Come prendere la patente nautica: tutte le informazioni utili per guidare le barche

Per condurre la maggior parte dei veicoli, siano essi da terra, aria o acqua, è necessario acquisire la licenza o patente di guida.

E’ vietato dalla legge guidare un’auto, un camion, una moto, un aeroplano o un’imbarcazione senza aver prima il documento che attesta che si è abili alla guida. Fatta questa basica quanto necessaria affermazione, in questo articolo di approfondimento affrontiamo un tipo di licenza di guida particolare: la patente nautica.

Di cosa si tratta? E’ un tipo patente che è obbligatorio possedere quando si pilotano imbarcazioni e oltre un certo numero di miglia dalla costa.

Quali sono le normative che regolano la patente nautica? E che tipo di requisiti sono necessari per ottenerla? Quanti tipi di patente nautica esistono e quanto costa un corso di formazione? Come funziona l’esame finale?

Se hai interesse nei confronti di questo argomento, se stai per avviare l’iter per conseguire la patente nautica, a queste e ad altre domande troverai risposta proseguendo con la lettura dei prossimi paragrafi. Salpiamo le ancore!

Norme sulla patente nautica

Il regolamento che contiene le norme per il conseguimento della patente nautica dipende dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili. Da esso dipendono le decisioni, i regolamenti e le riforme in quest’ambito.

Il decreto ministeriale di riferimento è il DL 146/2008. L’oggetto del decreto sono le norme di attuazione dell’art. 65 del DL 171/2015 a sua volta in attuazione della direttiva 2003/44/CE

A partire dal 2021 un nuovo decreto ha molto semplificato la procedura per l’acquisizione della patente nautica, rendendo più snello anche l’esame finale.

Tra le novità introdotte vi è, per esempio, la possibilità per chi non dovesse riuscire a passare l’esame, di ripeterlo senza dover ricominciare tutto il percorso formativo.

Ecco il link al Decreto del 10 Agosto 2021 emanato dal Ministero della Mobilità Sostenibili, che reca l’adozione dei programmi di esame per il conseguimento delle patenti nautiche di categoria A, B e C e modalità di svolgimento delle prove.

Cliccando sui link potrai accedere ai documenti ufficiali delle dei suddetti decreti e della direttiva CE.

Natante, imbarcazione o nave da diporto? Scopri le differenze

Col termine natante da diporto si indica un mezzo galleggiante in grado di essere spostato sull’acqua tramite un sistema di guida a motore, a vela o a remi e hanno una lunghezza pari o inferiore ai 10 metri. I natanti possono essere a motore o a vela.

Un’imbarcazione da diporto viene fatta navigare a motore o a vela e presenta una lunghezza che va dai 10 metri a un massimo di 24 metri.

Con nave da diporto si indica un’imbarcazione che superi la lunghezza di 24 metri.

L’Italia è l’unico paese in cui vige un sistema giuridico che regola le varie categorie di imbarcazioni e le cui norme sono contenute all’interno di particolari regolamenti europei, che l’Italia ha recepito, oltre a speciali certificazioni di qualità e sicurezza.

Per approfondire queste informazioni ti sarà utile accedere alla sezione del sito del Ministero delle Finanze alla pagina dedicata al DL 171/2005.

Quando è obbligatorio possedere la patente nautica

L’obbligo di possesso di patente nautica si verifica per chi si mette alla conduzione dei seguenti tipi di natanti:

  • moto d’acqua (indipendentemente dalla distanza dalla costa);
  • qualsiasi tipo di imbarcazione oltre le 6 miglia dalla costa;
  • ogni mezzo di imbarcazione che monti un motore di potenza superiore ai 30 kW (40,8 Cv);
  • tutti i tipi di imbarcazione che abbiano potenza massima inferiore a 30 kW (40,8 Cv), ma:
    • con cilindrata superiore a 750 cc (2 tempi);
    • con cilindrata superiore a 1000 cc (4 tempi fuoribordo o a iniezione diretta);
    • con cilindrata superiore a 1300 cc (4 tempi entrobordo);
    • con cilindrata superiore a 1300 cc (diesel sovralimentato);
    • con cilindrata superiore a 2000 cc (diesel aspirato).

