Un importante provvedimento dell’Agenzia delle Entrate permette ai consumatori non solo di ottenere uno sconto in fattura sui costi sostenuti per i lavori di ammodernamento e maggiore efficienza energetica negli appartamenti, ma anche di poter avere un quadro più chiaro sulla normativa in vigore.

Questi sconti possono essere applicati a vari tipi di lavori, come per esempio la sostituzione delle caldaie a condensazione, il cambio degli infissi, la riqualificazione energetica oppure opere di ristrutturazione per la sicurezza antisismica.

Si tratta del decreto attuativo dell’articolo 10 del decreto crescita – DL 34/2019 – che chiarisce i modi attraverso i quali consumatori e fornitori potranno usufruire delle agevolazioni previste.

Di seguito ecco spiegate tutte le novità introdotte da questa nuova misura.

Decreto crescita 2019: arriva lo sconto in fattura

Devi installare un nuovo impianto fotovoltaico o eseguire interventi di efficientamento energetico nella tua abitazione? È il momento giusto per procedere. Per qualche anno, infatti, i contribuenti hanno potuto chiedere i bonus fiscali con detrazioni sull’IRPEF.

Questo metodo, però, non permette di ottenere uno sconto immediato, bensì la restituzione – in percentuali variabili – di una parte della somma spesa, ma in un arco di tempo di 10 anni e con detrazioni sull’IRPEF.

Con la nuova misura, invece, ecco che le agevolazioni fiscali si trasferiscono al fornitore dei servizi, che concederà al cliente uno sconto immediato da recuperare attraverso il trasferimento dell’agevolazione fiscale del contribuente al venditore.

Come funziona? Scopriamolo insieme.

Sconto in fattura: come funziona?

Se un consumatore intende procedere con lavori di ammodernamento e riqualificazione dell’appartamento, ora può usufruire di uno sconto diretto in fattura.

Per ottenere lo sconto, dovrà innanzitutto accordarsi con le l’impresa che realizzerà i lavori e poi comunicare la decisione all’Agenzia delle Entrate entro il 28 Febbraio dell’anno successivo rispetto a quello in cui sono state realizzate le spese.

Per inviare la comunicazione esistono due modalità: una online, attraverso il portare web dell’Agenzia delle Entrate, oppure recandosi direttamente, portando con se i documenti necessari, presso la sede di uno dei distaccamenti territoriali.

Richiesta tramite portale web dell’Agenzia delle Entrate

Se si preferisce questa modalità ecco cosa è necessario fare, tenendo a portata di mano questi documenti:

  • Dati catastali dell’immobile oggetto di ristrutturazione
  • Il proprio codice fiscale
  • La denominazione sociale dell’impresa che effettuerò i lavori e a cui si sta cedendo la detrazione

Accedere quindi al portare web dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando un servizio SPID o attraverso il codice PIN precedentemente ottenuto, accedere alla sezione “Servizi per” e poi cliccare sul link “Comunicare”.

Procedere con l’invio della documentazione seguendo le istruzioni che saranno fornite sullo schermo.

A sua volta l’impresa – o le imprese nel caso siano più di una – dovrà presentare la richiesta per ottenere lo sconto concesso attraverso un credito di imposta, che potrà utilizzare nei cinque anni successivi.

Quali opere sono oggetto di sconto immediato?

Questa misura permette un’ampia rosa di possibilità. Gli sconti possono essere applicati su:

  • Opere di coibentazione dell’involucro edilizio che garantiscano il  contenimento del fabbisogno energetico necessario per la climatizzazione di almeno il 10%
  • Opere di coibentazione sulle reti di distribuzione dei fluidi termovettori
  • Gli impianti di climatizzazione e/o produzione di acqua calda sanitaria alimentati da pannelli solari
  • Installazione di impianti che utilizzano pompe di calore per climatizzazione ambiente e/o produzione di acqua calda sanitaria
  • Opere di installazione di impianti fotovoltaici
  • Installazione di generatori di calore che presentino un rendimento non inferiore al 90%
  • Installazione di generatori di calore che utilizzino come fonte energetica prodotti di trasformazione di rifiuti organici e inorganici o di prodotti vegetali che assicurino un rendimento non inferiore al 70%
  • Installazione di apparecchiature per la produzione combinata di energia elettrica e calore
  • Installazione di apparecchiature di regolazione automatica della temperatura dell’aria all’interno delle singole unità immobiliari o dei singoli ambienti con rendimento non inferiore al 70%
  • Installazione di apparecchiature di contabilizzazione individuale dell’energia termica
  • Installazione e sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua alimentati a combustibile
  • Installazione di sorgenti luminose con efficienza maggiore o uguale a 50 Lumen/Watt

ATTENZIONE: da queste agevolazioni restano escluse le abitazioni che si trovano nelle aree individuate dalle regioni e province autonome di Trento e di Bolzano, secondo quanto stabilisce l’art. 6 della legge 9 gennaio 1991, n. 10

Qualche consiglio

E’ certamente vantaggioso poter realizzare queste opere e usufruire dello sconto in fattura. Attenzione però a fare l’errore di non considerare certi aspetti importanti.

Trattandosi di lavori importanti, che adeguano l’appartamento alle normative antisismiche o per il miglioramento dell’efficienza energetica, meglio non andare troppo sul risparmio al momento di scegliere le componenti da far installare.

Meglio puntare sulla qualità piuttosto che prezzi troppo ridotti: sono lavori di cui si beneficerà per lungo tempo.

D’altronde, a pensarci bene, lo sconto in fattura permette proprio di poter valutare prodotti di maggior pregio, e con prestazioni sicuramente migliori rispetto agli articoli a basso costo.

Non basta: se si tratta di efficienza energetica è meglio non badare a spese, perché le bollette saranno più basse se si sarà proceduto a installare impianti di maggior valore.

È un investimento di lungo periodo. Meglio non correre rischi.

Conclusioni

In Italia esistono molte agevolazioni fiscali di questo tipo, e ora anche gli sconti diretti in fattura. È un metodo che consente di migliorare l’efficienza degli appartamenti, e di migliorare l’assetto delle strutture a livello nazionale.

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