua presenza sul territorio: quelle a livello nazionale offrono spesso più garanzie rispetto alle piccole realtà locali.

Inoltre, è bene sapere che esiste un registro – presso il Ministero dello Sviluppo Economico – nel quale vengono registrate le associazioni, senza scopo di lucro, che fanno parte del CNCU, il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti.

La registrazione presso il CNCU è di per se una garanzia per i consumatori, dal momento che per potersi iscrivere, le associazioni devono essere in grado di dimostrare di avere determinati requisiti di Legge, come ad esempio:

  • Essere attive da almeno tre anni
  • Avere un numero di iscritti pari ad almeno il 5×1000 della popolazione nazionale
  • Avere sedi in almeno cinque regioni italiane
  • Avere uno statuto che garantisca un regime democratico tra le persone

Ecco le associazioni a sostegno dei consumatori più conosciute

Tra le associazioni di categoria più conosciute, e registrate presso il CNCU, troviamo:

  • Altroconsumo: fondata nel 1973, opera a livello nazionale e offre consulenze gratuite di vario tipo
  • Federconsumatori: fondata nel 1988, propone informazione e tutela ai consumatori
  • Aduc: fondata nel 1990, fornisce consulenza, anche legale, ai consumatori
  • Codacons: fondata nel 1986, particolarmente attiva con denunce, petizioni e class action anche contro le istituzioni

Attenzione però: poiché anche le grandi associazioni, pur essendo “senza scopo di lucro”, hanno il vantaggio – ad esempio – di poter ottenere alcuni benefici economici come i finanziamenti pubblici a loro dedicatipossono presentarsi a volte casi particolari che non sono effettivamente a garanzia dei consumatori.

Ciò può accadere quando da una grande realtà a livello nazionale nascono sedi distaccate a livello locale, che potrebbero operare in regime di poca trasparenza e chiedere denaro in maniera illecita.

Ecco perché, il consiglio generale per tutti, è quello di scegliere una delle associazioni maggiormente conosciute, e semmai, aderire direttamente attraverso i siti istituzionali, così da iscriversi presso l’Associazione nazionale e non a un suo distaccamento locale.

Conclusioni

Usare cautela non è mai una cattiva idea, anche quando si parla di associazioni a tutela dei consumatori. Prendere le giuste informazioni, parlare magari con un parente o un amico che già conosce queste realtà, usare il web per verificare l’attendibilità…sono tutte azioni che garantiscono al massimo la buona riuscita di qualsiasi rapporto tra consumatori-cittadini e organizzazioni a loro tutela.

Hai necessità di maggiori informazioni sulle Associazioni a tutela dei consumatori? Hai avuto un problema con una di queste associazioni? Scrivimi nei commenti, e cercherò di darti tutto il supporto possibile.

Emilia Urso Anfuso

Giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica.
Scrive per Libero - edizione in edicola - di politica, economia e attualità.
Collabora con altre testate di informazione nei settori della macro economia e del fisco.
Scrive per consumatori.blog, assistenza-clienti.it e lavoratori.blog.
Fondatrice e direttore responsabile, dal 2006, della testata giornalistica di informazione online: www.gliscomunicati.it
Sociologa.
Esperta di comunicazione.
Scrittrice: i suoi libri sono in vendita su Amazon.

175 commenti

  • Buona sera, un anno fa circa mi sono rivolta all’associazione Bolletta Selvaggia per un problema con la telecom.
    Durante tutto questo periodo per avere notizie riguardanti la mia situazione ho sempre chiamato io mai una comunicazione informativa da parte loro.
    Il mese scorso mi contatta uno dell’associazione dicendo che devo fare loro un bonifico di 50 euro altrimenti loro non procedono e io rimango con il mio debito verso la tim. Di questa quota non mi hanno detto niente in precedenza.
    Mi hanno anche detto che avevano già avuto un incontro con la controparte ma non avevano accettato la proposta fatta.
    Anche di questo non sono stata informata. Quando ho chiesto perché allora i 50 euro non me li avevano chiesti prima di procedere come invece facevano ora ho avuto risposte poco chiare.
    Come mi devo comportare adesso?
    Mi devo fidare?

    • Salve Monica. Se l’associazione di cui parla è questa https://bollettaselvaggia.wordpress.com/info/
      sul loro sito appaiono questi paragrafi:

      COSA CHIEDIAMO NOI E QUALI SONO I VANTAGGI?

      Visto lo scopo per cui è nata la nostra azienda ed i nostri ideali, vogliamo che questo servizio rimanga gratuito.
      Non esiste nessuna azienda/associazione che gestirà per te la pratica di conciliazione gratuitamente senza chiederti nemmeno 1 euro. Anche le più valide associazioni di consumatori ti chiederanno giustamente almeno 35 euro per il costo della tessera annuale alla loro associazione nazionale.
      Noi lo facciamo gratis e ci prendiamo tutti i rischi amministrativi!

      Ovviamente se otteniamo un risultato positivo della pratica con storno o recupero dell’importi previsti e degli indennizzi, andremo a prendere una % su tale importo (che definiremo prima di iniziare la tua pratica) così che tutto sia nero su bianco e tutti noi lavoreremo nel solo unico interesse comune di avere un risultato positivo!

      PERCHE’ AFFIDARE IL TUO CONTENZIOSO TELEFONICO A NOI?

      Perché siamo dei professionisti seri in questo settore da anni e lavoriamo per i clienti e non per le compagnie telefoniche.
      Perché abbiamo uno studio legale che fa questa attività a tempo pieno e che ha moltissima esperienza nelle conciliazioni.
      Perché gestiremo la tua pratica gratis e ci pagherai solo una % sugli importi recuperati/stornati, quindi solo a risultato positivo ottenuto!
      Perché invece di aspettare anni aspetterai solo alcune settimane per risolvere la problematica con il gestore telefonico o i gestori telefonici in questione.

      ********
      In pratica, dicono che chiedono una percentuale calcolata sugli importi recuperati, ma solo DOPO aver risolto la questione e recuperato le somme

      Inoltre: ha stipulato un contratto con loro? Quali erano i termini dell’accordo?

      Oltretutto, avrebbero dovuto informarla della trattativa in corso, e dei motivi per cui – eventualmente – non hanno accettato la proposta fatta da TIM

      Le rammento che la chiarezza e la disponibilità devono essere il primo criterio delle associazioni a tutela dei consumatori

      Si rivolga sempre ad associazioni che operano a livello nazionale, e che dichiarino in maniera chiara i termini delle pratiche che vengono loro affidate

      Mi faccia sapere, e continui a seguirci

      Buona giornata

  • Buonasera, dal 2 settembre 2017 ho cambiato gestore telefonico ed ho già pagato in anticipo la prima fattura. Solo che il 10 novembre ho ricevuto una fattura dal precedente gestore in cui mi fattura l’abbonamento fino al 21 settembre ed il pagamento di 35 euro per attività di migrazione servizio verso altro operatore. Poiché ritengo ingiusto quanto fatturato dal vecchio gestore, ho inviato una lettera (non riuscendo a telefonare) spiegando le ragioni del reclamo, chiedendo anche di annullare la fattura e considerare solo i tempi in cui ho utilizzato il loro servizio e tener conto del decreto Bersani convertito in legge. Contemporaneamente ho revocato la domiciliazione bancaria. Chiedo ho fatto bene o devo fare altro ? devo rivolgermi ad un’associazione consumatori ? Grazie per la risposta

  • Buonasera Giovanni, per comprendere meglio la sua situazione, sarebbe necessario conoscere il contenuto del contratto che ha firmato a suo tempo con il vecchio operatore telefonico.

    Forse la fattura che ha ricevuto dal vecchio operatore telefonico è relativa agli ultimi consumi che ha realizzato? Il fatto che la fattura in questione sia per l’abbonamento fino al 21 settembre fa pensare che sia, a tutti gli effetti, l’ultima fatturazione.

    Non conoscendo peraltro l’operatore telefonico, ho difficoltà a capire cosa sia successo.

    In ogni caso, rivolgersi a un’associazione a tutela dei diritti dei consumatori è buona norma. Le consulenze peraltro, sono generalmente gratuite.

    Ci tenga aggiornati

    Un cordiale saluto e continui a leggerci

  • .
    .La tim mi ha bloccato il telefono portatile da sabato 18.11.2017 alle ore 21,30 fino a martedi’ 21.11.2017, solo perche’ io faccio pubbliche relazioni ed immobiliare e parlo spesso in conference in quanto per il mio lavoro devo santire piu’ persone in contemporanea.Alcuni operatori del 119 mi hanno detto che e’ per prevenzione terrorismo. Con una persona posso parlare quanto voglio, avendo chiamate illimitate, se faccio conference scatta il blocco.E’ come se al tassista che trasporta piu’ di una persona gli tolgono…..LA BENZINA.
    CHI MI SA DARE UNA SPIEGAZIONE?

  • Buonasera Nicola.
    La sua vicenda può apparire strana, ma le pongo una domanda: alle sue conference call, quante persone partecipano?

    Lo chiedo perchè. con Tim è permesso avviare le conference call, ma con un limite massimo di cinque persone

    Il servizio è gratuito per un periodo di 30 giorni per le numerazioni ricaricabili, e senza scadenza per quelle in abbonamento

    Alla fine dei 30 giorni, per ciò che riguarda le SIM ricaricabili, è necessario richiedere una nuova attivazione del servizio

    Il costo delle chiamate è a carico di chi le effettua.

    Mi faccia sapere se la mia risposta le è stata utile. Nulla invece conferma l’ipotesi “antiterrorismo” che le è stata dichiarata. Almeno, non ufficialmente…

    Un cordiale saluto

  • Emilia, il giorno che me l’hanno bloccato, ho parlato in contemporanea con due persone.
    Il fatto che ogni mese si deve attivare non ha a che fare con il blocco del telefono. A QUESTO PROPOSITO HO SCRITTO SVARIATE VOLTE ALLA TIM PER SEGNALARE L’ASSURDITA’ DI QUESTA DIRETTIVA (GLI ALTRI GESTORI UNAVOLTA ATTIVATA NON CHIEDONO RINNOVO)E POSSO CERTIFICARE CHE FINO A POCHI ANNI FA TIM NON CHIEDEVA IL RINNOVO.
    IL costo delle chiamate non centra nulla, poiche’ avendo chiamate illimitate non c’e’ limite alle chiamate stesse.
    Altra questione dei partecipanti alle conference, non c’e’ scritto da nessuna parte che devono essere massimo 5, poiche’ le posso garantire che ne ho fatte con parecipanti suleriori a 5.
    Se le faccio queste affermazioni e’ perche’ vivo con il telefono, mi occupo di immobiliare e p.r. a livello nazionale, (come il tassista vive con l’auto), quindi nel corso degli anni ho imparato a saperne una piu’ del diavolo.Purtroppo sono incappato in questa decisione folle della Tim di bloccarmi il telefono…….pero sappia che in italia sono migliaia le persone che hanno avuto lo danno.
    Questa mia risposta per dovere nei suoi confronti che e’ stata tanto gentile, saluti cordiali Nicola Maviglia

  • Il fatto che TIM non abbia chiesto il rinnovo, significa che la SIM è in abbonamento, come ho scritto prima. Sono andata a leggere le specifiche, prima di commentare.

    Ad ogni modo, io sono una giornalista, non lavoro per TIM

    Questo è ciò che appare sulla piattaforma di TIM in relazione alle conference call: più di questo non so cosa dirle, Nicola.

