Con l’approvazione della Legge N° 470 del 27 Ottobre 1988, venne istituita l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, meglio conosciuta attraverso il suo acronimo: A.I.R.E.

Quest’anagrafe, contiene tutti i dati degli italiani che risiedono all’estero per un periodo superiore a 6 mesi se si sono trasferiti in una nazione extraeuropea e di 12 mesi se il trasferimento avviene in una nazione europea.

Chiunque quindi, per motivi di lavoro o personali, scelga di andare a vivere al di fuori del territorio nazionale, ha l’obbligo-diritto di essere iscritto presso questa anagrafe.

I diritti che si ottengono attraverso l’inserimento del proprio nominativo presso l’AIRE sono:

  • Diritto di voto per corrispondenza in caso di elezioni politiche, referendum o elezioni parlamentari
  • Diritto a ottenere il rilascio, e il rinnovo, dei documenti di riconoscimento
  • Diritto al rinnovo della patente di guida per chi vive nelle nazioni extraeuropee

Molti lettori ci scrivono per sapere come rinnovare la patente quando si vive all’estero, così abbiamo deciso di realizzare questa guida.

Rinnovo patente A.I.R.E. per i residenti in una nazione europea

La patente, come ogni altro documento, va rinnovata periodicamente. L’iter per rinnovare le varie tipologie di patenti vigenti in Italia è abbastanza semplice e si può fare sia personalmente, recandosi presso la Motorizzazione Civile e pagando alcuni bollettini e marche da bollo, oltre a sottoporsi a una visita medica, sia affidando la pratica a un’agenzia di pratiche auto.

La patente rilasciata in Italia, è valida in tutte le nazioni europee. Se si è però conservata la residenza in Italia, pur vivendo in un’altra nazione europea, per rinnovare la patente è necessario svolgere l’iter in Italia.

La patente per gli italiani residenti in una nazione extraeuropea

Cosa succede invece, per i cittadini italiani che si trasferiscono stabilmente in una nazione extraeuropea?

Per prima cosa, è necessario informarsi su eventuali accordi stipulati tra lo Stato Italiano e le nazioni extraeuropee. In tal senso, sarebbe bene approfondire la conoscenza di alcuni trattati in materia di circolazione stradale quali:

  • Convenzione Internazionale di Parigi (1926)
  • Convenzione Internazionale di Ginevra (1949)
  • Convenzione Internazionale di Vienna (1968)

Pur essendo trattati ratificati a inizio o a metà del secolo scorso, questi trattati sono ancora vigenti.

A secondo della nazione extra europea in cui ci si trasferisce, è comunque necessario chiedere alle autorità competenti la conversione della patente italiana, che renderà possibile la circolazione stradale nella nazione di accoglienza. Ciò non comporta di doversi sottoporre nuovamente agli esami di guida ma è solo la trasformazione burocratica necessaria a circolare nella nazione di accoglienza.

Rinnovo della patente nelle nazioni extraeuropee

Se si vive e si risiede in una nazione extraeuropea, ecco i documenti da presentare all’autorità consolare per rinnovare la patente:

  • domanda di rinnovo della patente
  • certificato medico
  • patente di guida da rinnovare

A seconda della nazione extraeuropea in cui si risiede, si dovrà pagare una somma di importo variabile per la gestione della pratica.

Una volta consegnata la documentazione al consolato, si riceve una certificazione: l’attestazione consolare di conferma della validità della patente di guida. Questa attestazione va tenuta da conto insieme alla patente scaduta, e i due documenti dovranno essere esibiti insieme in caso di controlli stradali.

ATTENZIONE: se però si torna in Italia, anche per un periodo breve, sarà necessario procedere al rinnovo della vecchia patente secondo le normative vigenti in Italia.

Patologie che escludono il rinnovo della patente per chi vive all’estero

Se si è affetti da alcune patologie, non è possibile effettuare il rinnovo della patente per coloro che vivono all’estero. Ecco di seguito le patologie che escludono questa ipotesi:

  • i diabetici
  • i mutilati e minorati fisici
  • gli ultra 65enni con titolo alla guida di autocarri di massa complessiva, a pieno carico, superiore a 3,5 t, autotreni ed autoarticolati, adibiti al trasporto di cose, la cui massa complessiva, a pieno carico, non sia superiore a 20 t, macchine operatrici

Pur vivendo all’estero, queste persone dovranno sottoporsi a una visita presso una delle ASL italiane per verificare se esistono i presupposti per il rinnovo della patente.

Conclusioni

Quando si decide di espatriare è sempre buona regola prevedere tutto ciò che sarà necessario sapere e fare. In special modo per ciò che riguarda le procedure burocratiche, per non dover poi trovarsi nei guai e in una nazione che non è la propria.

Se hai una storia da raccontare in merito alla tua esperienza di italiano all’estero e rinnovo della patente, scrivici utilizzando il modulo: Storie di consumatori. Pubblicheremo le storie più interessanti.