La questione delle modifiche unilaterali prese d’autorità dagli operatori telefonici contro la clientela, si è accesa più che mai dopo la pratica – alquanto contestata – di fatturare ogni 28 giorni e quindi non più allo scadere naturale di ogni mese.

Questo metodo, ha permesso agli operatori telefonici di crearsi quasi una mensilità in più ogni anno, e si tratta di milioni e milioni di euro incassati senza dare ai clienti alcuna possibilità di dire la propria.

La situazione è talmente controversa, che è entrata in ballo sia l’Agcom – Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni – che a onor del vero spesso sanziona pesantemente i gestori telefonici per pratiche scorrette, sia il mondo della politica, che ha chiesto a gran voce di modificare la fatturazione a 28 giorni e tornare al metodo precedente.

Si è quindi aperta una vera e propria contesa, tra gli operatori telefonici, il governo e l’Agcom, che ha ricordato come, la fatturazione a 28 giorni, sia in netto contrasto con quanto stabilito dalla delibera 121/17/CONS in materia di diritti dei clienti dei gestori telefonici.

Recentemente, abbiamo approfondito la situazione in questo articolo.

Da parte loro, gli operatori telefonici hanno contestato ogni addebito, dichiarando di aver informato la clientela della variazione contrattuale prima di concretizzarla, senza però prendere in considerazione il fatto che sempre di modifica contrattuale unilaterale si parla.

Malgrado le minacce di ulteriori sanzioni però, per diversi mesi non è cambiato nulla, e i clienti continuano a subire la fatturazione a 28 giorni.

Ecco però, che qualcosa sta cambiando, almeno per ciò che riguarda Vodafone.

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Fatturazione mensile: Vodafone fa un passo indietro

Recentemente, l’Amministratore Delegato di VodafoneAldo Bisio – intervistato dal Corriere della Sera, ha rilasciato alcune dichiarazioni secondo le quali a breve Vodafone starebbe per tornare alla tradizionale fatturazione mensile.

Alla fine dell’intervista, incentrata su un’innovazione legata alla nuova velocità delle connessioni a Internet a 5G, che Vodafone sta per lanciare, Bisio ha dichiarato, relativamente al ritorno alla fatturazione mensile:

«Nell’aprile del 2016 abbiamo ridotto il ciclo di fatturazione e nei fatti aumentato i prezzi. Era un’operazione legittima in un sistema di mercato liberalizzato, dove i prezzi sono tra i più competitivi d’Europa. Alla luce dell’attenzione posta dal Governo e dalle Autorità, ci siamo resi conto che abbiamo sottovalutato un elemento importante che ci lega ai clienti, la trasparenza. Abbiamo dunque deciso che ritorneremo al ciclo di fatturazione precedente. Sono investimenti ingenti, abbiamo avviato i lavori, e lo faremo rapidamente».

Da un lato un’ammissione di colpa, quella di aver imposto alla clientela di pagare molto di più,  aumentando di fatto le tariffe telefoniche, dall’altro lato, una promessa che dovrebbe essere concretizzata a breve.

Essendo Vodafone il primo operatore ad accettare di mettere in atto la modifica contrattuale in favore degli utenti, non è difficile immaginare come quest’azione alimenterà il numero delle migrazioni dagli operatori telefonici competitor a Vodafone: una mossa strategica niente male, in tutti i sensi.

Conclusioni

Oltre ciò che accadrà in casa Vodafone col ritorno alla fatturazione mensile, c’è un’altra questione da tener presente: la richiesta, da parte del governo, di risarcire i clienti che continuano a pagare ogni 28 giorni con una somma forfettaria pari a 50 euro.

Ad oggi, non esistono conferme in merito, ma sembra che – nel caso in cui gli operatori telefonici non si adegueranno alle richieste di Agcom, continuando a preferire di pagare le salate multe comminate – questa possibilità potrebbe concretizzarsi.

Come sempre, seguiremo gli sviluppi di questa vicenda e vi terremo informati. Stay tuned…