auto di cortesia

Auto sostitutiva: diritto o cortesia?

Quando si deve portare la propria vettura dal meccanico o dal carrozziere, ed è previsto che resti ferma per le dovute riparazioni per uno o più giorni, ecco che scatta l’allarme: “Come farò senza automobile”? È il dubbio che assale chi, oltre alla vettura portata in riparazione, non possegga altro mezzo di locomozione.

Avrai certamente sentito parlare del servizio di “auto sostitutiva” o “auto di cortesia” ma magari non hai tutte le informazioni necessarie per esigerla al momento opportuno.

Vediamo insieme le regole in vigore per ciò che riguarda l’eventuale diritto a ricevere un’auto sostitutiva quando si rimane a piedi quando si è costretti a lasciare la propria auto in riparazione.

Diritto o cortesia? Ecco come funziona…

Innanzitutto: l’auto sostitutiva si può chiedere solo se la riparazione che deve essere effettuata sulla propria vettura presuppone oltre le sei ore di lavorazione.

Esistono tre casi distinti, quando si parla di auto di cortesia o sostitutiva. Il primo si presenta quando, ad esempio, si porta la propria vettura in riparazione presso l’officina autorizzata della casa automobilistica. In questo caso, e se la vettura è ancora in garanzia, è bene andare a leggere le clausole contrattuali relative alla voce “auto sostitutiva”.

Se questa clausola non appare, allora sarà necessario chiedere al responsabile dell’officina, se si ha diritto all’auto di cortesia e con quali criteri.

Il secondo caso, è quello che ci vede costretti a portare l’auto presso una qualsiasi officina, o perché si è subito un incidente stradale o perché è necessario far riparare un guasto meccanico.

Ecco: in tal caso è bene chiedere se è possibile ottenere l’auto sostitutiva, e se si deve pagare qualcosa.

Il terzo caso: nell’assicurazione RCA Auto, all’atto della stipula, si può inserire anche il “servizio di auto sostitutiva”. In questo caso, l’auto verrà concessa in uso gratuito, dal momento che il titolare della polizza paga una somma all’assicurazione che coprirà quindi le spese al momento opportuno.

In effetti, tutte le officine cercano di venire incontro alla clientela per non lasciarla a piedi, ecco perché si chiama anche “Auto di cortesia”. Ma è anche bene sapere che, in alcuni casi è un servizio a pagamento.

auto rotta

A pagamento o in uso gratuito?

Qui si apre un capitolo a parte. A meno che, come visto in precedenza, non si sia stipulata una polizza assicurativa automobilistica che preveda anche il servizio di auto di cortesia, sarà bene verificare se, l’officina o la carrozzeria, siano in grado di fornire l’auto in sostituzione durante il periodo necessario a effettuare le riparazioni.

Se la vettura concessa in sostituzione della propria durante il periodo di riparazione è di proprietà diretta dell’officina, e quindi per uso privato, normalmente viene concessa in uso gratuito.

Il problema semmai, deriva dal fatto che l’officina potrebbe non avere disponibilità durante il periodo in cui la tua vettura resterà ferma per le dovute riparazioni.

E’ quindi importante, nei casi in cui si decida di portare la vettura da riparare in una qualsiasi officina, chiedere prima se c’è la possibilità di ottenerne una in sostituzione e decidere di conseguenza.

Altro caso possibile, è quello attraverso il quale l’auto di cortesia concessa dall’autofficina o dal carrozziere non è di proprietà degli stessi ma a noleggio. Potrebbe, in questo caso, essere richiesto il pagamento del noleggio, calcolato per i giorni in cui l’auto sostitutiva verrà concessa in uso e si stipulerà un vero e proprio contratto di noleggio auto.

Conclusioni

Insomma: non esistendo una vera regolamentazione, ognuno si comporta come meglio crede. In ogni caso, la cosa fondamentale – se si sa che si resterà per un lungo periodo senza la propria vettura a causa delle riparazioni che dovranno essere effettuate – è bene chiedere la possibilità di ottenere l’auto in sostituzione e con quali caratteristiche contrattuali.

Emilia Urso Anfuso

Giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva e radiofonica.
Conduce le trasmissioni video "MediaticaMente" e "Racconti investigativi" con il Luogotenente dei Crimini Violenti del ROS, Rino Sciuto. Le registrazioni delle puntate si trovano su YouTube.
Scrive per Libero - edizione in edicola - di politica, economia e attualità; per il settimanale Visto e per altri giornali.
Scrive per per i siti di informazione del Network Puntoblog Media: consumatori.blog, assistenza-clienti.it e lavoratori.blog
Fondatrice e direttore responsabile, dal 2006, della testata giornalistica di informazione online: www.gliscomunicati.it
Sociologa
Esperta di comunicazione
I suoi libri sono in vendita su Amazon
Docente per la P&D Communication, tiene corsi di giornalismo, public speaking, web journalism e conduzione radiofonica

3 commenti

  • Ho ritirato l’auto il 2-7-2021 ,per un guasto ad una centralina l’auto e’ ferma dal 06-07-2021 in un officina autorizzata fiat (l’auto e’ in garanzia ed e’ una km zero immatricolata a febbraio 2021 in Spagna ) l’auto ha percorso solo 105 km , mi dicono che non mi spetta l’auto sostitutiva , preciso che a tutt’oggi non si sa quando arriva il ricambio, la sede fiat ha autorizzato la sostituzione del ricambio ma nello stesso tempo dice che il ricambio e’ invaso. Come mi debbo comportare visto che dal 06-07-2021 a tutt’oggi sono appidato? come mi devo comportare visto che non si sa quando mi ridanno l’auto? L’ho guidata solo due giorni e ho fatto solo 105 km.Grazie

  • io ho un veicolo fermo da 3 mesi dal meccanico che continua a perder tempo fin ora ha contabilizzato 15 ore di manodopera e passerà ancora 1 mese però non ha il veicolo di cortesia .. come posso fare ??

  • A mio giudizio, potrebbe intervenire in aiuto l’articolo 130 del c.d. Codice del Consumo, dal momento che anche per l’acquisto di una autovettura valgono le prescrizioni imposte dalla legge. Ma è la solita storia del topolino che si scontra con l’elefante, per cui spesso si è costretti a rivolgersi al giudice di merito con esiti incerti, dal momento che le leggi vengono formulate più a favore dell’elefante che non del topolino…

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