Il tema del reddito di cittadinanza, che in realtà – come spiegato in questo recente articolo – sarebbe a tutti gli effetti un reddito minimo garantito per sostenere le persone in stato di indigenza e che non hanno lavoro, continua a tenere molti sulle spine.

Una parte di popolazione attende fremente che questa misura economica venga varata, mentre dal mondo della politica ogni giorno ci sono dichiarazioni che, a volte, sono discordanti.

In tutto ciò, si teme anche per la perdita di uno dei tanti bonus varati dall’ex governo, quello capitanato da Matteo Renzi, e più precisamente il famoso bonus di 80 euro sullo stipendio che molti temono di poter rischiare di perdere, per il semplice motivo che l’attuale governo in carica è alla ricerca delle necessarie coperture finanziare per poter varare le tante misure promesse in campagna elettorale.

Vediamo quindi se ci sono rischi reali per chi, ancora oggi, usufruisce del bonus di 80 euro.

Governo: le misure per cui si cercano le coperture

In questo periodo, a Palazzo Chigi si lavora intensamente per trovare le coperture alle diverse misure inserite nel DEF – Documento di Economia e Finanza – tra cui spiccano il reddito di cittadinanza, ma anche la riforma delle pensioni e la Flax Tax.

Per consentire al governo di poter realizzare quanto promesso, è necessario trovare i fondi. La coperta, come sempre, è troppo corta, così c’è anche chi propone di togliere il bonus di 80 euro a beneficio della realizzazione del reddito minimo garantito, o reddito di cittadinanza come si continua erroneamente a chiamarlo, che – secondo quanto dichiarato dal Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, sanerebbe la situazione di assoluta indigenza di milioni di italiani: i dati parlano chiaro, un italiano su 5 versa in situazione di indigenza.

E’ davvero necessario fare qualcosa, considerando anche che non si vedono i prodromi di un’uscita dalla crisi economica, che tutti subiamo ormai da 10 anni.

Ecco, quindi, che la speranza di milioni di persone – attualmente – è concentrata su una misura che è sempre stato uno dei cavalli di battaglia del M5S: un reddito che consenta ai più poveri di tirare a campare.

Cosa può accadere dal 2019 al bonus di 80 euro

Praticamente, ciò che temono molti lavoratori che percepiscono il bonus di 80 euro che viene erogato attraverso lo stipendio, è quello di perdere questa agevolazione economica introdotta dal governo Renzi.

Attualmente il governo Lega-M5S sta meditando se convertire il bonus di 80 euro in una detrazione fiscale. Significherebbe, in parole povere, che invece di vedere in busta paga un importo maggiorato dal bonus, si otterrebbe una detrazione fiscale sulle imposte da versare.

Però alcuni potrebbero dissentire, in quanto non è esattamente la stessa cosa – un conto è percepire denaro e un conto è ottenere una detrazione fiscale – ed è evidente che, in tal modo, il governo stia mirando fondamentalmente a sostenere esclusivamente i meno abbienti, a costo di togliere qualche minimo diritto acquisito a chi, comunque, non naviga esattamente nell’oro.

Conclusioni

La situazione economica nazionale non è delle migliori, ovviamente sempre per ciò che riguarda l’economia delle famiglie. Anche questo governo tenta di sanare un poco la situazione, ma con evidenti problemi non di poco conto da affrontare.

Seguiremo, come sempre, anche gli sviluppi su questo tema, per informarvi puntualmente su eventuali decisioni.

Se nel frattempo vuoi dire la tua su questo tema, scrivici compilando il modulo Storie di consumatori. Se sarà di pubblico interesse pubblicheremo il tuo punto di vista.