    Poi: è anche possibile che la risposta che ha ricevuto sia più credibile di quanto si possa pensare, in questo periodo

    Ad ogni modo: ecco cosa scrivono sul loro sito https://www.tim.it/assistenza/gestione-linea-e-servizi/mobile/attivare-e-disattivare-servizi-contenuto-csp-e-servizi-21

    Buona serata

  • Emilia, io ho un ricaricabile, quindi ogni mese devo comporre il 40920 tasto 6 per rinnovare, e,come le dicevo, vivo con il telefono per ragioni professionali, quindi sull’agenda ho le date in cui devo chiedere il rinnovo, questo lo segno da gennaio a dicembre, poiche’ per il mio lavoro la conference e’ fondamentale.
    Avrei interesse, essendo stato danneggiato da Tim, ad affermare il contrario, ma le posso garantire che ho foatto conference con piu’ di 5 persone .
    Chiaramente e’ padrona di credermi.
    L’unica cosa di cui non mi hanno dato spiegazioni e’ il perche’ mi hanno bloccato la linea dalle ore 21,31 del 18.. c.a. alle ore 12,36 del 21.11.c.a…………..nessuno si e’ fatto avanti per spiegare.

  • Nicola mi scusi: personalmente per quale motivo non dovrei crederle? Ribadisco: non lavoro per TIM, sono una giornalista, e ciò che posso dirle è quanto afferma la TIM in relazione alle conferenze telefoniche.

    Le ho anche inserito il link in cui LORO chiariscono che le conference call possono essere effettuate con un massimo di cinque componenti. Oltre questo, non so davvero cosa dirle.

    Se poi, in questo periodo storico, abbiano deciso di monitorare le conference call di chi ne effettua molte, “per motivi di sicurezza antiterrorismo”, non ne fanno comunque menzione pubblicamente.

    I motivi a monte del fatto per cui lei si sia ritrovato col telefono bloccato, non posso certo saperli, abbia pazienza.

    Se non riesce a risolvere con TIM, contatti un’associazione a tutela dei consumatori, oppure si rivolga direttamente all’AGCOM.

    Un cordiale saluto

  • Salve, a me era capitato anni fa di rivolgermi ad Altroconsumo in quanto abbonata, per un grave disservizio subito dalla compagnia assicurativa Zurich per un Rc auto, da loro molto pubblicizzata come una delle migliori. Nonostante l’IVAS mi desse ragione e specificando che Zurich poteva intervenire tranquillamente su un dato segnalato ma da cancellare (perchè lo dovevano fare loro e non l’IVAS), Altroconsumo mi ha glissata come problema non di sua competenza. Di fatto a oggi mi ritrovo con un danno non indifferente come quello di essere finita alla classe di merito 18 dalla mia 5a di provenienza, costringendomi a rinunciare all’auto perchè non posso permettermi di pagare 1000 euro l’anno a fronte dei poco più 300 euro che pagavo con quella classe.

  • Salve Gabriella, mi spiace leggere della sua vicenda, quantomeno “bizzarra” in quanto Altroconsumo -effettivamente – si occupa spesso di sostegno dei consumatori in querelle di questo genere.

    Ha chiesto la motivazione secondo la quale loro ritengono di non poterla aiutare in questo frangente? Senza conoscere la loro risposta in merito alla questione, è difficile capire

    “Non è di nostra competenza” non significa nulla, è una risposta generica. Provi a chiedere cosa significhi il fatto che “Non sia di loro competenza” dal momento che – agli associati – propongono assistenza legale in molti ambiti

    Mi faccia sapere

    Un cordiale saluto

  • Buonasera. Da poco tempo mi sono accorta che mia suocera sta pagando 2 bollette telefoniche una alla tim e l’altra alla wind del telefono fisso. Ho chiesto spiegazioni per questa anomalia e lei essendo una persona anziana ,mi ha risposto che alla tim pagava il canone e alla Wind il consumo delle telefonate. Naturalmente mi sono insospettita e ho chiesto chiarimenti alle rispettive società e è venuto fuori che non è stato cessato il contratto al momento del cambio gestore avvenuto nel 2012 con la tim.A questo punto ho fatto subito la disdetta con la wind dal momento che nella mia zona scegliendo solo la loro società non c’è copertura e ho lasciato la tim.Ora quello che le chiedo è posso chiedere un risarcimento dalla wind almeno di questi ultimi 5 anni per aver pagato ingiustamente 2 gestori telefonici???aspetto una sua risposta grazie.

  • Salve Lucia, la situazione è alquanto anomala e complessa.

    Innanzitutto, il vizio nasce dalla mancata disdetta di una delle due utenze, cosa che ha generato la doppia fatturazione.

    Inoltre, sua suocera – continuando a pagare le due fatturazioni – ha in qualche modo avallato l’anomalia.

    In un caso del genere, le consiglio di affidarsi a un’associazione a sostegno dei diritti dei consumatori.

    Un cordiale saluto

  • Purtroppo da più di diciassette anni sono “intestataria” di una falsa multiproprietà in Spagna, a Marbella. Dico che falsa perché è a tempo e non dice nemmeno quando veramente cade questo periodo “rosso”.
    Ho cercato di liberarmene, ma fino ad ora non ci sono riuscita.
    Arrivano sempre le spese di manutenzione da pagare, ma sono anche convinta di non avere in realtà comprato NIENTE di concreto.
    Per favore, potreste indicarmi un’associazione onesta che si occupa di queste cose?
    Grazie

    • Salve Maria Cristina: non è molto chiara la sua situazione

      Lei ha scoperto che qualcuno, a sua insaputa, ha acquistato una multiproprietà?

      E in questi 17 anni: ha continuato a pagare le spese di manutenzione?

      Se, invece, effettivamente a suo tempo aveva aderito a una multiproprietà, allora è diverso e – a seconda del contratto che firmò – è possibile che lei debba sobbarcarsi delle cosiddette “spese di manutenzione”.

      Mi faccia sapere

      Un cordiale saluto

  • Buongiorno,
    ho un problema piuttosto complesso con Acea. Chiedo scusa se la sintesi di seguito riportata dovesse risultare poco chiara.
    Sono cliente per energia elettrica e gas dal 2016, quando Acea acquisì 4 miei contratti in modo fraudolento estorcendomi il POD (ma questa è un’altra storia…).
    Di recente ho scoperto personalmente una situazione di morosità a mio carico che pendeva da alcuni mesi, provvedendo spontaneamente all’immediato saldo di ogni debito.
    Contestualmente scopro che, nonostante stia usufruendo tutt’ora di energia elettrica in casa, il contratto mi è stato disattivato (?). Ho presentato reclamo scritto ad Acea segnalando l’irregolarità di tale situazione che dovrebbe prevedere un preventivo e temporaneo “distacco per morosità” fino a risoluzione del debito e non direttamente la chiusura del contratto. L’erogazione di conrrente elettrica a contratto cessato dimostrerebbe un difetto di comunicazione interno ad Acea. Nel reclamo ho chiesto di constatare l’estinzione della morosità a mio carico e di riattivarmi il contratto e mi sono pure dichiarata disponibile a disporre l’addebito delle utenze su cc bancario. La risposta di Acea al reclamo è assurda. Sostengono: 1) di aver inviato una raccomandata di messa in mora che non ho mai ricevuto, 2) di aver tentato la sospensione della fornitura da remoto senza esserci riusciti (come è mai possibile?), 3) di aver ricevuto dal distributore l’indicazione che il periodo di competenza con Acea è di fatto cessato a febbraio. Quindi non ho più rapporti con loro.
    Deduco che al momento risulto “senza contratto”, pur continuando a ricevere energia elettrica. Chi può essere ritenuto responsabile di questa anomalia? Può suggerirmi a quale associazione di consumatori rivolgermi per sanare la mia situazione? Ringrazio per qualunque indicazione. Saluti.

    • Buonasera
      effettivamente la situazione è particolarmente ingarbugliata

      In primo luogo: per caso lei è titolare di una PEC? (Posta Elettronica Certificata)
      In caso affermativo, potrebbero averle inviato la raccomandata tramite PEC e non per posta tradizionale

      Se dicono di aver tentato la sospensione della fornitura da remoto, senza riuscirvi, è molto probabile che lei – attualmente – continui ad ottenere la fornitura, ma si trova in uno strano stato di “non allaccio” ad alcun tipo di gestore del servizio. Situazione alquanto anomala

      Esistono diverse buone associazioni a sostegno dei diritti dei consumatori: Adiconsum, Aduc, Altroconsumo, Cittadinanza attiva…

      Cerchi, attraverso Google, queste associazioni, e verifichi l’esistenza di una sede vicina al suo indirizzo di domicilio

      Mi tenga al corrente di come procederà la situazione

      Un cordiale saluto

      Emilia Urso Anfuso

  • Grazie della risposta e delle indicazioni. Sto verificando le varie sedi delle associazioni per decidere a chi rivolgermi.
    Per rispondere alla sua domanda: no, non ho PEC.
    Peró nella risposta al reclamo sostengono di aver spedito tramite Nexive, mentre ho ricevuto altre loro comunicazioni regolarmente tramite posta normale e tramite e-mail.
    Io credo che non siano riusciti a sospendere la fornitura perchè hanno alcuni dati errati, tipo l’indirizzo di fornitura, poichè il contratto non è stato sottoscritto ma acquisito con frode. Avevo già fatto un reclamo un anno fa per diversi dati errati e alcuni di essi non era possibile correggerli perchè, mi dissero, sono dati forniti dal distributore.

    • A mio parere, lei doveva procedere con una denuncia
      Nexive, spesso, non recapita le missive…

      Mi tenga informata

      Un cordiale saluto

      Emilia Urso Anfuso

  • Buonasera,
    vorrei delucidazioni in merito a come procedere in caso di ritardo prolungato per l’allacciamento del gas in una casa “primo ingresso” e alla relativa richiesta di indennizzo, in base a quanto indicato dall’ARERA. In sintesi:
    – 02 marzo u.s.: invio richiesta attivazione nuova utenza gas ENI;
    – 12 marzo: ok da parte di Italgas dopo caricamento e verifica online della documentazione relativa all’impianto;
    – 26 aprile: 1° appuntamento con tecnico Italgas per conto ENI= non si è presentato nessuno;
    – 30 aprile: parte segnalazione ENI su mia ennesima richiesta relativa al disguido telematico della prenotazione appuntamento.
    – 3 maggio 2018: ancora in attesa di prendere un vero appuntamento.
    Secondo ARERA il tempo massimo di attesa dovrebbe essere 10 gg in caso di lavori semplici (in questo caso solo posa contatore). Da1 20gg in poi si va da 35euro di indennizzo a salire man mano che aumenta l’attesa.
    Ricapitolando: da quando dovrebbe partire il conteggio dei gg e come si inoltra il reclamo per indennizzo?

    Colgo l’occasione per complimentarmi per i suoi interventi.

    Cordialmente

    S.

    • Buonasera Salvatore. La ringrazio per l’apprezzamento ai miei interventi

      Dunque: effettivamente, l’iter prevede l’allaccio del gas entro 10 giorni.
      Qualora quindi si verificassero ritardi, secondo una delibera dell’AEEG – Autorità Garante dell’Energia Elettrica e del Gas – il consumatore ha diritto a un indennizzo forfettario, secondo quanto segue:

      in caso di contatore fino alla classe G6 – solitamente utenza domestica – il consumatore ha diritto a un indennizzo automatico base

      – di 35 euro se la prestazione viene eseguita entro il doppio del tempo stabilito
      – di 70 euro se viene eseguita entro il triplo del tempo stabilito
      – di 105 euro se oltre il triplo del tempo stabilito

      A parte i rimborsi forfettari, comunque, se lei è in grado di provare che il ritardo le ha causato problemi, allora può aver diritto a un risarcimento del danno.

      Tenga però presente, che in questo caso si deve ricorrere al giudice.

