Spiare qualcuno è un’azione illegale, a meno che non si tratti delle forze dell’ordine che stanno lavorando a delle indagini. Non si può ficcare il naso nei fatti altrui, è sempre bene tenerlo a mente, perché si può rischiare una denuncia penale.

La privacy è tutelata dalla legge, e solo in determinati casi è possibile pedinare una persona, guardare la sua casella di posta elettronica o il contenuto del cellulare.

Con la diffusione su larga scala delle tecnologie informatiche, tra Smartphone, PC e mail, l’accesso alla vita altrui è diventato uno dei chiodi fissi sia di chi deve proteggersi dai ficcanasi sia dagli spioni che hanno dalla loro molti modi per non farsi scoprire.

Tra le ultime trovate che rendono possibile l’accesso ai nostri cellulari e a tutto ciò che attraverso di essi facciamo ogni giorno, ecco arrivare applicazioni sviluppate ad hoc.

I cyberpirati sono in grado di fare cose incredibili, da remoto e senza che il proprietario del device mobile possa essere  in grado di accorgersi di qualcosa.

Un brivido corre lungo la tua schiena al solo pensare che le tue conversazioni possano essere ascoltate o le tue chat lette da estranei? E che dire di chi riesce a mettere il naso, e le mani, su dati sensibili memorizzati sul dispositivo mobile?

Ogni giorno milioni di persone sono spiate senza saperlo. Esistono metodi per comprendere se si è caduti vittime di un sistema di controllo di questo genere? Si, e in questo articolo scoprirai come capire e cosa fare per cautelarti.

Intercettazione tramite APP

Come accennato in apertura, esistono applicazioni che sono in grado, una volta scaricate sul cellulare della vittima, di intercettare le telefonate ma anche di leggere le chat e altri dati, il tutto senza che il possessore si accorga di nulla o quasi.

Si, perché in realtà alcuni segnali che qualcosa non va come dovrebbe esistono, e conoscerli aiuterà a scoprire di essere intercettati.

Gli spyware – applicazioni spia – necessitano dell’installazione sul cellulare della vittima. Per compiere questa operazione bastano davvero pochi minuti, di conseguenza il primo consiglio utile è quello di non lasciare mai incustodito il dispositivo mobile.

telefono cellulare

La batteria dura meno? Occhio…

Tra i segnali che possono far scoprire che qualcuno ci sta controllando, c’è quello di una minor tenuta della batteria rispetto al solito. Ciò accade perché le applicazioni necessitano a loro volta di energia per funzionare.

Il dubbio deve venire in special modo se il cellulare è nuovo o acquistato da medio tempo: a meno di malfunzionamento, è possibile che qualcuno abbia pensato di installare uno spyware.

Strani rumori durante le conversazioni

Un altro segnale che qualcosa non va, e che probabilmente qualcuno sta ascoltando le nostre conversazioni telefoniche, è quello dei rumori di fondo durante le conversazioni.

ATTENZIONE: può capitare che la linea non sia pulita e provochi dei rumori. Se però la situazione è costante, ecco che potrebbe trattarsi di un’intercettazione telefonica. Il tipo di rumore tipico delle intercettazioni è come una frequenza elettronica, oppure un gracchio costante.

I giga del pacchetto dati finiscono subito

Se improvvisamente il pacchetto di giga compreso nell’offerta che si usa per navigare finisce rapidamente e non si sta navigando sul web più del solito, deve scattare il campanello di allarme.

Anche in questo caso, infatti, potrebbe trattarsi di un’applicazione-spia che, per funzionare, ha necessità del collegamento al web e di conseguenza, i giga calano a vista d’occhio.

Keylogger: ecco cosa combinano

Esistono programmi in grado di captare tutto ciò che viene digitato attraverso la tastiera virtuale di uno Smartphone. Si tratta dei cosiddetti keylogger, software sviluppati per carpire le conversazioni in chat.

Il primo segnale di essere spiati mentre si inviano i messaggi è dato da una cosa molto strana: mentre si digita si fanno strani errori di battitura. Non si tratta di stanchezza e nemmeno di un difetto dello Smartphone se accade metodicamente…

Il cellulare si accende e si spegne da solo

Ecco un altro segnale strano: il cellulare, quando non lo usi, a un certo punto inizia a spegnersi e a riavviarsi. Ovviamente può trattarsi di un malfunzionamento, ma potrebbe invece essere un controllo da remoto, che provoca questo tipo di effetto…

smartphone

La soluzione al problema

Quelli elencati sono alcuni dei segnali che possono far capire se qualcuno ci sta controllando. Ovviamente se più di uno di questi segnali si verificano metodicamente è maggiore la possibilità che qualcuno stia ficcando il naso nelle conversazioni e su tutto ciò che fai col cellulare.

La soluzione esiste: procedere con il reset del telefono cellulare, ricordando di fare una copia di backup della rubrica o delle conversazioni in chat.

La procedura di reset è semplice da effettuare, e se non si ha troppa dimestichezza con la tecnologia, si possono cercare i tutorial sul web o chiedere a una persona di fiducia.

Un’altra soluzione che può far stare più tranquilli, e se il telefono è nuovo, è quello di effettuare periodicamente il reset, in maniera da mantenerlo pulito da eventuali virus e anche applicazioni spia.

In questo caso bisogna ricordare sempre di effettuare il backup dei dati, azione che si può programmare automaticamente tramite le impostazioni interne.

Altrimenti, se stavi già pensando di cambiare lo Smartphone con un nuovo modello, è il momento giusto. Ricorda però che il miglior modo per cautelarsi da questo tipo di eventi è quello di stare molto attenti ai comportamenti anomali del device, e di non lasciarlo incustodito in special modo in presenza di estranei o di persone che potrebbero voler ottenere certe informazioni private.

Conclusioni

Hai mai avuto il sospetto di essere intercettato telefonicamente? Oppure che qualcuno abbia scaricato sul tuo cellulare un’applicazione in grado di seguire da remoto tutto ciò che fai sullo Smartphone?

Se hai un’esperienza simile alle spalle, e ti fa piacere farla conoscere a noi e ai nostri lettori, scrivici compilando il modulo Storie di consumatori. Riceviamo molti contributi che, se di interesse generale, pubblichiamo volentieri su questo sito.

E’ un modo per permettere ad altri di acquisire informazioni ancora più approfondite su questo tema, e magari aprire un dibattito pubblico, che può essere utile a comprendere come contrastare questo trend.