Wind, che dal 2016 è divenuta Wind-Tre grazie a una fusione con l’operatore telefonico H3G, è una delle più importanti aziende che, a livello nazionale, operano nel settore delle telecomunicazioni che fornisce servizi di telefonia mobile e fissa e di connessione al web.

Con oltre 20 milioni di linee mobili attive e oltre 2 milioni per quanto riguarda la telefonia fissa, è ancora oggi una delle prime aziende italiane del settore di riferimento.

Quando si decide di stipulare un abbonamento con Wind che comprende anche i servizi di connettività, così come accade con gli altri operatori, è necessario acquisire anche il modem, senza il quale non sarebbe possibile collegarsi al web.

Ma cosa si deve fare nel momento in cui si dovesse decidere di recedere dal contratto di abbonamento? Se il modem è stato acquisito con la formula del comodato d’uso, oppure del noleggio, pagando una quota mensile, è necessario restituirlo, in quanto non si acquista il possesso dei device quanto il suo utilizzo.

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A chi si deve restituire il modem Wind ed entro quali termini? Scoprilo continuando a leggere i paragrafi successivi.

Modem Wind: a noleggio o in comodato d’uso?

Noleggio e comodato d’uso sono due formule diverse, che permettono al cliente di non acquistare il modem ma di poterlo utilizzare. Come? Pagando una quota mensile, oppure scegliendo di pagare in una sola volta sulla prima bolletta che viene recapitata dopo aver sottoscritto il contratto di abbonamento.

Qual è la differenza? Semplice: il noleggio viene utilizzato per contratti di breve termine, il comodato d’uso per quelli di lungo periodo. Se non si ricorda che tipo di utilizzo si è scelto all’atto della sottoscrizione, è sufficiente recuperare questa informazione sul contratto di adesione.

Come restituire il modem Wind

Dopo aver disdetto l’abbonamento con Wind, si passa alla fase di restituzione del modem. Esistono due possibilità e si può scegliere secondo le proprie esigenze personali.

Innanzitutto è necessario imballare il modem,  possibilmente all’interno della scatola originale – ma se è stata gettata si può usare una scatola anonima rivestita di carta da pacchi – e compilare il cosiddetto DDT – Documento Di Trasporto, che si può acquistare presso una cartoleria ben fornita.

La restituzione deve avvenire tramite corriere DHL, convenzionato con Wind. Si può scegliere sia di recarsi direttamente presso la sede DHL della propria città, oppure di far ritirare il pacco presso il proprio domicilio, contattando il Contact Center di DHL al seguente numero telefonico: 035 8032620.

L’indirizzo, da apporre sul pacco e da scrivere sul DDT è il seguente:

Wind Telecomunicazioni S.p.A
presso CEVA Logistics
Restituzione apparato ADSL
Via dell’Informatica 11
00040 Santa Palomba
Pomezia (RM).

ATTENZIONE: la restituzione deve avvenire entro 60 giorni dalla cessazione del servizio, pena un ulteriore aggravio di spese, pari a 40 euro.

La spedizione è a carico del mittente.

Termini utili per la restituzione

È importante conoscere i termini utili per la restituzione del modem, in quanto se nel contratto di adesione si era accettato di non recedere per un tot numero di mesi, e si decide di farlo prima di questo termine, si è costretti a pagare una cifra variabile, dai 40 ai 100 euro, a seconda della tipologia di device.

Normalmente, i contratti si stipulano per 24 mesi, ed è bene controllare questo dato, sempre sul contratto, prima di fare richiesta di disattivazione del servizio.

Meglio, comunque, informarsi contattando il servizio clienti Wind, telefonando al numero 155 e chiedendo tutte le informazioni utili.