      Le consiglio di contattare lo Sportello del Consumatore, un’organizzazione a sostegno dei consumatori di Luce e Gas, un servizio messo a disposizione da ARERA – l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

      A questo link troverà il portale dello Sportello del Consumatore e il numero verde da contattare: http://www.sportelloperilconsumatore.it/

      Mi tenga informata, e mi auguro possa risolvere in breve tempo

      Un cordiale saluto

  • buongiorno,
    volevo un consiglio, quale secondo lei puo’ essere la migliore associazione a cui rivolgersi per un controllo su banche e finanziare al fine di appurare se esistono i presupposti per ritenere caso di anatocismo.
    grazie mille

    • Buonasera Antonietta

      Altroconsumo, associazione che opera a livello nazionale, ha un settore interamente dedicato alle questioni bancarie e/o finanziarie

      Altrimenti, posso suggerirle anche l’Aduc, che ha sedi in molte regioni italiane, non è necessaria iscrizione – accettano contributi volontari – e si occupano spesso di tematiche legate all’anatocismo bancario.

      Mi tenga informata

      Un cordiale saluto

    • Si, anche Adusbef è una solida associazione a sostegno dei diritti dei consumatori e si occupa di problematiche bancarie e finanziarie

  • Buonasera gent.ma Emilia,
    Sto avendo problemi con il mio provider di linea fissa TIM. Spiego brevemente:

    – a ottobre 2017 vengo contattato telefonicamente da call center TIM che mi offre per un cambio operatore a 24,90 ogni 4 settimane TIM SMART fino a 30 Mega per sempre, con possibilità di passaggio a FIBRA gratuitamente non appena il mio indirizzo ne sarebbe stato provvisto;
    – a novembre 2017 dopo la registrazione del contratto telefonica e la conseguente sottoscrizione del cartaceo, spedisco in data 06/11/2017 il contratto a TIM;
    – dopo 60 giorni di non ricevere alcuna notizia sulla situazione del passaggio, chiamo il 187 chiedendo spiegazioni sentendomi dire che il passaggio non era stato possibile e che il contratto si poteva considerare decaduto;
    – con mio stupore, mi vedo recapitare la fattura n. 2/2018 a marzo 2018 scoprendo di essere passato a TIM con decorrenza del servizio dal 22/02/2018;
    – la fattura non riporta alcun identificativo cliente e nessun riferimento di contratto;
    – il servizio attivo sulla mia linea non è per niente conforme a quello sottoscritto a novembre 2017 (a novembre 2017 proposti 24,90 € ogni 4 settimane e attivazione gratuita contro 29,90 ogni 4 settimane passati poi a 32 circa con l’adeguamento a fatturazione mensile);
    – ad oggi mi ritrovo senza servizio perché la fattura non risulta pagata (da parte mia direi non dovuta).

    Intendo effettuare domanda di conciliazione indicando una associazione che sappia aiutarmi concretamente; posso chiederle qualche consiglio in merito?

    La ringrazio e mi scuso per le numerose righe.

    • Buonasera Nicola, che situazione ingarbugliata…

      Lei ha pieno diritto innanzitutto a NON pagare nulla, e inoltre ritengo abbia anche diritto a un risarcimento per il danno subito

      Posso consigliarle di rivolgersi a un’associazione tra quelle che legge in questo articolo che sta commentando: sono a livello nazionale, e può fidarsi

      Mi farebbe piacere che mi tenesse informata sugli sviluppi di questa vicenda

      Un cordiale saluto

  • salve. sono alfonso.
    ho avuto un disservizio da parte della Telecom, che mi ha cessato la linea senza mia richiesta scritta o verbale. Ho fatto molteplici reclami, ma nessuno mi ha ricontattato. Mi sono rivolta allora all’Associazione Nazionale a Tutela dei Consumatori, con sede a Termini Imerese (PA) che mi ha chiesto di conferirle incarico per potermi difendere, in cambio di una percentuale sul risarcimento.
    Mi sono venuti però un pò di dubbi. Esiste davvero questa associazione? Mi sembra di non averla trovata sul Registro inerente a tali associazioni. Grazie.

    • Buonasera Sista,

      l’associazione presso la quale si è rivolta, non compare tra quelle riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico – MISE – come potrà verificare dal documento che può visionare da questo link: http://www.mise.gov.it/images/stories/impresa/consumatori/ELENCOUfficialeAssociazioniconsumatori.pdf

      A livello nazionale, sorgono però molte associazioni. Spesso di dubbia costituzione.

      Per tale ragione, consiglio sempre di rivolgersi a una di quelle a carattere nazionale e che abbiano aderito alle regolamentazioni della normativa vigente

      In ogni caso, se la cessazione della linea telefonica NON è stata posta in essere a seguito di mancato pagamento delle bollette, lei ha certamente diritto a un risarcimento del danno subito, se è una linea telefonica della casa in cui abita.

      Si rivolga a una delle associazioni riconosciute a livello nazionale, e ci faccia sapere come evolve la situazione

      Un cordiale saluto

  • buongiorno Emilia,
    ho mandata subito mail ai recapiti che ho trovato sui siti di Adusbef e Aduc , ma con mio grosso rammarico, ad oggi non ho ancora ricevuto risposta. Provero’ anche con Altroconsumo e le sapro’ dire.
    Appena ho qualche novita’ le scrivero’ subito, intanto la ringrazio tantissimo per l’interessamento non e’ da tutti
    Antonietta

  • Buongiorno, a inizio 2018 ho chiesto l’attivazione del contattore dell’acqua alla società ABBANOA, unica società operante in Sardegna. Questi mi hanno inviato il modulo di richiesta di allaccio chiedendo il versamento per l’attivazione di 125€ che ho regolarmente eseguito. Successivamente mi hanno chiesto di fare degli altri versamenti poco chiari che a mia richiesta hanno riferito di trattarsi di consumi di acqua che invece erano stati effettuati da una inquilina morosa regolarmente con contratto di affitto. Ho chiesto la fatturazione di questi consumi e non me li hanno mai forniti anche perchè indicavano essere stati fatti nel 2013 mentre l’inquilina era andata via nel 2011 e da allora la casa non è più stata abitata. Alla fine ho deciso di vendere questa casa ed ho chiesto indietro la somma pagata per lì’allaccio mai avvenuto. E’ dal mese di maggio che ho inviato il modulo di rimborso e da allora continuano ad invitarmi di attendere senza mai rimborsarmi nonostante diversi solleciti. Siccome io abito a Bergamo mentre la casa si trova in Sardegna le volevo chiedere consiglio su chi, dove e come rivolgermi per risolvere il problema. Grazie e buon lavoro

    • Buongiorno Pietro
      in una situazione simile, le consiglio di rivolgersi a uno studio legale

      Può, comunque, farsi dare un consiglio da un’associazione a sostegno dei diritti dei consumatori

      L’Aduc, ad esempio, che si occupa di consulenza legale

      Qui trova i metodi di contatto: https://www.aduc.it/info/consulenza.php

      Mi faccia sapere

      Un cordiale saluto

  • Può consigliarmi per cortesia, un ass su Roma, x consulenza e assistenza su problematiche di un mutuo in sofferenza. Grazie

    • Buongiorno Susi, mi sento di consigliarle ADUC perché si occupano di queste tematiche e hanno validi consulenti legali

      Un cordiale saluto

  • Buonasera
    Ho da giorni problemi con tiscali lavoro da casa e sono senza internet e telefonia impossibile ed inutile contattarli
    Vorrei un consiglio su associazione a cui rivolgermi vorrei recedere dal contratto e ritengo di non dover pagare penali
    Grazie
    Monica

    • Buonasera Monica
      mi sento di consigliarle l’Aduc, che ha uffici in molte città
      Danno consulenza legale anche per casi del genere

      In realtà, se lei non sta avendo il servizio dovrebbe aver diritto al recesso senza penali, in mancanza – peraltro – di possibilità di comunicare con l’operatore

      Mi faccia sapere

  • Salve io vi scrivo invece per un problema che ho con un negozio mobili.dal totale della spesa effettuata per una parte ho dato un acconto e il resto ho fatto finanziamento.Loro ora dicono che hanno fatto un errore che io ho dato meno acconto e quindi se non saldo non mi mandano i mobili.ma non è vero e i documenti parlano chiaro.a quale associazione posso rivolgermi oltre a un legale?spero in un vostro chiarimento.
    in anticipo ringrazio

    • Salve,
      come possono dichiarare che Lei ha versato meno di acconto se ha la documentazione che attesta quanto ha versato?

      In ogni caso: credo che Aduc possa andare bene per il suo caso. Hanno avvocati in gamba

      Mi faccia sapere

      Un cordiale saluto

  • Buongiorno,
    Volevo chiedere nel caso avessi problemi con oneri postali per il recapito di un pacco internazionale a quale organismo dovrei rivolgermi come tentativo obbligatorio di conciliazione oppure si può procedere direttamente da un giudice di pace, Grazie

    • Se si riferisce ai dazi doganali, questi dovrebbero essere dichiarati dal venditore sulle inserzioni di vendita

      Ha verificato, prima dell’acquisto?

      Saluti

  • Bog poco serio, parla di cncu, ma non menziona tutti gli aderenti sopratutto quelli più autonomi come la più antica l unione nazionale consumatori del 1955!

  • Buongiorno,
    mi ritrovo in una situazione poco piacevole. Ovvero ho un finanziamento attivo (sempre regolarmente pagato) ed alcuni piani di rateizzazione per delle multe.
    Purtroppo ad oggi mi ritrovo disoccupato dopo che ho terminato un contratto dove non mi hanno pagato l’ultimo stipendio, tfr e spettanze e dopo aver firmato un’altro pre contratto con una nuova azienda, mi è stata sempre posticipata la data di inizio fino al: “ci dispiace ma per problemi burocratici, l’azienda non può iniziare la sua attività”.
    Ovviamente sto cercando attivamente lavoro, e con il poco assegno di disoccupazione che percepisco riesco a malapena a pagarmi affitto e mangiare. Fino a pochi mesi fa ho attinto ai miei risparmi per poter onorare a tutti gli impegni, che però sono terminati e ad oggi sto ricevendo ingiunzioni di pagamento per le rateizzazioni multe non pagate.
    Sto cercando un ente/associazione che possa aiutarmi a trovare una soluzione e che possa indirizzarmi e seguirmi nei giusti passi da intraprendere.
    Grazie in anticipo per la sua gradita risposta

  • Buonasera, mia sorella ha stipulato un mutuo con carige (filiale di Alessandria, prima Casale Monferrato), stipulando anche la polizza incendio in quanto obbligatoria, tale polizia veniva pagata il 19/12 di ogni anno con rid bancario concordato. L’altro ieri ha preso fuoco il tetto di casa diciamo sorella, nella sventura comunque tranquilla che fosse coperta da polizza oggi si reca in banca scoprendo che dall’anno scorso il rid non é più andato giù e di conseguenza non é coperta, lei non si é mai resa conto ma nemmeno ha mai mandato disdetta e la banca non le ha mai mandato comunicazioni o solleciti in merito. Per un problema di questo tipo a quale di queste associazioni é meglio rivolgersi? Oppure sarebbe meglio preferire un avvocato? Grazie Saluti

  • Vi racconto questo assurdo episodio accaduto con l’azienda WHIRLPOOL.
    Dopo 1 anno e mezzo dall’acquisto, si rompe una valvola all’interno della lavatrice.
    Chiamo l’assistenza e mi dice che NON POSSONO PASSARMELA IN GARANZIA PERCHÉ TENGO LA LAVATRICE SUL TERRAZZO!!
    E perché non lo scrivete chiaramente nei negozi quando dovete vendere le lavatrici?
    Forse perché si dimezzerebbero le vostre vendite?
    Più di mezza Italia tiene la lavatrice in terrazza.
    Ciò vuol dire che mezza Italia non può usufruire della garanzia dei 2 anni perché tiene la lavatrice in terrazza.
    Con WHIRLPOOL funziona così, sappiatelo!!

    Ps: la lavatrice oltretutto è ben coperta con un apposito mobiletto COIBENTATO per proteggerla dal freddo!!