Categorie di patente nautica

Per condurre un’imbarcazione e per navigare oltre certi limiti di distanza dalla costa, è quindi necessario conseguire una patente nautica.

Una riforma al codice della nautica ha modificato una regola, quella che in precedenza non obbligava al conseguimento della patente nautica per i conduttori di gommoni che installino motori di potenza superiore ai 40 Cv (o 30 Kw). Per questo tipo di imbarcazioni da diporto è stata creata la patente nautica di categoria A.

Approfondiamo ora le diverse categorie di patente nautica che sono le seguenti:

  • Categoria A: per il comando e la condotta di natanti, imbarcazioni da diporto e moto d’acqua;
  • Categoria B: per il comando di navi da diporto;
  • Categoria C: per la direzione nautica di natanti e imbarcazioni da diporto
  • Categoria D: abilitazione speciale per il comando di natanti e imbarcazioni da diporto e moto d’acqua.

Patente nautica Categoria A

Questa categoria raggruppa le seguenti tipologie di imbarcazioni:

  • natanti;
  • imbarcazioni da diporto;
  • moto d’acqua.

A loro volta, le patenti nautiche di categoria A si suddividono in altre due fattispecie:

  • navigazione entro le 12 miglia;
  • navigazione senza alcun limite di distanza dalla costa.

I tipi di imbarcazione interessati da questa categoria sono sia quelle a motore sia a vela e a vela con propulsione mista.

Per ciò che riguarda la grandezza dell’imbarcazione da diporto che è possibile pilotare dopo aver conseguito la patente nautica di categoria A, essa non deve superare i 24 metri di lunghezza.

Patente nautica Categoria B

La patente nautica di categoria B abilita al pilotaggio di navi da diporto con lunghezza superiore ai 24 metri.

BUONO A SAPERSI: chi consegue la licenza di categoria B è abilitato alla guida di imbarcazioni che rientrano in quelle elencate nella categoria di patente nautica A.

Patente nautica Categoria C per persone disabili

La patente nautica di Categoria C è dedicata alle persone disabili ed è stata introdotta con la riforma della patente nautica avvenuta nel 2021. Si tratta di un’abilitazione alla direzione nautica di un’imbarcazione di lunghezza pari o inferiore ai 24 metri.

Col termine “direzione nautica” si indicano tutte le decisioni necessarie alla conduzione dell’imbarcazione. Cosa significa? Un esempio sintetico chiarirà questo criterio.

Chi è in possesso della patente nautica di categoria C decide la rotta e le operazioni di navigazione ma non necessariamente deve attuarle. Può comandarne l’esecuzione anche se chi esegue le operazioni di navigazione non è in possesso di una patente nautica.

In massima sintesi: una persona disabile consegue la patente nautica C, dirige le operazioni di navigazione, a patto che la persona che le esegue sia maggiorenne e capace di attuare i comandi ricevuti.

IMPORTANTE DA SAPERE: in questa fattispecie, a bordo dell’imbarcazione è obbligatoria la presenza di uno speciale dispositivo elettronico che si rende necessario in caso di caduta in mare dell’operatore delle manovre e che è in grado di effettuare automaticamente tre importanti operazioni:

  • individuare la persona;
  • arrestare i motori;
  • disattivare il pilota automatico

Per il conseguimento di questa patente speciale sono anche necessarie una serie di visite e di certificazioni, come scoprirai di seguito…

Patente nautica Categoria D

In questo caso si tratta di un’abilitazione speciale alla navigazione che è stata introdotta col nuovo Codice della nautica da diporto aggiornato con l’approvazione del DL 160/2020.

Al suo interno rientrano situazioni particolari e che possono comprendere anche limitazioni alla navigazione, dovute per esempio alla verifica di uno stato psichico non congeniale al pilotaggio di un’imbarcazione o ad altri tipo di limiti per ciò che riguarda la tipologia di o le misure dell’imbarcazione

Requisiti per il conseguimento della patente nautica

Non vedi l’ora di solcare i mari alla guida di un’imbarcazione e fremi per conoscere le informazioni utili per conseguire la patente nautica? Sappi che deve essere in possesso di determinati requisiti che sono di tipo:

  • anagrafico;
  • psicofisico;
  • morale.

