Il Ministro degli Interni Matteo Salvini ha aperto a una possibile crisi di governo. “Una possibile crisi” in quanto, effettivamente, siamo alle contrattazioni e ai passi indietro. Nessun ministro si è dimesso, ma gli italiani ora non sanno cosa pensare. Si tornerà alle elezioni? Decideranno per un nuovo governo tecnico? Nessuno ancora lo sa, e l’ultima parola – come da Costituzione – toccherà al Presidente della Repubblica.

Tra gli interrogativi che rovinano l’umore di molti italiani, però, ce n’è uno che è legato a una delle misure protagoniste del governo Lega-M5S: il reddito di cittadinanza.

Ne abbiamo parlato ampiamente sul nostro sito, spiegando il funzionamento e anche le tante modifiche decise in corso d’opera (leggi qui e qui). Per alcuni è considerata la manna scesa dal cielo, per altri una mancia che non serve a “cancellare la povertà” – come dichiarò trionfalmente il Ministro Luigi Di Maio – e nemmeno per trovare lavoro.

All’atto pratico, se si dovesse tornare alle urne o se decidessero per un governo tecnico, che fine farebbero i cittadini assegnatari della tesserina gialla? Quali scenari si profilerebbero all’orizzonte?

Vediamo di fare un punto della situazione, considerando ciò che potrebbe eventualmente accadere e perché.

Scenari possibili con un governo a guida Lega

Se dovessimo tornare alle urne, e se dovesse stavolta vincere la Lega, il reddito di cittadinanza potrebbe essere seriamente a rischio. I motivi li ha dichiarati negli ultimi tempi il vicepremier e Ministro degli Interni Matteo Salvini, che più volte ha sostenuto come non sia possibile mantenere in piedi questa misura così com’è, in considerazione delle problematiche legate ai conti pubblici, ai fondi necessari al suo mantenimento – a oggi è stato speso oltre un miliardo di euro – ma, anche, di fronte alla necessità di poter garantire ai lavoratori il salario minimo.

Per tali ragioni, se nel futuro a breve termine il governo dovesse essere guidato dalla Lega, i beneficiari di questo sussidio potrebbero trovarsi con diverse modifiche rispetto a quanto accade oggi.

Con un governo M5S-PD le soluzioni potrebbero essere queste

Nel caso in cui al governo dovessimo ritrovarci un’alleanza M5S-PD – è una delle ipotesi di cui si parla in questo periodo – il reddito di cittadinanza potrebbe non subire grosse modifiche.

E’ però importante che siano attuati tutti i punti programmatici della misura in questione, dal momento che a oggi manca un elemento fondamentale: la riforma dei centri per l’impiego e l’attivazione dei famosi Navigator, che pur essendo assunti di recente, non sono ancora in attività perché devono ancora essere formati per il tipo di lavoro che dovranno svolgere, e questo sta già creando problemi per ciò che riguarda la piena attuazione della riforma.

Cosa accadrà comunque

In ogni caso, fino a che i Navigator non inizieranno la loro attività e fino a che i centri per l’impiego non saranno riformati e riforniti, anche, delle risorse umane necessarie, non sarà possibile sviluppare il programma legato al lavoro, su cui tanto si è discusso e su cui si basa buona parte della misura che è – a tutti gli effetti – un manifesto elettorale del M5S.

La situazione attuale ha del paradossale: i beneficiari del RdC dovrebbero già ricevere le famose tre offerte di lavoro, ma non è possibile fornirle a causa delle ragioni appena esposte, ammesso poi che vi sia davvero una tale offerta di posti di lavoro, e senza contare che, in ogni caso, si potrebbe anche trattare di lavori saltuari, seppur garantiti da un regolare contratto.

C’è anche un altro punto su cui riflettere: le imprese trovano difficoltà ad assumere i destinatari del reddito di cittadinanza. Tra i motivi a monte di queste difficoltà, vi sono gli stessi candidati che spesso rinunciano al posto di lavoro a causa del fatto che gli stipendi mensili sarebbero quasi pari al sussidio, motivo per cui non trovano convenienza. Insomma: una brutta gatta da pelare.

Conclusioni

Cosa ne pensi del reddito di cittadinanza, di come è stato avviato e degli scenari possibili nel caso in cui dovessimo trovarci alle prese con un nuovo governo? Se vuoi dire la tua scrivici, compilando il modulo online Storie di consumatori.

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