    Sa darmi qualche indicazione su cosa si può fare? E quale associazione è più indicata? (gratuita, possibilmente)
    Grazie mille

    • Salve Fabio
      in un caso del genere ritengo ci sia poco da fare
      Il fatto che, per poter far valere la garanzia, sia necessario mantenere la lavatrice al riparo, è dovuto al fatto che – se la lavatrice resta comunque all’aperto e alle intemperie – di fatto non si sta mantenendo l’elettrodomestico in una condizione ottimale

      Per quanto lei abbia avuto l’accortezza di proteggerla con un mobiletto coibentato, l’azienda ritiene che questo non sia sufficiente

      A parte ciò: può tentare di rivolgersi – per esempio – da Altroconsumo (è necessario un abbonamento ma esistono promozioni) oppure ad Aduc (che normalmente non chiede denaro ma, semmai, un versamento volontario)

  • Odissea fotovoltaico e pompe di calore.
    A fronte di costi esorbitanti gas e spesa annua energia tutto compreso
    € 1470,00, contatto un azienda installatrice di dispositi green: fotovoltaico e pompe di calore, quindi no gas.
    Le garanzie e le informazioni ricevute dal titolare dell’azienda installatrice, hanno determinato la mia accettazione al progetto proposto, chiavi in mano!
    Lo scopo del cambiamento era quello, quantomeno di contenere le spese di consumo e conseguentemente i consumi stessi. Oggi, a distanza di un anno dall’installazione del progetto proposto, dopo mille vicissitudini, inerzie varie, incomprensioni tra le aziende e tra i medesimi uffici, si scopre che le pompe di calore installate, pur lavorando ininterrottamente, divorando Kw e Kw di energia elettrica, queste, oltre ad emettere vibrazioni e rumore eccessivo, non riescono a far raggiungere la temperatura ambiente ai 18°. Bolletta ENEL novembre/dicembre 2018 =€ 943,00. Inoltre, si è anche scoperto che, dal collegamento in rete per lo scambio sul posto, avvenuto il 1/3/2018, l’azienda installatrice “chiavi in mano” si è degnata di fare domanda al GSE, solo il 16/01/2019, quindi l’energia immessa in rete nel 2018 è andata alle cozze.
    Ci sono stati anche dei contenziosi con ENEL, la quale ha riconosciuto una propria difformità di procedura e ha proceduto a liquidare il sinistro che ho prontamente girato alle aziende interessate per un servizio effettuato. Sono convinto che alla base di tutto, ci sia o un errore di valutazione e stima delle potenzialità del progetto proposto o, addirittura la malafede da parte del proponente il progetto il quale, probabilmente, era solo interessato a piazzare un determinato prodotto entro la chiusura dell’anno 2017. Ora, detto ciò, se mi rivolgessi all’Associazione Nazionale dei Consumatori, sita in Milano, Corso Lodi 8, è possibile che mi possano assistere? Grazie da e-zio.

      • Oh caspita, ho ritrovato la mia recensione del 03 Febbraio 2019! Siamo ormai sprofondati nel 2021 e la mia odissea non è ancora conclusa, in compenso, continuo a pagare bollette energetiche salatissime pur non riuscendo ad avere una temperatura confortevole all’interno di casa. A nulla sono valsi tre anni di continui solleciti rivolti all’azienda installatrice ( EneGeen di Codogno Lo). Qualche giorno fa, miracolosamente, sono riuscito a parlare telefonicamente con il titolare dell”azienda, con cui ho sottoscritto il contratto di autorizzazione a procedere. Mi sono sentito dire che non sapeva chi fossi e mi ha buttato giù la comunicazione. Ora, anche se in apparente ritardo, vorrei rivolgermi a “consumatori 24” i quali si sono resi disponibili ad accogliere la controversia. Che faccio, mi butto a testa bassa?! Grazie da e-zio.

  • Salve
    Vi scrivo questa mail in quanto circa 2 anni fa ho surrogato il mio muto da Barclays a unicredit tutto bene finché non ho scoperto che il notaio incaricato delle pratiche non ha mai contattato Barclays per spostare l ipoteca ad unicredit in questo modo io non ho mai ricevuto nessun atto notarile relativo alla surroga e per giunta ora sono costretto a vendere l’appartamento ma non posso perché risulta un ipoteca da Barclays.
    Chiedo pertanto il vostro aiuto

    • Salve
      in un caso del genere, posso solo consigliarle di rivolgersi a uno studio legale. La situazione mi sembra seria ed è necessario che lei si faccia consigliare al meglio, anche per chiedere un eventuale risarcimento dei danni subiti

  • Buongiorno,
    vorrei sapere quale potrebbe essere l’associazione di consumatori,piu indicata a cui dovrei rivolgermi per risolvere il problema che mi riguarda in prima persona,verificatosi con il servizio elettrico nazionale.(vecchia enel)
    in sintesi,
    essendo titolare di un terreno con annesso permesso di costruire,rilasciato nel 2014,ho stipulato un contratto di fornitura provvisoria da cantiere con il suddetto fornitore.
    vista l’avvicinarsi della scadenza annuale di tale contratto provvisorio,mi sono premunito di inviare la richiesta di rinnovo entro i termini stabiliti( 11 gennaio ho la distinta del fax con data di invio)),ovvero ben entro la data di scadenza di tale contratto,corrispondente al 27 gennaio 2019.
    Ciononostante dopo la data di scadenza,mentre io ero convinto che la mia richiesta di proroga fosse andata a buon fine,non solo mi è stata interrotta la fornitura di energia elettrica ma addirittura mi è stato rimosso il contatore provvisorio, senza alcun tipo di preavviso,e questo di per se chiaramente ha anche comportato il blocco dei lavori del cantiere,con tutte le conseguenze del caso.
    Concludo dicendole che ,difronte alle mie rimostranze per quanto accaduto, mi è stato risposto
    che per tornare ad avere la corrente elettrica,dovrei rifare un nuovo contratto di fornitura provvisoria.
    Pagando quindi nuovamente, gli stessi oneri di installazione che ho gia pagato in precedenza, alla firma del primo contratto stipulato con il medesimo fornitore(circa 400 euro)
    Grazie e cordiali saluti
    michele

  • Buongiorno, ho letto su Fb di alcune associazioni che si occupano di rimborsi sulla cessione del quinto estinta anticipatamente. Ne ho contattata una, mi hanno inviato per mail una serie di fogli da firmare e rinviare. Mi è sorto un dubbio in quanti questi figli sono tutti in bianco . Non c’È il nome del legale che se ne occuperà per esempio. Al che mi chiedo se ci si può fidare.si chiama tutelaconsumatore di Avellino.. può darmi dei consigli? Grazie Laura

  • La ringrazio molto, anche io nel mio piccolo ho fatto delle ricerche e non ho trovato nulla.
    Continuano a chiamarmi ma non sto rispondendo.
    Ha qualche domanda specifica da suggerirmi per capire se è una truffa. Se così fosse, ma voglio esserne prima STRASICURA perché non voglio rovinare nessuno, si potrebbe fare una segnalazione. Che ne pensa?

    • Buonasera Laura
      da singola cittadina, potrebbe anche fare una segnalazione, ma potrebbe – purtroppo – incorrere in qualche fastidio
      Se, invece, foste un gruppo di cittadini a segnalare, sarebbe già diverso…
      Ribadisco: pensa davvero sia una procedura normale chiedere di firmare dei fogli in bianco?
      Come può fidarsi di firmare un foglio bianco, inviato peraltro via mail??

  • Salve per risolvere un problema amministrativo a seguito un imbroglio negoziante Vodafone a chi mi devo rivolgere. Visto e considerato che sono solo stato raggirato da tutti gli operatori Vodafone. Vogliono i soldi interi delle fatture e non ammettono che c è stata una frode grazie

  • A proposito dei risparmiatori azionisti e obbligazionisti di (ex) Banca Etruria, sono stata contattata da un Avvocato per conto dell’Associazione Nazionale Consumatori – Difesa Risparmiatori e Difesa Attiva in vista di un’Azione Collettiva che si dovrebbe intraprendere a giorni.
    La e-mail allegava anche spiegazioni, modulistica e modalità di adesione (quota di partecipazione E 450) a questa iniziativa entro e non oltre il 27 c.m..
    Chiedo se possiamo fidarci di questa associazione di cui ho sentito poco parlare
    La ringrazio per la sua preparazione e professionalità

  • Buongiorno A quale associazione sarebbe meglio rivolgermi ho un problema con un operatore internet che il primo anno hanno chiesto il pagamento anticipato per avere uno sconto sull’installazione dal secondo anno doveva essere trimestrale mi hanno invece fatto lo stesso la bolletta di un anno intero da pagare anticipatamente hanno detto che è così e non si può fare altro. il contratto è un po’ confuso non è specificato bene. ho mandato la disdetta che sarà attiva dal 20 febbraio 2020 e con tutta risposta è arrivata una raccomandata dicendo che il giorno della disdetta dovrò pagare €100 più IVA secondo la legge Bersani e in più pagare la disinstallazione dei materiali che hanno posto in casa per poter accedere alla rete wi-fi perché al momento è via radio perché nel mio paese non c’è l’ADSL. Grazie

  • Buongiorno, l’associazione Difesa Attiva Consumatori è un’Associazione esistente ed affidabile? Non l’ho trovata nel vostro elenco. Mi sono rivolta a questa Associazione per una class action nei confronti di una Banca; mi è stato chiesta una quota da versare tramite bonifico. La ringrazio per la risposta

    • Salve
      non ho mai sentito nulla riguardo a questa associazione
      Per quale motivo le hanno chiesto il versamento?
      Adesione all’associazione? Oppure?
      Le ricordo che, per essere un’associazione affidabile, come ho scritto nell’articolo che sta commentando deve essere iscritta presso il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti
      E’ un registro che raggruppa le associazioni legalmente riconosciute

    • Ora ho capito: lei aveva già commentato tempo fa
      Si astenga dallo scrivere commenti poco consoni allo stile di questo sito
      Tra “Dare indicazioni fuorvianti” come ha scritto lei, e non scrivere la lista – infinita – di tutte le associazioni presenti sul territorio nazionale (Richiesta assurda da parte sua) esiste una differenza enorme

      Oltre ciò: vada ad approfondire il significato del termine “Giornalista” e anche del termine “Admin” così che lei possa utilizzarli al meglio, invece di scrivere corbellerie.

    • Ecco il suo commento precedente:

      Roberto 16 NOVEMBRE 2018 Edit
      Bog poco serio, parla di cncu, ma non menziona tutti gli aderenti sopratutto quelli più autonomi come la più antica l unione nazionale consumatori del 1955!

      Certo che menziono il CNCU. E’ l’organismo nazionale che certifica le associazioni di questo tipo, e tutela i consumatori sulla loro affidabilità.

      Se non le piace che esista questo organismo, vada a portare le sue rimostranze ai diretti interessati: Il Ministero dello Sviluppo Economico, che controlla – appunto – il CNCU.

  • segue “odissea fotovoltaico e pompe di calore” del 03/02/2019
    eravamo rimasti che mi sarei rivolto all’Associazione Nazionale dei Consumatori, sita in Milano, Corso Lodi 8, e cosi ho fatto!
    Zero a zero…palla al centro!
    Che delusione, è sempre la stessa storia, il diritto di un consumatore viene “tutelato” solo rivolendosi ad un avvocato…..
    Purtroppo, la mia condizione mi colloca tra l’incudine e il martello, in quanto, a distanza di un anno e mezzo, la fine lavori non è ancora in essere e se mi venisse la luminosa idea di aprire una vertenza legale, oltre a costi aggiuntivi, rischierei di protrarmi alle calende greche…
    Comunque, l’inverno 2018/2019 è passato, l’impianto no gas ha divorato Kw e Kw di corrente elettrica e, finalmente, l’azienda installatrice, dell’impianto “green”, ha constatato che la potenza erogata è sottodimensionata rispetto al comfort garantito. Come, soluzione finale, l’aumento di 1/3 della superficie radiante, la quale dovrebbe garantire l’abbattimento del 20% di costi di gestione sostenuti sino adesso. Preferirei non dilungarmi e sperare che risolvano il problema, ovviamente, a loro spese, dopodiché, valuterò se far valere i miei diritti di consumatore, per mezzo di un legale.
    Comunque, cari ecologisti provetti ed ingenui, prima di avventuravi in un impianto “ecologico”, state bene attenti alle condizioni e ai soldi che vi chiederanno di saldare prima dell’inizio lavori.
    Vedremo!

