Acquisto a novembre in Torino dei muri di un locale commerciale di cui mi dicono la luce sia staccata.
In tutta buona fede contatto il numero verde Enel Energia per effettuare il contratto partendo dal numero di contatore presente.

L’operatrice del call centre prende tutti i dati e mi invia via mail il contratto di attivazione con la richiesta di restituire i documenti firmati.
Cosa che immediatamente faccio (20 novembre).

In data 4 marzo senza nessun avviso o spiegazione mi viene staccata la corrente nell’esercizio commerciale (con l’esercizio in piena funzione).

Alle mie rimostranze mi viene detto che il contratto è stato rigettato (senza alcuna comunicazione) poiché risultava una morosità pregressa del precedente inquilino con un altro operatore di energia (IREN). Mi suggeriscono quindi di contattare IREN perché per loro non ho alcun rapporto.

Ma allora che contratto abbiamo concluso al telefono? Ma soprattutto a chi è stata data la comunicazione di disdetta?
Di fronte al muro di gomma mi presento negli uffici IREN.
Mi dicono che devono fare un nuovo contratto ed un riallaccio. Parte tutto da zero con un minimo di 1 giorni a 5 giorni massimo.

Spiego che ho il negozio chiuso (perché non posso aprire senza energia elettrica) e che ne ho bisogno per lavorare immediatamente. Risposta: questi non sono problemi nostri. Si rivolga ad Enel per il reclamo. Per noi è un nuovo contratto ed i tempi tecnici previsti dall’autorità sono questi.
Ora è in mano al distributore (IRETI del gruppo iren)

Chiedo sia agli uffici che al distributore se possibile rappresentare la mia situazione di oggettiva difficoltà e necessità… se posso spiegare che da Novembre incolpevolmente sto cercando di attivare il contratto… con chi posso parlare per rappresentare la mia urgenza??

Niente da fare. Non ci sono possibilità né urgenze. La risposta come un disco fisso è sempre la stessa. Questi sono i tempi contrattuali e non può rappresentare ne parlare con nessun altro.

Aiutoooo… mi sento chiuso in un romanzo di Kafka… ma dove sono le persone dietro la burocrazia e le risposte precostituite? Evviva allora i robot che forse potrebbero avere un algoritmo che ha anche un anima…


Storia inviata da Cavax. Vuoi condividere anche tu la tua esperienza? Raccontaci la tua storia in “Storie di Consumatori“.