Per ciò che riguarda il requisito anagrafico devi essere maggiorenne, almeno nel caso in cui tu desideri manovrare imbarcazioni oltre le sei miglia dalla costa.

Il requisito psicofisico indica che devi avere una sana e robusta costituzione e non essere affetto da patologie neurologiche o psichiatriche invalidanti al punto da non consentirti autonomia per la navigazione. Per le persone disabili è comunque prevista la patente nautica di categoria C come descritto nel paragrafo a essa dedicato.

Il requisito sulla moralità determina che non possano ottenere la patente nautica coloro che:

  • sono stati dichiarati delinquenti abituali, per tendenza o professionali;
  • sono stati sottoposti a misure di sicurezza, di prevenzione o che siano stati condannati a pena detentiva superiore ai 3 anni.

L’accertamento del requisito morale può essere effettuato dall’autorità marittima provinciale o dalla Motorizzazione Civile che in qualsiasi momento può avviare un accertamento richiedendo il certificato del casellario giudiziario.

Requisiti per il conseguimento della patente nautica Categoria C

Il conseguimento della patente nautica di Categoria C presuppone una serie di requisiti e certificazioni.

Possono conseguire la patente speciale per la navigazione persone che:

  • abbiano una limitazione invalidante a uno o più arti;
  • abbiano subito l’amputazione di uno o più arti che siano però stati reintegrati con apposite protesi che permettano per gli arti superiori una presa efficace e per gli arti inferiori una funzionalità soddisfacente per mantenere una certa autonomia.

Diverso è il discorso delle patologie invalidanti che necessitano di una commissione medica che verifichi le condizioni della persona e che devono essere idonee alla direzione di un’imbarcazione.

Le patologie sono le seguenti:

  • encefalite;
  • sclerosi multipla;
  • miastenia grave;
  • malattie del sistema nervoso associate ad atrofia muscolare progressiva o disturbi miotonici;
  • malattie del sistema nervoso periferico;
  • postumi invalidanti da traumatismi del sistema nervoso centrale o periferico.

La commissione medico-legale dovrà verificare che le patologie non siano a uno stadio avanzato, questo al fine di non pregiudicare la sicurezza della persona durante la navigazione.

ATTENZIONE: le visite specialistiche a cui è necessario sottoporsi per presentarsi dinnanzi alla commissione medica devono essere effettuate presso una struttura sanitaria pubblica.

Requisiti per la navigazione senza patente nautica

In alcuni casi non è obbligatorio il possesso della patente nautica se si pilota un’imbarcazione da diporto con lunghezza pari o inferiore ai 24 metri che navighi entro 6 miglia dalla costa e che monti un motore di potenza inferiore a 30 KW cilindrata e che sia inferiore a:

  • 750 cc con carburazione a due tempi;
  • 1.000 cc con carburazione a quattro tempi, motore fuori bordo o a iniezione diretta:
  • 1.300 cc con carburazione a quattro tempi entro bordo:
  • 2.000 cc se a ciclo diesel.

Esistono però specifici requisiti anagrafici che sono i seguenti:

  • maggiore età per le imbarcazioni;
  • sedici anni di età compiuti per i natanti;
  • quattordici anni compiuti per i natanti a vela con superficie velica superiore ai quattro metri quadrati oltre alle imbarcazioni a remi che navigano a oltre un miglio dalla costa.

Come si consegue la patente nautica

Per avviare la pratica che ti porterà al conseguimento della patente nautica dovrai sottoporti a un esame che prevede prove teoriche e pratiche.

Puoi scegliere se seguire un corso di nautica oppure presentarti da privatista, la decisione dipende fondamentalmente dalla tua effettiva preparazione teorica e pratica sulla conduzione di un natante, di un’imbarcazione o di una nave da diporto.

Funziona come per la patente per la guida di un’automobile: puoi presentarti alla motorizzazione e chiedere di sottoporti agli esami da privatista, oppure recarti presso una scuola guida che ti formerà alla guida e alla teoria sulle norme della circolazione stradale.

Seguire un corso presso una scuola nautica

Chi sceglie di seguire un corso di preparazione per la guida di un’imbarcazione e per ottenere la patente nautica, dovrà iscriversi presso una scuola nautica.

