Nel mese di febbraio del 2017 dopo vari ripensamenti ho aderito all’offerta di TIM rete fissa con modem a 29,90 euro al mese con modem a 4,50 euro al mese e 16 centesimi di scatto alla risposta per le telefonate.

Dopo un mese dalla prima fatturazione l’azienda passa alla fattura a 28 gg, chiedo il perché in quanto al momento della sottoscrizione avevo chiesto se in seguito potessero esserci delle modifiche contrattuali con risposta negativa.

Continua la fatturazione a 28 giorni fino ad aprile 2018 quando la TIM mi comunica che passerà alla fatturazione mensile con una spesa superiore per la rimodulazione.Nel messaggio si diceva che avevo diritto se non accettavo al recesso dal contratto e cambiare operatore.

Ho chiesto a Tiscali una offerta che mi è sembrata più conveniente ed ho accettato. Telefono al 187 e chiedo informazioni per restituire il modem e l’operatrice mi risponde che non è possibile restituire l’apparecchio tanto mi avrebbero comunque addebitato 50 euro.

Ieri 1 luglio 2018 mi arriva una fattura di chiusura del contratto e mi viene addebitato il costo di 99 euro di disattivazione dovute o e 18.26 euro di abbonamento fino al 17 aprile e 136.50 euro per il modem per un totale di 254,41 euro.

A questo punto mi chiedo se sono obbligato a pagare questo importo a TIM oppure posso contestare il pagamento. Purtroppo ora il modem non posso più restituirlo perché sono passati più di 30 gg, grazie a quella operatrice che mi aveva detto che non era possibile restituirlo.

Cordiali saluti Alex48


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