  • Al mio condominio composto da 8 appartamenti è giunta una bolletta dell’ACEA per un importo vicino ai 18 mila euro. Dopo varie ricerche di un eventuale guasto il nostro tecnico scavando nel parco interno del condominio ha trovato la perdita che, tuttavia, andava a confluire in un pozzetto vicino alla sede stradale e l’acqua non affiorava in superficie. trattandosi, dunque, di una perdita occulta. per tale motivo è possibile chiedere l’annullamento della bolletta. ho letto alcune recenti sentenze, secondo le quali la bolletta dovrebbe essere annullata, qual’è il Suo parere? Grazie.

  • Buongiorno Emilia, premetto di essere residente a Roma e abbonato all’Altroconsumo da circa 15 anni. Negli ultimi mesi ho riscontrato un peggioramento nel servizio da parte della citata Associazione e in particolare l’impossibilità di inviare/ricevere risposte scritte a quesiti legali ma solo consulenze telefoniche. Al riguardo mi può consigliare un altra Associazione che fornisca anche risposte scritte e il servizio di mediazione?
    Grazie e cordiali saluti
    Giacobbe Lioi

  • Buongiorno, mi sono rivolto ad un’associazione dei consumatori locali, per un problema di contratto con un gestore telefonico, mi è stato chiesto il contributo di iscrizione di 20€ , in più 80€ per gestione pratica, senza che mi venga data nessuna recevuta, in più mi chiede altri 50€, se il problema non si risolve in prima seduta. Ho fatto richiesta 7 mesi fa e ho pagato, ma non ha ancora iniziato con il mio caso. È normale questo fatto? Grazie per la risposta.

  • segue terzo commento “odissea fotovoltaico e pompe di calore” del 03/02/2019
    A distanza di settimane di attesa, per la risoluzione dei problemi di insufficienza comfort energetico garantito, nel richiamare l’ufficio tecnico, vengo candidamente informato che, l’ingegnere che stava curando la mia pratica e il mio impianto, si è licenziato per trasferirsi in altra azienda. Anche questa ennesima situazione, la dice lunga sulla serietà dell’azienda a cui avevo riposto sia i miei soldi che la mia fiducia.
    Ho fatto ripartire un nuovo giro di mail e telefonate, purtroppo sono ancora in “scacco” e mi tocca attendere le loro proposte e le loro tempistiche.
    Ci tengo a lasciare una traccia dell’accaduto sull’impianto in questione, quindi, non tralascio aggiornamenti futuri.
    e-zio

  • Buonasera,
    sono stato recentemente contattato sia da Codacons che da SITI (Sindacato Investimento Tutela Investimento e risparmio) per aderire alla loro costituzione di parte civile contro SAIPEM, in quanto ero azionista della Società all’epoca delle variazioni “anomale” dei prezzi azionari, attualmente oggetto di procedimento penale.
    Le due associazioni hanno costi di adesione diversi.
    Saprebbe indicarmi se sia preferibile aderire, a prescindere dal prezzo, all’una o l’altra? In caso di vittoria in giudizio, verrebbero riconosciuti rimborsi differenti a seconda dell’Associazione a cui ho aderito, a parità di altre condizioni? In tal caso, opterei per l’Associazione più economica.
    Grazie in anticipo per l’attenzione.
    Cordialità,
    A.

    • Buonasera
      entrambe sono affidabili. Anche SITI è in piedi da oltre 20 anni e ha al suo attivo molte sentenze di condanna ottenute, oltre a migliaia di iscritti
      Decida come preferisce, magari considerando proprio la richiesta economica che più le è vantaggiosa
      Non so dirle come verrebbero poi riconosciuti i rimborsi nell’uno o nell’altro caso: questa è una domanda che le consiglio di porre, alle due associazioni, prima di aderire, per poi decidere di conseguenza
      Un saluto

  • Buongiorno,Emilia….Inanzitutto,complimenti per il suo blog!!!Siccome ero in cerca delle informazioni,ho trovato il suo blog…Avrei una domanda,se gentilmente può dirmi qualcosa al riguardo…Allora problemi con la telefonia fissa….Ovvero fatturazione errata.Abbiamo scritto un reclamo alla compagnia e ci hanno risposto che secondo loro la fatturazione è corretta.Siccome non è un importo grande,non so se ha senso rivolgersi ad una associazione….
    Come funziona o quali sono le conseguenze in caso che io pago la bolletta parzialmente,ovvero cosi chiamata la bolletta in bianco?Grazie mille…..

    • Buongiorno Veronica, grazie per i complimenti
      Il blog non è mio ma scrivo per questo blog 🙂
      Le consiglio di non modificare l’importo in bolletta, in quanto – se non c’è un accordo con l’operatore telefonico – potrebbe ritrovarsi a ricevere una cartella esattoriale
      Contatti un’associazione a tutela dei diritti dei consumatori e valuti lei cosa è meglio fare: se la consulenza dell’associazione è gratuita, visto che l’importo della bolletta non è alto, è conveniente
      Se le dovessero chiedere un importo che lei considera esoso, per aderire all’associazione, rifletta sul da farsi
      Un caro saluto e mi tenga informata

  • Buongiorno
    Ho un problema con Enel, che chiede (a mio padre, deceduto più di due anni fa) un pagamento di quasi 800 euro, per lo più accise, in quanto le bollette sono sempre state regolarmente pagate, dopo abbiamo fatto il cambio intestatario per decesso.
    La bolletta da pagare e’ intestata a mio padre.
    A chi posso rivolgermi per avere assistenza?
    Grazie

  • salve , sono Fabrizio Carelli e ho un problema che ho causato io ma che da parte del mio gestore di telefonia fissa ( TIM ) non sto ricevendo molta soddisfazione . entro nello specifico , a novembre 2018 credevo che tramite contatto telefonico con operatore TIM avrei interroto il pagamento del servizio internet per casa ma anche se ho restituito il modem in realtà sto pagando ancora adesso il servizio del quale non usufruisco più . ammetto che ho fatto le cose in modo errato sicuramente ma era il periodo in cui mia madre stava male e a dicembre è venuta a mancare . ad ogni telefonata al servizio clienti ( 187 ) mi dicono che per togliere sia linea fissa che internet devo seguire una procedura ma ogni operatore me ne presenta una diversa . attualmente sono in totale confusione e le chiedo cortesemente di suggerirmi una associazione consumatori che sia pratica della cosa in questione in modo da liberarmene del tutto , in attes adi sue notizie le porgo cordiali saluti . Fabrizio

  • Buongiorno, vorrei chiedere se qualcuno ha avuto esperienza con l’associazione “Unione dei consumatori”. In occasione di un ritardo aereo, con conseguente perdita della coincidenza, mio marito ha provato a richiedere aiuto per un rimborso. E’ stato prontamente contattato, ha fornito gli estremi del volo e i propri dati ed ha avuto risposta positiva, nel senso che secondo l’associazione il danno era quantificabile e rimborsabile. Per ottenere il tutto, sono state inviati via mail un modulo di iscrizione all’associazione e un modulo di consenso alla difesa da parte di un loro avvocato.
    La procedura al momento non è andata avanti in quanto, per iscriversi, occorre dichiarare di aver LETTO, COMPRESO e ACCETTATO lo statuto e il regolamento, ma non sono reperibili da nessuna parte sul sito. Inoltre non ho trovato il loro nome nel registro delle associazioni iscritte sul sito ministeriale.

    • Salve Katiuscia, può darmi maggiori riferimenti di questa associazione? Un link al sito, per esempio.
      Esistono diverse associazioni con nomi simili…

  • Buongiorno,
    ho ricevuto dalla A2A Energia di Milano una bolletta di conguaglio dell’importo di € 1.050.
    I consumi in questione riguardano una casa di mia proprietà che affitto regolarmente. Ho telefonato agli uffici della A2A per avere spiegazioni e mi è stato risposto che le bollette fino ad oggi hanno sempre riportato letture per consumi presunti. Perciò dal 2011- data dell’ultima lettura effettiva comunicata (che coincide con l’inizio di un periodo di locazione)- fino a luglio 2019 data in cui è stata comunicata una nuova autolettura (per cambio inquilini) sono stati consumati effettivamente 5000 kwh in più rispetto a quanto da loro stimato ed eccoci giunti alla cifra indicata in bolletta.
    Le chiedo gentilmente di indicarmi se possibile l’associazione di consumatori più adatta per questo genere di problematiche.
    So che l’autorità per l’energia elettrica ha stabilito che le imprese fornitrici debbano provvedere almeno una volta all’anno ad una lettura effettiva del contatore oltre alla sua sostituzione in favore di contatori intelligenti.
    La ringrazio e saluto cordialmente,
    Laura Tae

  • Buona sera
    Sono titolare di un libretto postale che è stato pignorato ingiustamente due anni fa! Oggi dopo l ordinanza del Giudice (dopo oltre 2anni) che ha liberato il mio libretto dal pignoramento estinguendo la procedura da oltre 1 mese non riesco a poter prelevare i miei soldi. In questo mese ho inoltrato alle pec e fax delle poste mail solleciti lettere del mio avvocato senza ricevere risposte o peggio risposte prive di tempi concreti! Ho necessità urgente di avere i miei soldi e Poste Italiane se ne appropria in modo indebito! Cosa posso fare? Quale procedura d urgenza esiste per sbloccareil mio libretto postale

    • Salve
      invece di inviare mail a Poste Italiane, ha provato a recarsi direttamente presso la sede e a parlare con un dirigente?
      In una simile situazione non credo che il mero invio di mail e fax possa risolvere la questione
      Un saluto e mi tenga informata

  • Emilia, Le voglio comunicare che ho citato Tim, per la vicenda del blocco del mio telefono per le chiamate in conference, chiedendo un risarcimento di 1000 euro, Tim ha ammesso il proprio errore liquidandomi 20 euro in credito telefonico che ho accettato poiche’ ho dimostrtato la mia ragione e non mi interessava l’importo piu’ alto. Quindi Tim ha avuto un atteggiamento arbitrario che ha riconosciuto. Questo lo scrivo per tutti quelli che subiscono torti e magari soccombono alle GRANDI SOCIETA’ CHE APPROFITTANO DEL LORO POTERE.

    • Salve
      peccato, però, che lei abbia subito chiuso la questione accettando 20 euro a fronte peraltro del riconoscimento, da parte di Tim, del fatto che lei fosse dalla parte della ragione

      Le spiego il motivo: quando capitano cose di questo genere, ed è rarissimo che un operatore telefonico riconosca di essere in torto, accettare immediatamente un importo irrisorio toglie la possibilità – a tutti i consumatori – di poter davvero contare sulla garanzia di non essere mai più vittime di comportamenti unilaterali operati dalle aziende di telecomunicazioni

      Inoltre, sarebbe stato utile per dar modo all’Agcom di avviare una procedura di infrazione per comportamento arbitrario

      Comunque, se a lei è andata bene così, ben venga

      Un saluto

  • Buonasera, avrei da chiedere un consiglio rispetto ad un fatto che e’ caduto con l’operatore di rete fissa Tim.
    Abbiamo inviato disdetta in primavera 2019 tramite Pec sollecitato telefonicamente e comunicano di non aver ricevuto la posta elettronica. Abbiamo quindi provveduto ad inviarne un’altra e sollecitata nuovamente al telefono ma ancora senza esito. Infine abbiamo deciso di inviare una raccomandata con la disdetta che avevamo inizialmente inviato a marzo. Questa settimana arriva lettera da Tim dove sollecitano il pagamento di ben 245 euro marzo e giugno 2019. Cosa possiamo fare ? Grazie in anticipo.