Queste scuole devono essere aver ottenuto l’apposita certificazione che viene rilasciata dalla provincia.

Durante il corso acquisirai tutte le informazioni teoriche e pratiche necessarie per conseguire la patente nautica: dalle norme sulla navigazione alle manovre al carteggio, che ti forma all’uso delle carte nautiche, passando attraverso il funzionamento di un motore e alla comprensione della meteorologia e altri aspetti necessari per metterti alla guida di un’imbarcazione.

Devi solo scegliere: ami le imbarcazioni a motore o quelle a vela? La differenza è notevole, come saprai, così come lo sarà il corso di formazione che seguirai.

Le barche a motore sono molto più facili da manovrare in confronto alle affascinanti imbarcazioni a vela per cui si devono avere cognizioni approfondite anche sui venti e sulle vele, che vanno sapute utilizzare al meglio per non rischiare incidenti durante la navigazione.

Infine, sappi che esistono corsi individuali e di gruppo. I primi sono più cari ma l’istruttore si concentrerà solo su di te e sulla tua formazione. I corsi di gruppo tuttavia, possono diventare una bella esperienza formativa e in molti casi anche una soluzione migliore per imparare osservando gli altri.

Come nel caso della scuola guida, si possono seguire corsi serali che sono organizzati dalla maggior parte delle scuole di nautica per consentire a tutti la partecipazione. Solitamente i corsi serali hanno un costo minore, ma queste sono informazioni che potrai scoprire solo contattando una delle scuole di nautica presenti sul tuo territorio.

Quanto costa il corso per la patente nautica?

Eccoci alla parte economica: quanto costa seguire un corso per imparare a pilotare un’imbarcazione? Dipende da diversi fattori e anche dal tipo di imbarcazione che si desidera imparare a manovrare. A motore o a vela, per esempio?

Inoltre, alcune persone hanno già nozioni maturate avendo maturato esperienza di navigazione entro le 6 miglia, motivo per cui la formazione sarà eventualmente concentrata maggiormente ad alcuni passaggi e test che saranno oggetto di esame.

Esistono corsi brevi, che si svolgono in 3 o massimo 5 giorni, altri che durano 2 o 3 mesi. Le imbarcazioni a motore, per loro natura, sono più semplici da pilotare, mentre le barche a vela hanno necessità di una profonda conoscenza delle vele, dei venti, delle diverse manovre che occorre attivare durante la navigazione… E’ un pianeta diverso.

La media nazionale per un corso di formazione per conseguire la patente nautica entro le 12 miglia, si aggira su una media che va dai 450 ai 600 euro ma essendo, appunto, una cifra media, si possono trovare corsi più o meno cari.

A queste cifre vanno poi aggiunti i costi della pratica, le imposte da versare per l’esame e la stampa della patente, cifra che va versata alla Motorizzazione Civile/Guardia Costiera.

Le scuole di nautica seguono gli iscritti in tutte le fasi, fino alla domanda di iscrizione agli esami.

Presentarsi all’esame da privatista

Ritieni di non avere necessità di seguire un corso di formazione perché hai già una buona preparazione di base? Puoi presentarti agli esami da privatista.

Se è la soluzione che fa per te, ecco cosa devi fare:

  • prepara l’istanza compilando l’apposito modulo che puoi richiedere alla Motorizzazione Civile o alla Capitaneria di Porto del tuo territorio;
  • falla protocollare presso la Motorizzazione Civile e la Guardia Costiera.

Dovrai allegare dei documenti, versare le tasse previste e porre delle marche da bollo su alcuni documenti che sono necessari per potersi sottoporre al’esame.

BUONO A SAPERSI: per ottenere informazioni dettagliate il consiglio è quello di rivolgersi direttamente alla sede della motorizzazione della propria zona oppure alla Capitaneria di Porto.

Cliccando sul seguente link accederai a un modello di modulo per la richiesta di sottoporsi all’esame pratico di nautica: noterai nella compilazione che si può selezionare la casella “Privatista“, leggilo per scoprire anche altre informazioni utili Istanza per sostenere prova pratica per la patente nautica

Esami per la patente nautica

Come per altri tipi di esami, anche per conseguire la patente nautica dovrai sottoporti a un esame teorico e a uno pratico.

