Quando muore un genitore o altro consanguineo, è sempre un momento terribile. Per diverso tempo, si vive col pensiero tristissimo di ciò che è accaduto, e con i ricordi che si affollano nel cuore. A parte la ovvietà dei sentimenti che si provano, ci sono anche diverse incombenze da tenere in conto: spesso infatti, dopo il decesso di un genitore o di un parente stretto, è necessario avviare una serie di pratiche, sia per ciò che riguarda eventuali beni ereditati sia, e in pochi ci pensano, sulle eventuali cartelle esattoriali non saldate dal defunto, che – lo si scopre spesso in ritardo – anch’esse sono una “eredità” che quindi non cessa al cessare dell’esistenza umana.

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Cosa c’è da sapere sul pagamento del bollo auto del defunto

Per prima cosa: il bollo auto è un’imposta che va pagata sempre, anche quando l’automobile viene tenuta ferma e quindi nessuno la utilizza. Inoltre, è un’imposta che passa in successione agli eredi, che dovranno quindi attivarsi per pagarla.

Ovviamente però, il bollo lo pagherà l’erede che è interessato ad acquisire la proprietà dell’automobile o di altro mezzo, per cui è anche bene sapere un’altra cosa importante: una volta stabilito chi è interessato alla proprietà del mezzo o dei mezzi di locomozione che vengono ereditati, entro 60 giorni dalla firma posta dall’erede sul documento di accettazione dell’eredità, lo stesso deve attivarsi per il doveroso passaggio di proprietà.

Oltre al passaggio di proprietà, è poi necessario far aggiornare la Carta di Circolazione – si può fare direttamente recandosi presso la Motorizzazione Civile o dando la pratica a un’agenzia auto – pena, in caso di controlli di routine da parte delle forze dell’ordine, il ritiro della Carta di Circolazione e una bella multa.

Fatto ciò, è necessario pensare anche di fare una visura di eventuali cartelle esattoriali non pagate dal defunto, e – in tema di bollo auto – verificare che non vi siano pendenze di questo genere nei confronti del Fisco, dal momento che, come già accennato, gli eredi – oltre al patrimonio – ereditano anche i debiti e le cartelle esattoriali.

L’unico modo per non pagare anche eventuali debiti col Fisco, è quello di non accettare l’eredità, ma per ovvie ragioni, questo capita davvero molto raramente.

Bollo auto e cartelle esattoriali: cosa devono sapere gli eredi

Se il defunto non aveva pagato il bollo per uno o più anni, aveva certamente ricevuto le relative cartelle esattoriali, con la richiesta di pagamento. Il decreto legislativo N° 472/1997 prevede infatti che gli eredi si accollino il pagamento dei tributi e delle cartelle esattoriali del defunto, a meno che esse non risultino prescritte in data antecedente la morte.

Il consiglio è comunque quello di affrontare in maniera globale l’eventuale situazione debitoria nei confronti del Fisco, da parte degli eredi, facendosi sostenere da uno studio legale che si occupi di tributi.

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Conclusioni

Gli eredi quindi, non ereditano solo beni e patrimonio, ma anche cartelle esattoriali ed eventuali altre tipologie di debiti. E’ bene quindi valutare attentamente le situazioni caso per caso, e farsi aiutare da un avvocato che conosca bene il tema tributario.

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Ultimo aggiornamento 2017-12-17 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API