Negli ultimi anni, anche in Italia, si sono attestate le piattaforme web di gruppi di acquisto, che permettono di ottenere sconti vantaggiosi su qualsiasi cosa: oggetti, viaggi, ristoranti, hotel, trattamenti estetici, visite mediche e molto altro.

Tra le tante piattaforme online di questo genere, una delle più conosciute è Groupon. Una piccola curiosità: sai perché si chiama Groupon? Perché quando fu creata e si cercava un nome, si pensò alla contrazione delle parole group e coupon.

L’azienda è statunitense, ed è stata fondata nel 2008 con sede a Chicago, ma opera ormai a livello internazionale, attraverso tante piattaforme online nelle varie lingue.

Una cosa da sapere: Groupon, così come le piattaforme simili, non vendono prodotti ma offerte. Hanno rapporti con le varie aziende che distribuiscono prodotti e servizi, e fanno solo da tramite con la clientela.

Molti consumatori, ogni giorno, la scelgono per i loro acquisti, ma sono tanti i lettori che ci chiedono: se, dopo un acquisto, voglio – per varie ragioni – il rimborso di quanto ho pagato, è possibile? E cosa devo fare?

Lo scoprirai leggendo di seguito.

Quando si può ottenere un rimborso da Groupon

Innanzitutto: la buona notizia è che si può chiedere un rimborso. È però necessario conoscere alcune regole.

Ecco di seguito i casi in cui ti sarà possibile chiedere il rimborso a Groupon di quanto hai pagato:

  • Se hai acquistato un coupon che poi risulta in overbooking. Significa che ne sono stati venduti troppi oltre il numero messo a disposizione dal venditore
  • Se l’articolo che hai ricevuto non è conforme alla descrizione sul sito
  • Se, dopo aver acquistato su Groupon, il venditore pretende costi aggiuntivi
  • Se, per cause non dipendenti dalla tua volontà ma per problemi creati da venditore, non hai potuto ottenere ciò per cui hai pagato

Tutto chiaro? Passiamo ora alla richiesta di rimborso.

rimborso groupon

Come chiedere il rimborso

Chiariti i motivi che ti mettono nella condizione di poter chiedere il rimborso di quanto hai pagato, passiamo alla fase pratica.

Se il tuo caso rientra in uno di quelli elencati nel paragrafo precedente, innanzitutto ricorda che ti sarà necessario produrre le prove a Groupon del fatto – ad esempio – che il venditore ti ha chiesto costi aggiuntivi, per un trattamento estetico o per un soggiorno, anche se tu non hai chiesto servizi aggiuntivi.

In casi del genere, meglio creare delle tracce: invio di mail, ad esempio, da spedire al venditore chiarendo l’accaduto e che intendi ottenere il rimborso.

Se invece non hai potuto usufruire del tuo coupon per ragioni che dipendono dal venditore, che ad esempio rifiuta il coupon che hai acquistato, la situazione è più semplice.

A questo punto: collegati alla piattaforma Groupon e accedi con i tuoi dati di login. Collegati quindi alla pagina di supporto, e seleziona il coupon per cui intendi richiedere il rimborso. Clicca sul pulsante verde su cui appare la scritta “Continua con la richiesta” e, nella pagina che si aprirà, seleziona dal menù a tendina l’opzione “problemi generali con il partner” e poi ancora, una delle motivazioni proposte.

Clicca ora sul pulsante su cui appare la scritta: “ho ancora bisogno di aiuto” e poi scegli la modalità di contatto tra:

  • Chat immediata: cliccando sull’apposito tasto
  • Mail: cliccando sulla scritta inviaci una mail si apre il modulo online
  • Contatto telefonico al numero del Call Center 02 94754424

Se la tua richiesta di rimborso sarà accettata, entro 14 giorni potrai ottenere l’importo con una delle due modalità proposte, che dovrai comunicare nel momento in cui contatti il servizio clienti, e cioè:

  • Buono spesa da utilizzare su Groupon entro un anno
  • Restituzione sulla carta di credito usata per l’acquisto

Conclusioni

Hai una storia da raccontare, di una esperienza che hai vissuto su una richiesta di rimborso fatta a Groupon, e ti farebbe piacere vederla pubblicata sul nostro sito? Compila il modulo che trovi cliccando sul link Storie di consumatori. Pubblicheremo le storie più interessanti!