La patente nautica è un documento che ha valore legale esattamente come nel caso della patente di guida delle automobili o delle motociclette di una certa cilindrata, devi quindi prendere in seria considerazione anche la fase degli esami, in quanto si tratta del conseguimento di un’abilitazione alla guida, solo che in questo caso si tratta di imbarcazioni.

Anche le norme che regolano lo svolgimento degli esami sono dettate dal Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili e le modifiche e riforme avvengono attraverso l’emanazione di direttive ministeriali.

L’esame teorico e pratico: svolgimento e novità

L’esame teorico si compone di quiz a risposta multipla.

Con la pubblicazione del Decreto Dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili approvato il 22 Maggio del 2022, è stato approvato l’elenco unico nazionale dei quesiti per lo svolgimento delle prove scritte per il conseguimento delle patenti nautiche.

I nuovi programmi per le prove scritte e pratiche che sono stati adottati con la riforma in questione, sono contenuti all’art. 6 del Decreto Ministeriale pubblicato il 10 Agosto del 2021, articolo che descrive le prove di esame a seconda della tipologia di navigazione, come da immagine sottostante:

Esame teorico: come si svolge

Ci siamo, è arrivato il momento di sottoporsi agli esami…Il primo che dovrai passare è quello teorico.

Si inizia con quello che viene denominato in gergo tecnico esercizio di carteggio, termine che indica le dinamiche necessarie a tracciare la rotta sulle carte nautiche. Dovrai dimostrare di essere in grado di leggere le coordinate sulla carta nautica ma anche di sapere cosa sia il criterio di navigazione stimata e di saper calcolare l’autonomia in base al carburante restante e alla potenza del motore installato sull’imbarcazione.

BUONO A SAPERSI: porta con te una matita, un compasso, una gomma per cancellare e le tavole nautiche conformi alla pubblicazione II3070 edita dall’Istituto Idrografico della Marina Militare. Ti saranno necessari per svolgere l’esercizio di carteggio.

Per facilitarti, ecco l’edizione dell’Istituto Idrografico della Marina Militare: Catalogo Generale delle carte e delle pubblicazioni nautiche 2020.

Inoltre: conosci l’antico sistema di proiezione delle coordinate di Mercatore? Se non sai di cosa si tratti, meglio che tu approfondisca…

Se passerai la prima fase teorica otterrai l’ammissione alla seconda: quella che ti sottoporrà a un questionario a risposta multipla. Dovrai rispondere a 20 domande scegliendo tra tre diverse risposte per ognuna.

Passerai l’esame se risponderai correttamente ad almeno 17 delle 20 domande: il margine di errore è infatti di sole tre risposte sbagliate.

ATTENZIONE: le risposte al questionario devono essere date ponendo una croce sulla casella che si ritiene contrassegni la risposta esatta. Non rispondere a una o più domande o apporre un segno diverso dalla croce sulla casella viene calcolato come risposta sbagliata.

Esame di pratica per la patente nautica

Se passi l’esame teorico otterrai l’ammissione a quello di pratica durante il quale dovrai dimostrare di essere capace di manovrare il tipo di imbarcazione a vela o motore per cui stai cercando di ottenere la patente nautica.

Secondo quanto è riportato all’art. 3 comma 1 del DL 323/2021 gli esaminandi dovranno aver svolto almeno 5 ore complessive di manovre a bordo di imbarcazioni o navi da diporto messe a disposizione da scuole di nautica per la formazione professionale, che dovranno certificarne l’avvenuta esecuzione.

Ecco un’immagine dell’articolo in questione:

Validità della patente nautica

Hai conseguito la tua patente nautica? Congratulazioni, puoi solcare le acque dei mari al comando delle imbarcazioni che piloterai.

Ma, qual è la durata della validità del tuo nuovo documento? Ecco la risposta:

  • Fino al compimento del sessantesimo anno di età, la patente nautica si deve rinnovare ogni 10 anni;
  • dai 60 ai 70 anni dovrai procedere al rinnovo ogni 5 anni.

BUONO A SAPERSI: se la patente nautica è in scadenza si può procedere al rinnovo anche prima che scada.

