Dopo l’attivazione del sistema che permette a molti italiani di ricevere il reddito di cittadinanza, seppur tra tante polemiche e criticità riscontrate dall’avvio di questo sussidio economico, forse non tutti sono a conoscenza di un’altra soluzione, che fa parte del programma dedicato all’emergenza abitativa.

Se stai meditando di acquistare casa, ma hai molte incertezze legate alla tua capacità economica, forse questa potrebbe essere la soluzione giusta.

Per ora si tratta di un disegno di legge, ma potrebbe presto essere approvato e divenire realtà.

Di seguito tutte le informazioni utili, e anche tutto ciò che devi sapere per  inoltrare la domanda.

A chi è rivolto il mutuo di cittadinanza

L’edilizia popolare, in Italia, è ferma da molti anni. Eppure la richiesta di poter accedere a uno degli alloggi degli enti preposti all’emergenza abitativa aumenta. Sulla base di questa richiesta crescente, il governo ha pensato di creare un modo  per permettere anche alle persone con ridotta capacità economica di poter concretizzare un sogno: quello di acquistare la casa dove andare a vivere.

Ecco quindi che la platea delle persone a cui è rivolta questa misura è quella con minori possibilità economiche, ma che ambisce – come è giusto che sia – a potersi garantire la casa per la vita, che peraltro è uno dei criteri dettati dalla nostra Costituzione, che indica, nella proprietà della casa, uno dei pilastri della democrazia.

Criteri di accesso

Passiamo ai criteri di accesso che sono stati pensati per poter accedere al mutuo di cittadinanza, eccoli elencati:

  • Aver compiuto il 18mo anno di età
  • Avere la residenza nel territorio italiano
  • ISEE: è necessario avere un reddito familiare non superiore al limite richiesto per poter accedere all’edilizia destinata all’emergenza abitativa
  • Non essere proprietari di un immobile
  • Non essere usufruttuari di un immobile
  • Non aver indebitamente occupato un alloggio di edilizia residenziale pubblica

Funzionamento del mutuo di cittadinanza

Una volta chiariti i parametri che sono contenuti attualmente nel disegno di legge in questione, passiamo al funzionamento del mutuo di cittadinanza.

Si tratta di permettere l’acquisto dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica – le cosiddette case popolari – di cui il destinatario del mutuo di cittadinanza è giù assegnatario.

Si concede, quindi, l’acquisto dell’appartamento attraverso il riscatto con patto di futura vendita, e ciò comporta diverse facilitazioni per ciò che riguarda la possibilità di rateizzare l’importo del valore dell’alloggio.

I ratei del mutuo, sempre secondo l’attuale disegno di legge, si pagherebbero mensilmente, con quote di importo fisso e che non superino il 30% del reddito complessivo del nucleo familiare.

Nel DDL è anche stato previsto anche che, in caso in cui il beneficiario dell’agevolazione dovesse perdere il lavoro o subire altri problemi che non consentano di onorare le rate mensili, previo invio della documentazione attestante la situazione di svantaggio, la rata sarà sospesa fino al miglioramento della situazione reddituale.

Conclusioni

Ci farebbe piacere sapere cosa ne pensi di questo disegno di legge. Ritieni che possa in qualche modo agevolare le famiglie a basso reddito per poter acquistare la prima casa?

Oppure pensi che non ne valga la pena? Spiegaci le tue ragioni, scrivendole sul modulo online Storie di consumatori.

Pubblicheremo gli interventi più interessanti sulle pagine del nostro sito, per dar modo ai nostri lettori di avere ulteriori spunti di riflessioni su questo tema.