In Italia esistono diversi bonus fiscali, che permettono di ottenere ribassi interessanti sulle imposte quando, per esempio, si decide di ristrutturare la casa oppure quando si decide di realizzare lavori per la riqualificazione energetica degli appartamenti.

Esistono anche altri tipi di bonus, principalmente dedicati non solo alla casa.

Sono misure vincenti, che piacciono agli italiani e che il governo riconferma da alcuni anni. Con questo tipo di agevolazioni, peraltro, si stimolano gli acquisti e l’aumento del PIL.

Tra questi bonus, ne segnaliamo uno particolarmente utile in questo periodo di caldo e afa: il bonus condizionatori 2019, inserito nel Decreto Crescita che è stato convertito in legge – Legge N° 58/2019 – lo scorso Giugno.

Come chiederlo e che tipo di vantaggi regala? Scopri tutto leggendo il resto di quest’articolo.

Come funziona

Questo bonus permette di ottenere un risparmio fiscale che va dal 50 al 65% secondo la tipologia di apparecchi che si sceglie di installare.

Per fare un esempio pratico: se nell’ambito dei lavori di ristrutturazione di un appartamento si decide di installare nuovi impianti di climatizzazione che rispondono alle recenti normative sul il risparmio energetico, si può ottenere uno sgravio fiscale pari al 50%.

Lo sgravio aumenta fino al 65% se i lavori di ristrutturazione e adeguamento energetico interessano un condominio.

E ancora: per l’installazione di apparecchi di nuova generazione in un condominio all’interno del quale si realizzino lavori di manutenzione straordinaria, e per una spesa massima di 10.000 euro, si otterrà il 50% di agevolazione fiscale.

C’è però una novità: il contribuente potrà scegliere se ottenere la detrazione fiscale sull’IRPEF oppure uno sconto immediato al posto dello sgravio che sarebbe poi calcolato in 10 anni, come avviene con gli ecobonus.

Ciò permette quindi un risparmio che si concretizza immediatamente, perché sarà lo stesso fornitore a scontare i condizionatori al cliente, assorbendo l’agevolazione fiscale.

Requisiti e condizioni per accedere al bonus condizionatori 2019

Innanzitutto chiariamo che, per poter chiedere questo bonus, è necessario rientrare nella tipologia di contribuenti che versano l’IRPEF, l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche.

Si può anche provare, nel caso in cui non si rientri in questa caratteristica, a far valere il diritto – facendo domanda all’Agenzia delle Entrate – di poter utilizzare la cessione del credito al fornitore.

Questa formula consente anche a chi non è obbligato a versare l’IRPEF di poter rientrare tra i beneficiari del bonus condizionatori. Tutte le informazioni possono essere chieste direttamente all’Agenzia delle Entrate oppure a un commercialista o a un CAF.

Documentazione necessaria

Sia che si decida di scegliere per la detrazione fiscale, sia che si decida per lo sconto immediato, è obbligatorio pagare i condizionatori tramite bonifico bancario parlante, un tipo di bonifico che deve contenere tutti i dati personali – compreso il codice fiscale del destinatario della detrazione fiscale/sconto immediato – e tutti i documenti inerenti i lavori di installazione.

Scegliendo la detrazione IRPEF sarà necessario inserire nella dichiarazione dei redditi la spesa sostenuta. Meglio, se non si ha troppa dimestichezza, farsi aiutare da un commercialista o rivolgersi a un CAF o a un patronato.

ATTENZIONE: ricordare che questo bonus è dedicato esclusivamente a chi realizza lavori di miglioramento in strutture già esistenti. Non vale quindi per chi sta costruendo un immobile.

Conclusioni

È il momento giusto per installare o cambiare il sistema di condizionamento degli appartamenti. Lo sconto immediato è sicuramente allettante, anche se alcuni ritengono che questo tipo di bonus sta effettivamente danneggiando le piccole imprese, in quanto solo quelle più importanti possono sopportare l’eventuale peso dello sconto immediato, attendendo poi lo sgravio fiscale.

In ogni caso, è l’ennesima misura che mira a muovere l’economia nazionale, e questo non può far che bene a tutti.

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