    • Avete tutte le prove della richiesta di disdetta (PEC etc)
      Avete quindi tutti gli strumenti per ottenere la ragione
      Consiglio di contattare l’assistenza TIM chiedendo l’apertura di un ticket di reclamo (custodendo poi il numero di codice dell’apertura della pratica per le successive comunicazioni)
      Se anche così non dovessero procedere alla disdetta, consiglio di comunicare anche all’Agcom questo tipo di comportamento
      Mi tenga informata

  • Il mio caso riguarda il fatto che improvvisamente ho ricevuto una bolletta salatissime e ingiustificata dell’energia elettrica, a seguito della quale mi sono accorto che il contatore era totalmente non funzionante. Dopo varie vicissitudini finalmente arriva il tecnico del Distributore e lo sostituisce, dichiarandolo guasto.
    Da allora continuo a ricevere bollette salatissime anche con il contatore nuovo, con dati di lettura che non corrispondono minimamente a quanto segnato a display contatore.
    I miei tentativi di autolettura apparentemente vanno a buon fine, ma poi al momento di ricevere le bollette mi trovo importi elevatissimi e non compatibili con un’utenza domestica. Dopo varie comunicazioni e reclami scritti il fornitore mi informa per iscritto che la responsabilità di tutto è del Distributore, la società e-distribuzione, che comunica loro i dati di lettura e fanno richiesta allo stesso di apertura pratica per verifica e risolvere il problema.
    Passano mesi durante i quali e-distribuzione continua a inviare dati di lettura falsi e assurdi al fornitore, mentre io mi trovo costretto ad impegnarmi in continui reclami per ottenere solo di fare mettere in sospensione le bollette e nel frattempo riceverne ancora.
    Dopo vari solleciti e-distribuzione mi scrive che stanno ricostruendo i dati di consumo e mi faranno contattare da loro tecnico per sopralluogo e verifica contatore.
    Passa un mese e nessuno mi contatta, non fanno altro che aprire pratiche sempre per lo stesso problema e nel frattempo continuano ad inviare dati di lettura assurdi, dichiarandoli come reali!
    La pratica è in mano ai miei legali e stiamo ancora lavorando alacremente…
    Spero che un giorno lo Stato italiano sia sensibilizzato al fine di tutelare le famiglie con opportune leggi severe che condannino questi soggetti che commettono delle gravi ingiustizie, forti del loro denaro.

    • Queste azioni contro i consumatori vanno denunciate immediatamente alle autorità preposte
      Attendere troppo, nella speranza che i gestori “comprendano” di avere torto, non fa che rendere più grave la situazione, come lei stesso ammette nella sua comunicazione: hanno continuato a emetterle fatture che non dovevano emettere
      Saluti

  • Buongiorno, volevo chiedere un informazione in quanto i primi giorni di settembre mi sono recata in posta per aprire un conto, ho preso appuntamento con una consulente delle poste e parlando di vecchi buoni in mio possesso mi chiede di vederli. erano buoni di mio padre che aveva fatto a nome mio negli anni 1996 1997 di circa 10000 milioni di lire, per farla breve mi dice che non rendono più’ e che conviene bloccarli per poi metterli nel libretto che mi aveva aperto lei stessa…..i primi 3 li blocca due erano del 1997 uno 1996 gli altri l avrebbe bloccati nei giorni successivi. sinceramente mi viene un dubbio in quanto dietro ad ogni buoni ci sono scritti i tassi chiedo come mai i tassi detti dalla consulente sono diversi da quelli scritti, in quel momento lo sportellista mi conferma che i tassi erano del 11% e non dello 0.5 che mi era stato detto, cerco do bloccare il tutto non firmando più nulla ma purtroppo i primi 3 ormai erano stati bloccati il giorno prima…. ora io mi chiedo a chi mi posso rivolgere perché il danno sarebbe stato notevole stiamo parlando di quasi 20000 euro, alla fine facendo un conto e’ di 1700 euro.spero di essere stata chiara, ho cercato di essere sintetica

    • Il Codice Postale del 1973 consentiva di abbassare gli interessi in forma retroattiva
      Dal 1999, però, per tutelare i consumatori, è stata abolita la possibilità di estendere le variazioni dei rendimenti – anche in percentuale negativa – ai buoni già emessi

      Di conseguenza, e sintetizzando: poichè i buoni postali sono stati acquistati dopo la ratifica delle nuove normative che cautelano i diritti dei consumatori, Poste Italiane non poteva applicarle in forma retroattiva i tassi negativi

      A meno che questi buoni siano della serie Q – quella che doveva essere emessa da Poste Italiane con le nuove percentuali di interesse – lei ha pienamente ragione, perché per un lungo periodo Poste ha continuato a emettere i buoni utilizzando le vecchie serie – O e P – ma che indicavano rendimenti più alti.

      Si rivolga a un avvocato e mi faccia sapere
      Saluti

  • Salve ! Ho acquistato online su Privalia un abito di Guess a 60€. Sembrava tutto ok. L’ho messo una volta dopodiché mi sono resa conto che mancano le spalline al interno, perché c’erano i bottoncini apposta. Ho riguardato bene l’immagine e mi sono accorta che deve avere le spalline. Contatto il customer service, gli dispiace per l’accaduto, e mi propongono 5 € di buono. Ma come 5€??? Lo vorrei rendere proprio, perché in effetti sembra una “cinesata” così come è senza spalline. Invece non me lo fanno rendere perché l’ho già messo. Mi sento fregata. Quale è la soluzione ?

    • Salve
      qualsiasi marketplace, di norma, non consente la restituzione di capi di abbigliamento o scarpe che siano già stati indossati
      Se leggesse le regole contenute nel contratto di acquisto – sempre presenti in ogni e-commerce – scoprirebbe che in ogni caso, dopo aver già indossato il capo, questo non può essere restituito
      Saluti

  • Salve,
    nell’aprile 2003 acquistai un depuratore ad osmosi inversa da un consulente porta a porta, pagato con finanziamento in più mi fecero fare un contratto di sostituzione filtri per la durata di dieci (10) anni. Il tutto funzionò solo per 2 anni, dopo il venditore locale sparì con tutti i soldi dei contratti fatti in provincia e, alla casa madre non versò nulla. Dopo il 2° anno contattai la casa madre per capire come risolvere il problema, spettava di fare la sostituzione dei filtri, la casa madre truffata pure lei non è riuscita o non ha voluto a venire incontro alle mie richieste per poter recuperare i filtri e farmi fare la manutenzione ordinaria annuale come da contratto per (10) anni. Non riuscendo ad avere riscontro dalla casa madre abbandonai il depuratore ed iniziai ad acquistare acqua in bottiglie con un consumo di bottiglie innumerevoli per una famiglia di 4 persone. Nel 2008 (credo nel febbraio) mi decisi di rivolgermi ad una associazione dei consumatori della mia zona (unione nazionale consumatori) per far valere i miei diritti di consumatore nei confronti della casa madre, inizialmente mi chiesero una quota per l’iscrizione, dopo anni mi chiesero la cifra di € 500 per procedere con la causa, adesso a distanza di oltre 10 anni dall’inizio delle procedure legali di cui siamo fermi a prima di iniziare , la casa madre nel frattempo ha dichiarato fallimento, non si sa nulla ed il legale dell’associazione U.N.C. mi chiede di passare dallo studio che mi deve parlare ed ho capito pure che vuole altri soldi. Mi chiedevo mi sono fidato di un’associazione sbagliata? ci sono altre associazioni dei consumatori molto più serie e preparate di questa?
    Grazie

    • Risponderò all’ultima domanda che ha posto: a suo parere, un’associazione che chiede tutto quel denaro, e dopo anni non ha fatto nulla per sostenere la sua richiesta ma, anzi, la contatta e lei stesso ha il dubbio che stiano per chiederle altro denaro, è seria?
      Per il resto: può provare a contattare una delle associazioni a sostegno dei diritti dei consumatori che ho citato nell’articolo che sta commentando: sono associazioni nazionali conosciute, certificate e che operano da anni sul nostro territorio
      Saluti

  • Buongiorno sono Debora purtroppo ho avuto un grosso problema con auto acquistata usata ad Aprile dello scorso anno presso un concessionario Sono rimasta a piedi in mezzo ad un incrocio improvvisamente auto si è bloccata, dopo aver chiamato carro attrezzi e portata in un officina è stata riscontrata la rottura catena distribuzione con danni pesanti al motore da valutare . Informandomi sull accaduto ho saputo che la mia auto BMW X 1 rientra nella categoria auto con questo problema già conosciuto e riconosciuto dalla casa madre BMW denominato N47.
    I danni comportano una grossa spesa probabile 5000 euro e visto che prima del mio acquisto sono sempre stati fatti tagliandi BMW e io fatto comunque pochissimi km dal mio acquisto come devo comportarmi ora ???? A chi rivolgermi visto che BMW dovrebbe accollarmi intero ammontare come da notizie riscontrate su articoli di giornale ????
    Ringrazio anticipatamente e confido in un Vs aiuto . Questo mi ha creato inoltre un forte disagio a livello di gestione quotidiana .

  • Si e mi è stato detto che contatteranno centro Bmw dove sono stati effettuati tutti tagliandi auto per verificare che rientri nelle auto “ difettose”
    Mi hanno inoltre detto che non è così scontato che lo sia …..

  • Buongiorno, circa due mesi fa ho acquistato su un sito U.s.a. online un abito che dopo un mese mi sono visto recapitare un anello di bassissima bigiotteria. Già in precedenza avevo provato a contattare il venditore per sapere perché di un così grande ritardo, ma nessuna risposta, ed ora altrettanto. Oramai è passato un mese dall’arrivo della bufala.
    A chi posso rivolgermi per cercare di risolvere la cosa?! Grazie.

    • Salve
      il fatto che già una volta non ha ricevuto risposta doveva allertarla sulla scarsa qualità del servizio post-vendita di questo marketplace
      Non so a chi può rivolgersi in un caso simile, provi peraltro a leggere le condizioni di vendita che devono essere presenti in tutti gli e-commerce
      Lei, peraltro, non accenna a quale sito si stia riferendo
      Saluti

  • Gentil.ma Emilia Urso Anfuso
    La contatto per avere info su un mio post del 29/10/19, ho visto che ha risposto ad un post del 09/11/19 e al mio non ha lasciato nessun commento.
    Cordiali saluti
    Salvatore

    • Salvatore, le ho risposto oggi e le rammento che sono una giornalista, anche se – quando ne trovo il tempo – mi fa piacere poter rispondere ai tanti lettori che ci scrivono, ma non è la mia professione rispondere alle richieste dei lettori e consumatori, abbia pazienza
      Lo faccio con molto piacere, ribadisco, ma solo quando trovo un po’ di tempo tra i miei impegni professionali
      Le ho comunque risposto poco fa
      Saluti

  • Buongiorno
    la mia auto rientra nella categoria di auto con quel problema.
    Loro vogliono rispondere solo per la sostituzione catena distribuzione ma il danno che la rottura ha provocato comporta sostituzione morire per una cifra detta da Bmw di 8000 euro .
    Solo sostituzione catena con contributo mio di 1000 euro non servirebbe a nulla perché motore già compromesso
    Tutti se ne lavano le mani …….

