Adottare un cane: la guida per prendersene cura

In Italia i nuclei familiari che ospitano almeno un cane sono circa 6 milioni, e rappresentano il 27% delle famiglie. Un amico a quattro zampe riempie di gioia, di compagnia, di amore senza confini. Ma è necessario ricordare che si devono assumere diverse responsabilità, e rammentare sempre che un cane, cucciolo o adulto che sia, non è un giocattolo, non rappresenta una moda momentanea e nemmeno un’arma di ricatto.

In quest’ultimo esempio, si pone la questione dei cani che durante una separazione, divengono oggetto del contendere. A pari degli appartamenti, delle automobili e di altre suppellettili da dividersi.

Meglio non farlo. In primo luogo perché il comportamento degli esseri umani deve sempre essere civile, e poi in quanto si dimentica troppo facilmente che il nostro fidato amico ha un cuore che batte, un affetto smisurato per i suoi proprietari, e la sola cosa che chiede è amore. E cure.

Non basta accogliere in casa un cane, dargli da mangiare e portarlo regolarmente a spasso per consentirgli di sgranchirsi le zampe e fare i bisogni. Esistono vaccinazioni obbligatorie, l’inserimento del microchip sottopelle, l’iscrizione presso l’Anagrafe Canina, e poi altre regole da seguire per creare una convivenza armoniosa, e un’esistenza comoda, soprattutto per il nostro Fido.

Ecco quindi che nei paragrafi successivi scoprirai tutto ciò che c’è da sapere prima di allargare la famiglia adottando un cane.

Lo stato di salute

Quando si decide di adottare un cane la prima cosa di cui preoccuparsi è il suo stato di salute. È bene quindi trovare subito un bravo veterinario, magari facendosi consigliare da chi ha già esperienza.

Lo specialista eseguirà una visita approfondita per verificare lo stato di salute generale e l’eventuale presenza di malattie infettive, come per esempio la parvovirosi canina, una tipologia di enterite virale che, se non curata in tempo, può addirittura essere fatale per i cuccioli.

Occhio quindi: la prima cosa da fare è andare dal veterinario per un checkup veterinario.

Le vaccinazioni

Importantissime sono le vaccinazioni, che preservano il cane da ogni tipo di malattia che può subire. Ecco il calendario di quelle da effettuare secondo l’età:

  • Primo vaccino: tra le 6 e le 8 settimane
  • Secondo vaccino: tra le 10 e le 12 settimane
  • Terzo vaccino: tra le 14 e le 16 settimane

Queste vaccinazioni comprendono la copertura per malattie come la parvovirosi, la leptospirosi, il cimurro e altri tipi di virus parainfluenzali.

Ovviamente occorre poi procedere ai richiami vaccinali, che si devono eseguire ogni anno. Per non dimenticare i richiami, si consiglia di munirsi del libretto sanitario, al cui interno saranno citate tutte le vaccinazioni fatte e le date di quelle da fare.

Il microchip

Piccolo ma utilissimo in caso di perdita o di rapimento del cane, il microchip ha riportato a casa molti amici a quattro zampe. È davvero di piccole dimensioni, appena 11 millimetri di lunghezza per due millimetri di diametro, e affatto dolorosa la sua applicazione sottopelle.

Il materiale di cui è composto è biocompatibile. Come avviene l’inserimento? È necessario recarsi dal veterinario di fiducia, che eseguirà – entro il secondo mese di vita del cucciolo – l’inoculazione sottopelle attraverso l’ago di una siringa.

ATTENZIONE: il microchip è obbligatorio. Nel caso in cui si sia adottato un cane adulto è comunque necessario procedere con il suo inserimento.

L’iscrizione presso l’Anagrafe Canina

Anche i nostri amici a quattro zampe hanno una loro Anagrafe presso la quale è utile essere registrati. È un passo importante, perché i dati del nostro cane sono inseriti all’interno di un database, che diviene importante, attraverso la verifica dei dati contenuti nel microchip, se per esempio dovessimo perderlo ma qualcuno, fortunatamente, lo ritrovasse.

ATTENZIONE: la registrazione è obbligatoria solo nel caso in cui il cane viaggi con noi per spostarsi verso l’estero.

