Sisalpay è la carta di pagamento ricaricabile gestita dalla Sisal, azienda che da oltre mezzo secolo opera nel settore dei pagamenti. Centinaia di migliaia di persone oggi posseggono una di queste carte prepagate proposte da Sisal per effettuare pagamenti nei negozio oppure online.

All’improvviso però, qualcosa è andato storto: 325.000 titolari si SisalPay si sono ritrovati con i pagamenti o a non poter prelevare denaro contante attraverso gli ATM, generando una situazione di allarme molto alta. Cosa sta succedendo, perché i possessori di questa carta prepagata non sono più in grado di usare il loro denaro?

Il fallimento di Wirecard dietro il blocco delle carte Sisalpay

Dietro questa situazione si nasconde il fallimento di un’impresa, la Wirecard AG, azienda tedesca con sede a Monaco che operava nel settore delle tecnologie legate ai servizi finanziari e il cui crac ha avuto un terribile impatto anche nel nostro paese. A causa del fallimento la FCA, l’autorità di vigilanza bancaria inglese, ha imposto il blocco dell’operatività di tutte le carte gestite da Wirecard a livello planetario, e fra di esse compare la SisalPay.

Sia chiara quindi una cosa: il blocco delle carte e degli importi in esse caricati non dipende dalla Sisal, che si è anzi immediatamente attivata per tentare di gestire una situazione critica e complessa per sostenere i diritti dei propri clienti.

Le procedure fallimentari di Wirecard AG sono state avviate lo scorso 25 Giugno 2020, ma nessuno poteva immaginare le terribili ripercussioni che questa situazione avrebbe provocato con effetto domino.

D’altronde la Wirecard è il terzo colosso a livello mondiale per quanto riguarda i sistemi di pagamento virtuali, dopo PayPal e Western Union. Come mai, quindi, non si è quasi accennato a ciò che stava succedendo? Si può comprendere che il periodo storico non sia dei migliori, che la pandemia mondiale abbia preso ogni attenzione mediatica, ma ignorare questa situazione ha fatto si che la clientela si ritrovasse all’improvviso in una situazione che ha gettato molti nel panico.

Ritrovarsi dall’oggi al domani con una carta prepagata bloccata e senza alcun tipo di preavviso è davvero una brutta esperienza.

Sisal sta sostituendo le carte bloccate

La soluzione arriva da Sisal, ma i tempi per sanare la situazione sui 325.000 clienti protagonisti involontari di questa vicenda non si conoscono. Non basta: oltre a sostituire le carte bloccate si dovrà procedere con la ricarica, per ogni singolo cliente, degli importi che erano giacenti prima del crac di Wirecard. Come potrà, Sisal, rimettere a posto la situazione senza avere i dati precisi di ogni singolo possessore delle carte prepagate?

Il saldo complessivo del denaro bloccato sulle carte SisalPay ammonta a circa 20 milioni di euro: un vero disastro. Nel frattempo Sisal ha trasferito i servizi finanziari virtuali a Banca5 di Intesa San Paolo.

È possibile chiedere il rimborso

Tranquilli però: anche se gestire una situazione così complessa non sarà facile, Sisal ha contattato tutta la clientela, ed è possibile anche chiedere il rimborso della giacenza presente sulla carta prepagata.

Le modalità sono comunicate da Sisal, ma si può contattare il call center per chiedere maggiori informazioni sull’iter da seguire telefonando al numero verde: 800.99.60.31

Per chi si trova all’estero il numero da digitare è il seguente: +39 02 39997803