  • buona sera dott.ssa Anfuso,
    la mia disavventura con wind fibra: da cliente wind nel mese di Novembre chiedo di migrare verso l’operatore TIM ma esercito il recesso dal passaggio da altro operatore a TIM della linea telefonica nei termini previsti, tramite fax a TIM. Pertanto resto tranquillo che la linea fosse normalmente WIND. Scopro, a mia insaputa, con una mega fattura di chiusura di dicembre, che WIND ha cessato il mio contratto, addebitando i costi di modem e migrazione. Fino a quel momento io pensavo di essere WIND e proseguire col mio contratto. Dall’altra parte TIM accoglieva il mio recesso e al 187 mi comunicano che se io non migro, loro mi cesseranno la linea il 28 Dicembre, perchè praticamente WIND non mi ha ripreso come cliente. Cosa mi consiglia? Quale associazione di consumatori potrebbe assistermi al meglio? grazie in anticipo

    • Salve Gianni
      probabilmente la sua disavventura è stata generata a causa del passaggio effettuato attraverso il fax

      Le consiglio di rivolgersi, come lei stesso ha intuito, a una delle associazioni certificate a livello nazionale, di cui troverà i nominativi in questo articolo

      Mi auguro possa risolvere, mi tenga informata

      Buona serata

  • Salve, appena arrivata dal comune, lettera con raccomandata per richiesta Imu 2014, prescritta al 31/12/19. Ricevuta oggi 7 gennaio 2020, credo di non dover pagare, importo 950,00 euro. A chi posso rivolgermi? La ringrazio.

    • Scriva una raccomandata con ricevuta di ritorno al suo Comune, ribadendo che il balzello in questione è caduto in prescrizione
      Si accerti però che sia davvero prescritta: non deve guardare la data di arrivo della raccomandata, quanto quella della protocollazione dell’atto

  • Buongiorno,
    ho ricevuto una bolletta dell’acqua dalla società A2A che mi addebita un consumo mai avvenuto per un importo superiore a 4000€ in 6 mesi per oltre 1900mc.

    Premetto che:
    *) nell’ultimo anno non ho avuto alcuna perdita o rottura

    *) nell’ultimo anno non sono stati effettuati interventi idraulici di alcun tipo sul mio impianto idrico

    *) da luglio 2019 ad febbraio 2020 non ho utilizzato questa massa enorme di acqua di quasi 1.900 mc (non saprei come utilizzare un volume d’acqua vicino a quello necessario per riempire una piscina olimpionica. Non posseggo alcun bacino di accumulo d’acqua e/o piscine)

    *) il mio consumo medio è di circa 200 mc ogni semestre

    Ritengo quindi che ci sia stato un problema nel contatore meccanico. Ciò detto vista la cifra estremamente significativa della bolletta (oltre 4.000€), in accordo con A2A ho provveduto a bloccare l’addebito sul mio conto corrente in attesa di capire come procedere.
    Da parte di A2A dichiarano che dovrei far esaminare (a mie spese!!) il contatore da un loro tecnico per stabilire se si tratta di effettivo problema al contatore.

    Cosa mi consiglia? Mi devo rivolgere ad un’ associazione di difesa del consumatore? Quale?

    Grazie anticipatamente per la risposta.

    Marco

  • Salve, ho acquistato una SIM very-mobile giorno 3 marzo, i soldi mi sono stati sottratti immediatamente, ma la SIM che sarebbe dovuta arrivare entro 5 giorni lavorativi (cioè giorno 10) non è ancora arrivata. Ho chiamato il servizio clienti 7 volte, ma dopo aver dato le mie generalità qualcuno malamente mi ha detto “devi aspettare”, altri mi hanno chiesto se l’ordine fosse andato a buon fine. Su questo sono certa perchè mi hanno immediatamente scalato i soldi, tuttavia non riesco ad avere informazioni. Un operatore mi ha detto che è stata affidata a GLS giorno 5, cosa che nessuno più mi ha ripetuto, tuttavia dopo aver contattato la sede del corriere stamattina mi è stato detto che se così fosse stato mi sarebbe arrivata una e-mail da parte loro con il codice di tracciamento, cosa che non è ovviamente avvenuta. A questo punto non mi interessa più la SIM, data la scarsa trasparenza, ma vorrei indietro i miei soldi, tuttavia nessuno mi risponde nè alle e-mail nè alle PEC che ho inviato. è possibile che la gente possa essere truffata così? sono stanca! a chi devo rivolgermi per essere tutelata?!

    • Salve Antonella, solo una domanda: ha acquistato la SIM sul sito di Very Mobile, presumo
      Legga l’articolo che sta commentando: le associazioni che vi sono riportate sono quelle certificate a livello nazionale
      Un saluto

  • Buongiorno, un’azienda di fornitura di energia elettrica può rifiutarsi di rilasciare una liberatoria dopo che è stato previsto un piano di rientro saldato nei termini di tempo previsti?

    È passato più di un anno e un altro recupero crediti mi sta richiedendo la differenza, ossia lo sconto che loro mi hanno concesso per il saldo e stralcio, come devo comportarmi?

    Ai numerosi solleciti nessuna risposta, esiste un modus operandi anche per quanto riguarda le richieste da parte mia?

    Grazie, a presto

    • Salve Carlo
      da quanto so, a volte – purtroppo – certi crediti vengono ceduti, anche se non si può e non si deve fare, ad agenzie di recupero crediti
      Se non rispondono ai suoi solleciti, l’unico consiglio che mi sento di darle è quello di rivolgersi a uno studio legale o a un’associazione
      Per la consulenza legale, Aduc opera a livello nazionale (per pura informazione)
      Un saluto e mi tenga informata

    • Grazie a lei, anche per l’apprezzamento
      In via generale: fidarsi poco delle associazioni che chiedono immediatamente del denaro, specialmente se molto
      Diverso è il caso della quota associativa: fa parte dello statuto di molte associazioni serie, aderire all’associazione per avere tutti i servizi proposti
      Molto spesso si scopre la frode…Ma solo dopo aver pagato senza aver ricevuto il servizio
      E’ un ottimo metodo, mi creda
      Un caro saluto

  • Gent.ma Dott.ssa,
    sto avendo un problema con un mancato riconoscimento di un premio ( soggiorno gratuito di 2 notti x 2 persone – vinto ad un loro concorso) da parte di una catena Internazionale di Hotel nel mondo (di cui sono associato e ricevo dei punti ad ogni soggiorno) e da me documentato con uno screen. Hanno ritardato tantissimo a rispondermi (causa emergenza COVID 19 e io coscientemente ho aspettato) ma poi all’ultima mail di 2 gg fà, mi hanno risposto che non posso ricevere il premio perchè secondo loro è un fake!! Si figuri se io a 52 anni posso costruirmi uno screen con la vincita, assurdo!!!! Pertanto se potrebbe consigliarmi una associazione che tratta tale materia. Località Roma. Grazie

    • Salve
      per quanto riguarda l’assistenza legale la ADUC è molto conosciuta a livello nazionale e gli avvocai che vi collaborano sono spesso anche nelle trasmissioni televisive: provi a rivolgersi a loro
      Un saluto

  • Salve
    Sono interessato ad iscrivermi ad una associazione di difesa del consumatore.
    Ma mi rendo conto che e veramente arduo scegliere in questa giungla.
    Ero orientato verso altroconsumo , potreste fornirmi un consiglio in merito ?
    Grazie

  • Salve le scrivo perché ho un problema con le bollette della luce …..è da tanto che aspetto le bollette che non arrivano.Noi abbiamo fatto la voltura del contatore già a settembre del 2019…..e da allora abbiamo pagato l allaccio so!o 2 mesi dopo che noi abbiamo chiamato perché le bollette non arrivavano .…abbiamo parlato con un operatore che ci ha mandato le bollette tramite e-mail ma su quelle bollente c erano degli addebiti per morosità…. Abbiamo chiamato ancora ma non siamo riusciti a parlare con nessuno.….per adesso ancora niente bollette……!!!!!!come mi devo comportare a chi mi posso rivolgere????Grazie

    • Salve
      non so dove risiede, ma posso affermare che la mancata consegna delle bollette è un problema generale che sta accadendo da tempo in tutta Italia
      Può rivolgersi a una delle associazioni che ho segnalato in questo articolo, verifichi se nella sua città di residenza è presente una delle loro sedi
      Un saluto

  • Salve, volevo chiederle un consiglio. Purtroppo è successo nel periodo in cui c’era ancora il lockdow. Si è rotta la lavatrice e abbiamo fatto l’ordine su internet a unieuro (06/05), c’è l’hanno consegnata nel primo pomeriggio del 15/05 , verso sera l’ho provata e non funzionava (iniziava il lavaggio e poi si bloccava uscendo errore FA-sensore del acqua), ho contattato unieuro però rispondeva la registrazione, ho passato il fine di settimana a provare se funzionava. Lunedì 18/05 ho visto un numero sul libretto di garanzia ed ho chiamato, era la Haier di Milano, hanno risposto che saremmo stati contattati del tecnico in settimana, per non allungarmi troppo in pratica dal 15/05 fino ad oggi, il tecnico è venuto tre volte ( ha trovato ruggine, cambiato scheda e un pezzo dell’ oblò). Ho chiesto alla Haier di Milano la sostituzione e mi è stato riferito che può essere richiesto solo dal tecnico. Adesso hanno detto che vengono a ritirare la lavatrice per provarla nel loro magazzino. Noi siamo in cinque ed ho una montagna di roba da lavare, mi sento dire che quella è la prasse. Ho chiamato unieuro e mi hanno detto che si deve compilare un format su internet, che per telefono non si può fare nulla. Ho compilato ed inviato questo benedetto format il 30/06 e sono in attesa di una risposta. Non ho capito come mai dopo un mese e mezzo dall’ aver comperato una lavatrice ancora non posso lavare a casa mia. Mi dia un consiglio, sto arrivando a un punto di esaurimento. Grazie per l’attenzione..

    • Salve,
      piuttosto di chiamare il tecnico avrebbe dovuto immediatamente esercitare il diritto di recesso, cosa che le è stata negata non avendo potuto parlare telefonicamente con Unieuro.

      Ho trovato la sezione “Resi” sul sito di Unieuro: https://www.unieuro.it/online/reso-e-diritto-di-recesso

      A mio parere lei ha comunque diritto al reso, ha anche la prova dell’avvenuta visita da parte del tecnico per ben tre volte: ricontatti Unieuro e, se le dovessero dire che sono scaduti i termini per esercitare il diritto al reso, faccia presente che non le è stato risposto al telefono, e che era il periodo di lockdown e quindi, devono prendere in considerazione anche le difficoltà che si sono create durante l’isolamento

      Oltretutto, se il tecnico ha persino “Trovato ruggine” sembrerebbe una lavatrice non esattamente in perfette condizioni…

      Mi tenga informata…

  • Grazie Emilia per la sua pronta risposta. Fino adesso da Unieuro mi è arrivata solo la mail di conferma che hanno ricevuto la mia mail e di avere pazienza perché hanno troppi ordini e segnalazioni a cui rispondere. Oggi invierò un’altra email e domani mi recherò in negozio. Nel caso in negozio mi rispondessero che : “Un conto è avere fatto l’ordine di persona in negozio e un altro averlo fatto tramite internet” e che loro non possono fare nulla, che dovrei aspettare risposta via internet.. è possibile?? Come dovrei comportarmi? A chi dovrei rivolgermi?. Grazie ancora

  • Gentile Gladys, l’articolo è stato acquistato in un periodo particolare, di conseguenza non possono opporre quel tipo di risposta: NON potevamo uscire e recarci presso i rivenditori, quindi OVVIAMENTE si era costretti ad acquistare online…

    Risponda così tante volte dovessero replicarle una cosa simile…ma non credo, o almeno non me lo auguro, perché – in ogni caso – lei ha diritto al reso.