Ecco i documenti necessari per chiedere il rinnovo, la cui richiesta va presentata al medesimo ufficio presso il quale si è ottenuta la prima emissione, quindi o alla Motorizzazione Civile o alla Capitaneria di Porto, a seconda dei casi personali.

ATTENZIONE: Patente C nautica: solo in questo particolare caso, che abilita alla direzione di un’imbarcazione ed è dedicata alle persone disabili, la scadenza è sempre di 5 anni.

I documenti da presentare sono i seguenti:

  • la patente nautica scaduta o in scadenza;
  • modulo per la richiesta di rinnovo (da chiedere alla Motorizzazione Civile o alla Capitaneria di Porto);
  • certificato medico legale rilasciato da una struttura sanitaria pubblica;
  • 2 foto tessera recenti;
  • 1 marca da bollo da 16 euro;
  • fotocopia fronte/retro della carta di identità;
  • codice fiscale.

La modulistica può essere richiesta alla Motorizzazione Civile o alla Capitaneria di Porto del proprio territorio, ma puoi trovare online i moduli in formato pdf che a volte sono resi pubblici dalle varie sedi provinciali.

Sanzioni amministrative per chi non rinnova la patente nautica

Può accadere di dimenticare di rinnovare un documento in scadenza. Attenzione però, perché le sanzioni amministrative sono salate.

Se navighi e la tua patente è ormai scaduta, rischi una multa che va da un minimo di 207 a un massimo di 1.033 euro, la cifra è calcolata anche in base al periodo di ritardo: se è scaduta da diverso tempo, ecco che la multa sale.

Più grave la situazione di chi naviga anche se gli è stata revocata la patente per la navigazione: questo tipo di trasgressione può far lievitare la sanzione amministrativa fino a circa 8.000 euro. Meglio evitare…

Quando si rischia il ritiro della patente nautica

Come per la patente di guida di mezzi su strada, anche la patente nautica segue criteri di tipo giuridico e amministrativo.

Può essere sospesa se si presentano determinate condizioni e poi rilasciata nuovamente se la persona risolve il problema a monte della sospensione. Se arriva una denuncia, per esempio per guida dell’imbarcazione in stato di ebrezza o sotto gli effetti di droga e si è provocato un incidente, si sarà sottoposti a un regolare giudizio e nel frattempo, in special modo se ci sono stati feriti, la patente nautica sarà sospesa.

Nei casi più gravi può persino essere ritirata ad omnia. Significa che non sarà mai più restituita o rilasciata, ma sono casi rari.

Leggi le informazioni approfondite sulle norme che regolano la sospensione della patente nautica, così potrai renderti conto di quali sono i rischi a cui si incorre mentre si è alla guida di un’imbarcazione per cui è obbligatorio essere titolari di una patente nautica: Gazzetta Ufficiale – Art. 25: sospensione delle patenti nautiche.

Conclusioni

Leggendo fin qui hai appreso tutte le informazioni di cui hai necessità per avviare l’iter che ti condurrà al conseguimento della patente nautica: hai trovato interessante questo articolo di approfondimento?

Cosa ne pensi dei corsi di formazione per conseguire la patente nautica? Oppure sei tra coloro che si presentano agli esami da privatista? Hai un’esperienza da raccontare sul tema trattato e vuoi raccontarcela?

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Emilia Urso Anfuso

Giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva e radiofonica.
Conduce le trasmissioni video "MediaticaMente" e "Racconti investigativi" con il Luogotenente dei Crimini Violenti del ROS, Rino Sciuto. Le registrazioni delle puntate si trovano su YouTube.
Scrive per Libero - edizione in edicola - di politica, economia e attualità; per il settimanale Visto e per altri giornali.
Scrive per per i siti di informazione del Network Puntoblog Media: consumatori.blog, assistenza-clienti.it e lavoratori.blog
Fondatrice e direttore responsabile, dal 2006, della testata giornalistica di informazione online: www.gliscomunicati.it
Sociologa
Esperta di comunicazione
I suoi libri sono in vendita su Amazon
Docente per la P&D Communication, tiene corsi di giornalismo, public speaking, web journalism e conduzione radiofonica

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