Andare a fare le cure termali: un tempo era un’abitudine diffusa, tra adulti, anziani e giovani. Poi la società è cambiata, le vacanze – grazie alle linee aeree commerciali e alle navi da crociera – si sceglie di farle lontano, o comunque in località di cultura e che offrono tante soluzioni per divertirsi e rilassarsi.

Così, alle località termali, oggi molto spesso si associa l’idea della cura, delle malattie, dell’età che avanza. Eppure, ci sono molti luoghi in Italia, la cui bellezza e ospitalità vale davvero la pena di conoscere. Al di là dell’aspetto puramente turistico, le terme, le acque medicamentose, i fanghi, i trattamenti fisioterapici, sono uno dei punti fondamentali per sostenere la salute.

Può accadere di averne bisogno dopo un incidente o un infortunio, oppure per migliorare la respirazione, per sanare problemi dermatologici, ortopedici e di qualsiasi altra natura.

L’Italia è ricca di queste fonti, e anche di fanghi che, applicati sulla pelle, sono in grado di rimettere in sesto – a seconda della tipologia del fango – molte malattie e disturbi, come quelli che affliggono le articolazioni o la pelle.

Una settimana da trascorrere in santa pace in uno di questi posti, che offrono anche questo tipo di trattamenti, in special modo in presenza di particolari problematiche, è la classica mano santa.

C’è anche un modo per risparmiare, offerto dal SSN – il Sistema Sanitario Nazionale – che permette, attraverso un semplice iter da seguire, di poter affrontare queste cure abbattendo un poco le spese.

Si tratta, in estrema sintesi, di poter andare a sottoporsi a  un ciclo di cure termali affidandosi alle strutture convenzionate col nostro sistema sanitario.

Di seguito tutte le informazioni utili per chi desidera accedere alle agevolazioni previste per i cittadini italiani e per i residenti in Italia.

Trattamenti terapeutici termali con il SSN: la prescrizione medica

Per poter accedere alle agevolazioni previste, prima di tutto è necessario essere iscritti al Sistema Nazionale Sanitario.

Poi bisogna chiedere al proprio medico di base, o allo specialista, di preparare un certificato – su ricetta rossa – che specifichi il tipo di cura richiesta e le patologie di cui è sofferente l’assistito.

Ottenuto il certificato, si pagherà solo l’importo del ticket relativo al ciclo di trattamenti richiesto.

ATTENZIONE: è fondamentale che sulla ricetta di richiesta sia chiaramente scritta la patologia per cui si richiede il ciclo di trattamenti.

Chi può accedere alle agevolazioni

Vediamo ora chi può accedere ai trattamenti termali in convenzione con il SSN. Tutti i lavoratori del settore pubblico e privato, possono farne richiesta oltre ai cittadini anche se inoccupati.

Anche i disabili, ovviamente, e in questo caso possono usufruire di due cicli di trattamenti l’anno. Tra le informazioni utili, infatti, è bene ricordare che si ha diritto a un solo ciclo di trattamenti in convenzione, tranne appunto per disabili e invalidi civili.

Patologie per cui è possibile accedere alle cure termali

Non tutte le patologie danno diritto a usufruire di questo tipo di trattamenti attraverso il SSN, e sono in ordine del tipo di malattia o disturbo di cui si soffre.

Ecco la lista di quelle che prevedono trattamenti termali:

  • malattie reumatiche
  • malattie dermatologiche
  • ginecologiche
  • malattie vascolari
  • disturbi dell’apparato respiratorio
  • disturbi dell’apparato urinario
  • disturbi dell’apparato otorinolaringoiatrico e gastroenterico

Sul sito dell’INPS è possibile verificare la lista completa ed eventuali aggiornamenti.

Come inoltrare la domanda

Per poter accedere alle agevolazioni previste, è necessario inoltrare la domanda, attraverso tre diversi metodi, ricordando che si deve presentare la documentazione entro l’anno in cui si intende effettuare il ciclo di trattamenti termali.

Prima di effettuare la richiesta, il medico di base dovrà inoltrare il certificato di prescrizione delle cure termali per via telematica. Dopodiché, si potrà procedere formalmente.

Il periodo valido va dal 1° Gennaio al 30 Settembre, e la richiesta va inviata all’INPS, presso la sede territoriale, esclusivamente in via telematica, scegliendo tra i seguenti metodi:

  • telefonando al numero: 803 164 se si telefona da rete fissa e allo 06 164 164
  • collegandosi direttamente alla piattaforma online INPS
  • recandosi presso un CAF

Limiti di tempo: entro quando usufruire dei trattamenti

E’ necessario ricordare che, una volta che si è proceduto a inoltrare la richiesta, e questa dovesse essere accettata, ci sono dei tempi da rispettare.

Entro 90 giorni dalla notifica di accettazione della domanda, si deve iniziare il trattamento richiesto dal medico di base. È quindi indispensabile, prima della scadenza del periodo limite, scegliere la struttura presso il quale si preferisce andare a fare le cure termali.

L’elenco delle strutture è visionabile direttamente sul sito dell’INPS e la lista viene aggiornata di anno in anno.

Altra cosa importante: è bene fare una telefonata preventiva alla struttura, così da verificare la disponibilità per il periodo prescelto, con un anticipo di almeno 10 giorni rispetto a quando si intende andare.

Una volta ottenuta la conferma della disponibilità, è necessario comunicare all’INPS la data di inizio dei trattamenti e il nome della struttura termale.

Il consiglio, quindi, è quello di muoversi per tempo, in modo da non far scadere i 90 giorni e vedersi costretti a dover ripetere tutto l’iter e attendere altro tempo.

I periodi migliori per sottoporsi ai trattamenti termali

Chi pratica da tempo questo tipo di benefiche terapie, non ha alcun dubbio: i periodi migliori per sottoporsi alle cure termali sono la Primavera e l’Autunno.

La ragione è semplice: sono  le stagioni più miti, anche se oggi coi cambiamenti climatici in corso, è difficile garantire che la temperatura possa davvero essere quella delle stagioni come le ricordiamo.

Documenti da portare con sé

Non li chiedono sempre ma può capitare che, una volta arrivati per il primo trattamento, la struttura possa richiedere di mostrare alcuni documenti. Per non trovarsi in difetto, meglio portarli con sé.

Essi sono:

  • carta d’identità in corso di validità
  • codice fiscale/tesserino sanitario

Conclusioni

hai un’esperienza da raccontare sulle cure termali in convenzione con il nostro SSN e vuoi farla conoscere ai nostri lettori? Scrivici, compilando il modulo Storie di consumatori. Come sempre, saremo felici di pubblicare i racconti più interessanti.