    La lavatrice è stata malfunzionante fin dall’inizio, lo conferma l’intervento – per tre volte – del tecnico

    Mi tenga informata e buona serata…

  • Salve Emilia, la informo che siamo andati venerdì a unieuro, la ragazza della assistenza cliente, molto gentile ci ha ascoltato ed è rimasta con le copie della fattura e dei vari interventi che sono state fatte del tecnico. Ha detto che parlerà con la Haier e con il dipartimento acquisti de Unieuro, che chiederà la sostituzione, però che dobbiamo aspettare. Stasera con grande sorpresa hanno chiamato mio marito da parte del tecnico dicendo che stata aperta una nuova pratica e che devono venire a prendere la lavatrice per portarla nel laboratorio. lui ha risposto che di unieuro hanno detto che chiederanno la sostituzione e quindi la lavatrice esce quando arriverà l’altra. Penso di fare una nuova mail a unieuro chiedendo cosa e successo e reiterando che io voglio la immediata sostituzione del elettrodomestico. Non so cos’altro fare?, Sono disperata!! Non capisco xké dopo quasi 2 mesi, ancora il tecnico continua a cambiare pezzi di una lavatrice nuova, la Haier dice “io non la posso cambiare decide il tecnico”; il tecnico dice che deve portarla in laboratorio e che dobbiamo contattare il rivenditore ed Unieuro ancora non si fa sentire..

  • Salve,
    Io ho questo problema: in data 10/09 ho acquistato un pantalone da un sito web del quale sono venuta a conoscenza tramite pubblicità su Instagram. Il sito sembra molto affidabile hanno tante recensioni positive e molti followers sulla pagina Instagram. Il capo infatti l’ho ricevuto in maniera celere e ben confezionato (mi è stato consegnato in data 14/09 dal corriere). Mi rendo conto però essere troppo grande. Contatto quindi il numero, indicato nel sito web, per chiedere di poter effettuare un cambio (nel sito è indicato che il cambio/reso può essere effettuato entro 10 giorni dalla data di ricezione del pacco). Mi viene indicato che per gli acquisti effettuati online è necessario contattarli alla loro pagina Instagram (ho specificato “acquisti online” perché oltre alle vendite e-commerce hanno anche due negozi fisici). Contatto quindi la pagina Instagram e, dopo diversi messaggi, mi viene lasciato un altro numero di telefono al quale scrivere per poter effettuare questo cambio taglia. Nonostante gli svariati tentativi non ho ancora ricevuto risposta su come procedere. I titolari continuano a visualizzare ed ignorare i miei messaggi e ho paura che i 10 giorni di tempo per effettuare cambio/reso decorrano, impedendomi, quindi, di avanzare la mia richiesta di cambio taglia. Come posso comportarmi in questo caso?
    Grazie in anticipo.

  • Buonasera sig.ra Emilia,
    avrei bisogno di un consiglio se può darmelo per un’associazione a tutela dei consumatori e-commerce veramente STRONG perchè con queste persone non si può parlare non rispondono alle mail mi hanno negato strafottentemente il rimborso non riconoscono il difetto dell’articolo al telefono non ti fanno parlare parlano sempre loro e ti mettono giù il telefono.
    Qui serve veramente chi gli dà una bella “bastonata” perchè la strafottenza è tanta che nemmeno quando ho detto che mi sarei rivolta alle sedi opportune hanno fatto una piega anzi: “Vada vada”
    La ringrazio anticipatamente se potrà darmi qualche suggerimento sono veramente demoralizzata perché non è una cifra da poco altrimenti avrei lasciato stare oltre a non farmene niente dell’articolo.
    Grazie
    Margherita

    • Buonasera Margherita
      non so a quale negozio di vendita online si riferisca e non conosco i termini di quanto è accaduto
      Le consiglio di verificare se nella sua città di residenza è presente una delle associazioni tra quelle che ho elencato in questo articolo e raccontare quanto le è successo: saranno loro a consigliarla sul da farsi conoscendo il caso specifico

      Un saluto

  • Buona sera. Avrei bisogno di sapere se e come potrei muovermi per questa situazione: circa un mese fa mi si è rotta la serratura di casa e ho dovuto chiamare un fabbro in emergenza per aprire la porta. Il fabbro ha eseguito il lavoro ma mi ha a è stato possibile pagare solo con bancomat .Ho scoperto solo il giorno dopo che avrei potuto usufruire del bonus sicurezza per ottenere il rimborso del 50% della spesa pagando con bonifico bancario “parlante”.il tale fabbro però non mi ha proposto di pagare con bonifico, cosa che da un professionista non mi sarei aspettato. Ora con in mano solo la fattura non posso accedere al bonus. Ho parlato col mio commercialista che mi ha preparato una dichiarazione da far firmare al fabbro dove si dichiara semplicemente l’attività svolta, cosi da trasmetterla all’agenzia delle entrate per provare ad usufruire del bonus ugualmente.IL fabbro però alle mie richieste di firma sulla dichiarazione non risponde. Posso intraprendere qualche azione? grazie in anticipo Giuseppe De Luca

    • Buonasera Giuseppe
      la domanda da porre è: il fabbro ha emesso regolare fattura per il lavoro svolto?
      Il fatto che lei riporta, e cioè che “Non risponde alle richieste di firmare la dichiarazione” fa venire questo dubbio…

      Un saluto e buona serata

    • Salve Luigi,
      in un caso simile a uno studio legale
      Oppure, se preferisce intanto avere una consulenza – a volte gratuita – a una delle associazioni che tutelano i diritti dei consumatori, tra quelle certificate
      Un saluto

  • Buongiorno, ho attivato con tim l’aprile scorso una fatturazione( che doveva includere 5 linee tra mobile e fissa del mio negozio).. da allora il delirio!
    Continuano a fatturarmi una sim fantasma che ho gia segnalato 4 volte con pec. inoltre pur avendomi confermato il rid bancario si sono tenuti 300€ di anticipo conversazione. Ovviamente le fatture sono tutte separate, per un costo cadauno di € 3,90, oltre a mille costi non comunicati e servizi non richiesti non presenti nei contratti firmati. è quasi un anno che chiamo, scrivo, reclamo… pratiche mai chiuse. Mi consigli l’associazione migliore per avere un risultato, grazie

  • Non è un commento!
    Quale associazione per la difesa del consuma…to può essere la più adatta a fronteggiare una ditta, romana, di produzione finestre in PVC che me ne ha consegnate sbagliate tre su cinque e ne ha preteso il pagamento anticipato di €8000 (€1600 cadauna)? E non le vuole modificare?
    È la prima volta per me e non so a chi rivolgermi. Abito a Roma.
    La ringrazio!

    • Salve Bartolomeo
      Le associazioni – certificate – a tutela dei consumatori, che hanno uffici legali o consulenti legali, esistono e una di esse è la Aduc
      Può contattarli e prendere un appuntamento
      La consulenza è sempre stata gratuita, e per consulenza – lo rammento a tutti – si intende parlare della propria vicenda, e poi, semmai, concordare un iter da portare avanti
      Se si stringe questo tipo di accordo, saranno poi le associazioni di categoria a proporre i costi da sostenere
      Un cordiale saluto

  • Una associazione mi ha fatto la domanda al Fir per ottenere il rimborso
    in quanto risparmiatore tradito dalla B.di Vicenza.Ad un anno dalla domanda non so nulla solo che mi hanno chiesto subito i soldi della tessera e la percentuale sulla somma chiesta a rimborso.E’ giusto?

    • Buonasera Massimo.
      La vicenda dei risparmiatori delle banche cooperative purtroppo è cosa nota e di non facile risoluzione, o meglio: i tempi dei rimborsi si sono allungati
      E’ un po’ particolare, invece, il fatto che l’associazione le abbia già fatto versare la percentuale calcolata sulla somma che lei deve ancora riottenere…
      E’ però vera una cosa: tutto dipende da cosa lei ha accettato all’atto della stipula dell’accordo con l’associazione.
      Se ha accettato questa prassi, purtroppo loro hanno in mano la sua approvazione
      Intendo dire: è sempre meglio riflettere approfonditamente prima di accettare un accordo, in special modo se si tratta di richieste di rimborso, o di altro genere, che presuppongono tempi di attesa incerti
      Un cordiale saluto e se lo desidera, torni a raccontare come sta procedendo

  • Salve Emilia sei anni fa ho stipulato un contratto Magnum così definito con Wind infostrada che prevedeva un unico pacchetto in offerta di fisso+cellulare al costo iniziale di 40 euro….dal momento che I costi col passare degli anni sono lievitati, ho chiesto a Wind di voler recedere da tale contratto separando il fisso dal cellulare ma per ottenere la disattivazione del fisso dovrei cambiarne il numero e pagare una penale piuttosto onerosa,mi hanno posto la questione in maniera molto complessa e pare che per recedere dal contratto è praticamente impossibile…..Cosa posso fare per poter disdire legalmente questo contratto Wind? Il contatto attualmente mi costa 61 euro al mese..grazie mille per il consiglio

    • Buonasera Chiara,
      non conosco il contenuto del contratto, ma posso dirle che se lo hanno sviluppato in maniera “molto complessa” non è esattamente a norma di legge

      Il consumatore ha diritto a comprendere in maniera chiara le regole del contratto che firma, e di ottenere in maniera semplice la soluzione a una richiesta lecita

      Le consiglio di aprire una contestazione, ricontattando il servizio clienti e, parallelamente, inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno alla Wind

      Inoltre, interpelli il Corecom: solo comunicando le anomalie si può riuscire a sconfiggerle

      Un saluto, e mi tenga informata

  • Buonasera, mi piacerebbe avere un suo consiglio su come procedere o comunque con quale associazione affidarmi in quanto a seguito di una attivazione online di enelenergia mi hanno attivato invece un piano diverso, ovviamente più costoso.
    Ho anche inviato il testo della chat dove veniva evidenziato il costo di tale promo.

    Ho già fatto reclamo più volte a enelenergia ma continuano a sollecitarmi il pagamento e nell’ultima email mi dicono che addebiteranno il costo nella bolletta dell’attuale gestore.
    Ma é possibile?

    Grazie in anticipo. 😉

  • Buonasera Emilia.
    Spero che tu mi dia un consiglio. Sono cliente Tiscali da diversi anni. Ho un contratto per telefono e ADSL per 20 euro al mese. Da qualche tempo hanno portato nel mio condominio la fibra. Tempo fa mi chiama un incaricato della Tiscali (perlomeno si è qualificato come tale) e mi ha detto che dovevo necessariamente passare alla fibra altrimenti avrei avuto la cessazione del servizio. La cosa mi sembra strana perchè ho diversi conoscenti a cui hanno portato la fibra nel palazzo ma sono rimasti con il medesimo contratto e con l’ADSL “normale”. Oltretutto passando alla fibra sarei passato dal pagare 20 euro al mese a 28 che, considerando che a casa non ci sto quasi mai, non ne sento assolutamente la necessità. Oltretutto se dovessi essere costretto a passare alla fibra ci sono offerte più convenienti.
    Mi chiedo sarà vero quello che mi ha detto o sarà la solita truffa telefonica?
    Ti ringrazio in anticipo per l’aiuto che potrai darmi.

    • Salve Claudio:lasci stare
      Nessuna azienda del settore delle telecomunicazioni contatta la potenziale clientela per far cambiare, addirittura, il gestore telefonico!

      Rammenti sempre una cosa: tutto ciò che è serio, non passa per la telefonata diretta, o per mail o per sms

      Può capitare, semmai, un contatto diretto dal SUO operatore telefonico se le propongono una nuova promozione, per il resto…archivi

      Un caro saluto

  • Salve. Sa dirmi se http://www.consumatori.it
    sia un’associazionee affidabile? Mi è stata chiesta una quota di iscrizione di euro 50 biennali. Prima però vorrei essere sicuro che si tratti di un’associazione seria ed affidabile in quanto avrei una diatriba da risolvere con Wind tre. Grazie

  • Buonasera, vorrei sapere a quale assicurazione rivolgermi per un problema sorto a seguito di un acquisto casa con mutuo bancario, deliberato positivamente ma in realtà la casa aveva degli abusi edilizi.

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