L’alimentazione

Alcuni preferiscono cucinare prelibatezze dedicate ai loro cani. Altri non lo farebbero mai, e si fidano maggiormente delle pappe preparate appositamente dalle industrie che operano nel settore dell’alimentazione per animali. Quale che sia la scelta, ecco qualche consiglio utile.

Per chi preferisce somministrare crocchette e cibo umido in scatola, è importante, prima di acquistarle, controllare gli ingredienti e la percentuale di carne contenuta. Se è troppo bassa significa che è ricca di carboidrati, e povera di proteine, che sono invece maggiormente utili alla salute del cane.

Chi opta per la pappa fatta in casa dovrà chiedere consiglio al veterinario. I cani non sono tutti uguali, e comunque esistono alimenti che vanno assolutamente vietati, come i dolci, la cioccolata, e molte altri alimenti per gli umani che li attraggono molto, ma che in alcuni casi sono persino tossici.

Il gioco e le passeggiate

Un cane ha bisogno di muoversi, di passeggiare e di giocare. Oltre ad avere necessità di passare del tempo col suo amico umano. Anche se le giornate sono stressanti, se il tempo sembra non bastare mai, è bene dedicare un poco di tempo al nostro cane, che altrimenti subirà – esattamente come gli umani – problemi a livello psicofisico.

Anche i cani, infatti, possono ammalarsi di depressione.

L’assicurazione: quella volontaria e quella obbligatoria

Anche il nostro amico a quattro zampe può essere assicurato. Esistono polizze assicurative studiate espressamente per i cani.

Coprono sia eventuali cure veterinarie o ricoveri per effettuare operazioni chirurgiche, sia la consulenza legale in caso di problemi, come quelli che possono avvenire contro terzi in caso di lesioni o danni alle cose, o con i condomini del palazzo in cui si vive, per esempio, quando l’abbaiare del cane diviene un disturbo generale.

In alcuni casi l’assicurazione diviene obbligatoria. Fino al 2009 esisteva una lista delle razze di cani considerate aggressive che dovevano obbligatoriamente essere assicurati contro eventuali aggressioni o morsicature.

Dal 2009, si è pensato di cancellare questa lista, e di procedere con il solo articolo 2052 del Codice Civile, che afferma come, in caso di aggressione da parte del cane, o di qualsiasi altro tipo di danno da lui operato, il proprietario è sempre il responsabile dei danni arrecati dal suo cane.

Nel 2013, ecco tornare l’obbligo di copertura assicurativa per i cani considerati aggressivi, grazie a una nuova ordinanza emanata dal Ministero della Sanità.

Per sapere se il cane che abbiamo in casa deve essere assicurato per legge, è necessario recarsi dal veterinario che constaterà l’eventuale necessità di procedere in tal senso.

Analizzando i pregressi, eventuali morsicature o aggressioni avvenute in passato, o se l’animale è obbiettivamente squilibrato, si dovrà acquistare una polizza di assicurazione civile per coprire eventuali danni o lesioni contro terzi.

Conclusioni

Scegliere la compagnia di un cane è una grande decisione. Accoglierlo in casa è un gesto d’amore verso di lui e verso noi stessi. Si deve fare questa scelta solo dopo aver considerato approfonditamente tutti gli aspetti della convivenza, per non rischiare che, dopo qualche tempo, ci si accorga di non potergli dare le cure e le attenzioni dovute.

Che sia di razza e con tanto di pedigree, oppure un trovatello o sia stato adottato presso un canile rammentiamo sempre che un cane ci amerà senza confini per tutta la vita.

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Emilia Urso Anfuso

Giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica.
Scrive per Libero - edizione in edicola - di politica, economia e attualità.
Collabora con altre testate di informazione nei settori della macro economia e del fisco.
Scrive per consumatori.blog, assistenza-clienti.it e lavoratori.blog.
Fondatrice e direttore responsabile, dal 2006, della testata giornalistica di informazione online: www.gliscomunicati.it
Sociologa.
Esperta di comunicazione.
Scrittrice: i suoi libri sono in vendita su Amazon.

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